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Dumas Alexandre - Il cavaliere di Sainte-Hermine | La pubblicazione del Cavaliere di Sainte-Hermine, ultima opera di Alexandre Dumas padre, ha suscitato in Francia grande clamore. E non solo per il fatto, che fosse rimasto nascosto per centocinquant'anni un romanzo, scritto dall'autore forse più popolare di tutti i tempi. Ma per due ragioni speciali. Innanzitutto si tratta di un testo che nessuno aveva finora sospettato, tanto che la vicenda del ritrovamento costituisce da sola un romanzo del romanzo. La racconta nell'introduzione a questo volume l'uomo a cui si deve la scoperta, Claude Schopp. Alla morte dello scrittore durante la guerra Franco-Prussiana, per timore dei saccheggi delle truppe, il suo legatario sotterra in cantina le ultime carte dello scrittore. Fino a quando da un archivio dumasiano nella Boemia postcomunista, si ricompone il romanzo nelle mani del suo detective instancabile. La seconda meraviglia è che il romanzo è considerato l'anello mancante della catena che nelle intenzioni di Dumas doveva unire tutta la storia di Francia, dalla regina Margot al Conte di Montecristo: un romanzo della storia, cui mancava la stagione di Napoleone, il "despota della libertà". Così a Hector de Sainte-Hermine sono riconosciute tutte le virtù dei sui antenati: la forza di Porthos; l'audacia di D'Artagnan; la saggezza di Athos; la raffinatezza di Aramis; la nobile indulgenza di Edmond Dantès. È un aristocratico di sangue e di cuore, un marinaio senza paura. Uccide le tigri di Birmania e spara la pallottola che ucciderà Nelson vincitore a Trafalgar.
Media Voto: 4.25 / 5Nino Rebaudo (11-04-2008) Buon libro che non ha nulla da invidiare ai precedenti grandi romanzi storici di Dumas. Molto interessante la parte che descrive Napoleone e tutta la sua grandezza e presunzione. Se si può fare una critica riguarda la trascrizione che contiene qualche errore e dimenticanza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rossella Camerlingo (01-04-2008) Un nuovo Dumas è sempre una grande scoperta e sono comunque felice di aver letto questo suo ultimo romanzo: ma si tratta in gran parte di riassunti e ripetizioni dalle opere precedenti, dal necrologio di Chateaubriand e da vari appunti di viaggio. La sola parte interessante è quella che parla di Napoleone e delle cospirazioni contro di lui - grande parte, epica!
E poi, Sellerio, Sellerio! ma come! Il conte Lèon di Saint Hermine va a morire con in testa un BERRETTO da POLIZIOTTO!!! Qui tutti gli eroi dumasiani, da D'Artagnan a Montecristo, hanno trasalito. Parbleu e morbleu! Il conte di Saint Hermine, fratello maggiore di Charles di Saint Hermine/Morgan e di Hector di Saint Hermine, va a morire fucilato con in testa un bonnet de police, cioè con un berretto da allievo ufficiale, che poi Charles Nodier porterà come reliquia alla sua famiglia. E' un particolare non trascurabile della "vendetta". Anche io mi aspettavo di più da questa edizione (complimenti però alla traduttrice per come ha reso la prosa sbalorditiva di Chateubriand! Brava davvero). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (22-01-2008) Un nuovo Dumas: che bello! Peccato che l'edizione, che si presenta assai curata,con un ottima carta e le pagine rilegate e non semplicemente incollate, si riveli quanto mai sciatta, piena com'è di refusi e addirittura parole saltate. Da Sellerio mi aspettavo di meglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca (07-01-2008) Eccezionale affresco dell'uomo e personaggio Napoleone Bonaparte, nonchè del suo periodo. Insieme romanzo, storia, provocazione e tutto quello che più ci appassiona di Dumas. Testamento degno del grande autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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