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Camilleri Andrea - Le ali della sfinge | Non è un buon momento per il commissario Montalbano: con Livia continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica "La buona volontà" che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su "La buona volontà", dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.
Recensioni 1 - 20 di 83 recensioni presenti. Media Voto: 3.67 / 5gmb (18-12-2009) Il meno bello della serie dei Montalbano ma comunque piacevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luchino (29-08-2009) Non dei migliori in assoluto della serie Montalbano, ma godibile come sempre. Da leggere per le varie situazioni grottesche cui ci ha abituato Camilleri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Deb (24-06-2009) Non ho letto altri libri del famoso Commissario Montalbano, ma ho trovato questo divertentissimo, acuto nei personaggi ancor più che nella trama e con un linguaggio che fa tutt'uno con l'ambiente che descrive: corruzione, avidità, un omicidio e un finto sequestro, un'associazione benefica che copre un traffico di donne. Una cornice di illegalità che purtroppo è parte dall'idea che abbiamo della Sicilia, terra di bellezza e contraddizioni. La storia d'amore con Livia, sullo sfondo, rende il personaggio più tenero. Bravo Camilleri! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marcelloT (27-11-2008) Si, non e' una delle indagini migliori del nostro caro Montalbano, ma la storia scorre veloce; si rivede, finalmente, Mimi' impegnato tra lavoro e Beba e infine 'na nuova sciarratina con Livia. Insomma, si puo' leggere, ma e' andata meglio altre volte. W Catarella!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
barbara (03-11-2008) Certamente non è uno dei migliori libri che Camilleri abbia scritto ma nel complesso è un romanzo coinvolgente e che affronta una realtà purtroppo molto attuale. Bisogna anche saper leggere tra le righe. Continua così mio Sommo romanziere, non smetterò mai di acquistare e leggere i tuoi romanzi. Barbara. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Iacobucci (01-11-2008) Il libro l'ho letto in tre giorni. Come tutti i libri di Camilleri è facile da leggere e non è impegnativo. La storia è bella, come al solito non manca quella piccola dose di ironia verso il fare del Governo. Non vi nascondo che oltre ad essere curioso nel conoscere l'autore dell'omicidio, ma conoscere come andava a finire tra Livie e Montalbano Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianfranco baldisserri (16-10-2008) E' un bellissimo libro di Camilleri con il Commissario Montalbano. L'ho letto due volte in un anno! Lo consiglio a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo M. (25-07-2008) Deludente! Sono riuscito ad arrivare solo fino a pagina 70, benché raramente mi accada di abbandonare un libro, una volta iniziato a leggerlo. La vicenda è lenta e iperdescritta, spesso con personaggi-macchietta che fungono da ridicoli riempitivi (come nel peggiore Maigret, per intenderci). Fastidiosissimo il pressoché continuo ricorso al dialetto siciliano, che spezzetta la lettura e in definitiva fa girare le eliche anche a un santo... Peccato, perché dopo il piccolo spassoso capolavoro LA SCOMPARSA DI PATÒ (che ho letto due volte) e LA CONCESSIONE DEL TELEFONO mi aspettavo di continuare con Camilleri. Non sono all'altezza di esprimere giudizi su uno uno scrittore della sua bravura, ma leggo ogni genere di libri da circa cinquant'anni e ritengo che il ricorso occasionale a espressioni dialettali e/o gergali possa insaporire un racconto o un romanzo, se eseguito con parsimonia. Ma l'abuso rende l'opera stucchevole, indigesta e anche vagamente ridicola: nel nostro caso sembra di avere sempre all'orecchio Franco Franchi e Ciccio Ingrassìa, non so se mi spiego.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Carolina (11-05-2008) Personalmente, mi è piaciuto. E' uno di quei libri che intrattengono sempre, nonostante l'intreccio non sia dei migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Franco (12-01-2008) L'ho trovato il peggior Montalbano da me letto. Piuttosto lento e poco originale. Cerca appigli con l'attualità del periodo per allungare un'inchiesta che procede senza molta verve. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
costanza (02-10-2007) Grazie Andrea di farmi provare emozioni forti ogni volta che sfoglio un tuo libro...non smettere mai di scrivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
concetta pistone,francia concetta.pistone@yahoo.fr (28-08-2007) sono cresciuta in francia, siciliana di educazione e di cuore, amo motalbano per i colori, gli odori, le impressioni e la lingua. mi diverto e mi sento in un nido caloroso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dama (18-07-2007) Un Buon Camilleri, ma leggermente sottotono rispetto ad altro:la trama bella ma forse un pò prevedibile!Splendida l'accoppiata Montalbano/Catarella.Ad maiora Andrea Camilleri!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mirko tarmat2@yahoo.it (17-07-2007) E' stato il primo romanzo della saga di Montalbano che non mi ha spinto a voltare pagina in maniera ossessiva. Molto lento, Montalbano (o Camilleri...) avverte il peso degli anni e la scorrevolezza del libro ne risente pienamente. Rispetto ai primi romanzi decisamente un passo idietro. Andrea....perchè? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maunakea (12-07-2007) Non male molto carino, ben fatto e costruito, la battuta che don chisciotte pensava di combattere contro i mulini a vento credendoli mostri ed invece questi sono mostri travestiti da mulini a vento, è davvero grandiosa. Più calato nella realtà della "vampa d'agosto" quindi più realistico, al contempo coinvolge meno, sta a vedere che tutti siamo sensibili alle possibili avventure di Montalbano mentre si sta trita relazione siamo un poco stanchi. (Anche se a rigore di termini è proprio questa realisticità di relazione che rende grande il tratteggio dei personaggi). Speriamo però non faccia invecchiare Montalbano ulteriormente che con sta cosa dell'età ha un poco stancato, va bene il realismo, ma leggendo voglia anche sognare un pò, quindi che i nostri protagonisti non invecchino più di tanto, non è poi chiedere molto. Troppo relaismo è deprimente, in fondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rmatteuc (10-05-2007) Il commissario torna. E’ ancora vittima delle conseguenze del litigio con Livia dell’agosto ma è sempre in splendida forma.
Ritorna alla ribalta della cronaca per un omicidio di una bellissima ragazza con un tatuaggio. Inoltre è impegnato a smontare un finto rapimento di un uomo che è fuggito con dei soldi e l’amante a Cuba.
Come sempre il commissario si trova avvolto da una realtà che rappresenta la vita quotidiana di tutti i giorni.
Questa volta nessuna mafia, ma una associazione a delinquere nascosta dietro una associazione no profit. Queste associazione ‘’volontarie’’ alla fine sono in grado di ottenre lavoro volontario e tanti soldi dallo stato e dagli enti locali.
Coprono dei vuoti lasciati appositamente dalla società per farne un business nascosto dietro la parvenza di un finto buonismo. (pag. 119).
L’associazione di cui si occupa Montalbano è molto più meschina, in quanto arruola ragazze in difficoltà per farle rubare in casa delle persone in cui prestano servizio.
Purtroppo in un caso, complice la nuova legge di difesa personale nel caso un ladro entri nella propria abitazione, si trasforma in tragedia.
Mentre deve risolvere il caso Livia però è sempre presente.
Devo risolvere il caso ma deve anche decidere che futuro c’è per la sua storia d’amore.
Quando la soluzione dell’omicidio è completa ed è previsto il ravvicinamento con Livia, succede l’incredibile che da al romanzo un ritmo impossibile, come in un film di alta tensione. Succede l’imprevedibile un altro omicidio collegato alla ragazza, si tratta di una vendetta e questo Montalbano già lo sa ma lo deve provare. Ha poche ore e comincia un tour de force che gli fa trovare le prove nel giro di poche ore.
Il finale con Livia è comico e divertente, si trovano ognuno nella casa dell’altro.
Montalbano è sempre affascinante, anche la domestica che lo vede nudo dice che ancora è un bel uomo, ed è sempre alla ricerca di quei sapori della vita che lo soddisfano: il cibo, il mangiare, la paura che non si possa trovare il pesce, ma anche la tranquil Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (09-05-2007) Ho visto una votazione media un po' bassa rispetto ad altri libri su Montalbano. Secondo me il libro è carino e scorre via bene e anche la trama è ben architettata, unico neo forse è il finale che ho trovato un po' frettoloso anche se, comunque, tutti i misteri vengono spiegati. Nel complesso "La vampa d'agosto" è stato uno dei più belli della serie ma questo lo metterei sullo stesso piano degli altri. Attendiamo il prossimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Leonardo (10-04-2007) Il genio di Camilleri non si smentisce mai..i suoi libri sono sempre freschi, nuovi, innovativi..anche se le vicende di Montalbano possono sembrare effettivamente sempre le stesse! Non è la prima volta che do a Camilleri il voto massimo, ma non posso fare altrimenti..incorono Camilleri re della narrativa italiana, perchè a mio avviso questo titolo gli appartiene!!!!! 5... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Vico (28-03-2007) Ho letto tutto d'un fiato questo romanzo di Camilleri, che per la sua fattezza mi ha soddisfatto quasi del tutto, anche se mi è piaciuto di più il cane di terracotta. Non sono rimasto affatto deluso, anzi il filo narrativo ti prende, anche se sei romano come me e ti addentri nel dialetto di "Vigata"(per altro molto comprensibile). Inoltre interessante ho trovato anche una certa critica alla società locale e nazionale, a ciò che è falso e sembra vero e viceversa.
L'unico neo, forse, è l'eccessiva cleptomania, plagio o omaggio che a dir si voglia, nei confronti di Manuel Vasquez Montalban, a partire dall'oggetto dell'indagine (il tatuaggio), alla ricetta inserita nel testo e a tanti altri piccoli particolari che agli amanti di Pepe Carvalho non sono sfuggiti.In precedenza si notava solo qualche velata influenza.
Ecco forse qualcosa poteva evitarlo.Spero che nel prossimo non cominci a bruciare i libri anche Salvo!
Comunque un romanzo piacevole, così come tutti i suoi personaggi. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lobelia lobelia.serra@tiscali.it (26-03-2007) ..ho dato un voto alto all'ennesimo spaccato di vita del caro Salvo, perchè, tutto sommato....merita !...può sembrare scontato, banale, prevedibile....ma il bello di Camilleri sta in questo...è vero, qualcuno ha descritto ogni suo nuovo romanzo come un vecchio amico da andare a trovare con piacere, un vecchio amico noioso, lamentoso, l'amico che ti racconta sempre le solite cose, gli stessi problemi, ma pur sempre un caro amico, che ti fa compagnia, che stimi, e che c'è sempre...... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 83
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