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Camilleri Andrea - La pista di sabbia | "Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
Recensioni 1 - 20 di 63 recensioni presenti. Media Voto: 3.69 / 5A.M. 17masant@gmail.com (15-09-2011) Nettamente inferiore e sottotono rispetto al gradevolissimo "LA VAMPA D'AGOSTO" che mi aveva fatto conoscere il commissario Montalbano e la bella Vigàta. Avevo sognato ad occhi aperti, avevo pianto prima di gioia e poi di tristezza, mi ero innamorato di Adriana che, alla fine, mi aveva buttato via e avevo nuotato in un mare chiaro pur essendo Novembre. Anche le pause che Montalbano trascorre da Enzo o sulla spiaggia avevano il dolce sapore dell'attesa. In questo episodio è tutto diverso, noioso e ripetitivo. Salvo vuole cancellare dalla memoria quel lontano Agosto; io dimenticherò volentieri LA PISTA DI SABBIA con la sua trama forzata, lenta e piatta. Una lettura priva di spunti, poco scorrevole e, a tratti, addirittura indisponente. Da sconsigliare quindi a chi ha dei buoni ricordi del commissario Montalbano. Con Andrea Camilleri il cerchio (la pista, eh, eh, eh) si chiude qui per quanto mi riguarda. Una delusione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maunakea (24-02-2011) Un buon Montalbano, il 12 se contiamo solo i romanzi ed escludiamo i racconti, certo l'intreccio non è straordinario, ma non è questo il pregio principale dei libri del Commissario, è che ci vorrebbe una sferzata anche sul tratteggio dei caratteri, perchè sta cominciando a diventare un po' solito, un maggior sviluppo in questo senso è auspicabile. Trovo finalmente sensata la complicazione della vita privata del commissario che francamente così irreprensibile come nei primi libri risultava irreale. Però capisco che questo libro non abbia coinvolto gli animi come i precedenti, ma insomma su 12 libri mica pretenderete 12 ciambelle perfette ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (15-07-2009) Lettura divertente e distensiva, ma di certo non è tra i migliori. Tropa preoccupazione per un quadrupede! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marcelloT (02-04-2009) Il nostro caro solito Salvo: sempre piu' "trombeur" ma sempre pronto a trovare che cosa non va' nella sua amata Vigata. Questa volta si cimenta con cavalli, corse e ... pistolettate vere. Si legge volentieri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
filo (11-02-2009) Non mi ha entusiasmato molto rispetto agli altri. A volte la lettura si inceppava e non c'era tutta quella voglia di leggerlo tutto d'un fiato. Poi il montalbano traditore... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
redarrow (02-08-2008) il libro è divertente ma purtroppo inficiato da un punto debole nella trama, che chiaramente camilleri non affronta: per quale motivo i ladri dovevano ammazzare il cavallo in riva al mare a bastonate, quando bastava una pistolettata in campagna? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tommy (29-07-2008) Bè che dire: Montalbano o lo ami o ne stai alla larga. E se lo ami devi immergerti obbligatoriamente in ogni sua avventura. Una storia originale fuori dai soliti schemi di omicidi e rapine con uno sfondo sociale che esalta la goffaggine del nostro commissario alle prese con strane feste e donne sempre più avvenenti. Semplicemente meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max (18-07-2008) E' stato il mio primo Montalbano, e sono crepato dal ridere, la trama è bella e ben articolata, l'uso del siciliano è perfetto e permette di capire meglio il carattere del protagonista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiano (04-06-2008) Tra i romanzi che Camilleri ha "dedicato" al commissario Montalbano, a mio parere questo non è tra i più riusciti. In diversi punti si avverte un po' di stanchezza, ci si accorge che il ritmo non è quello solito degli altri romanzi (come ad esempio "La vampa d'agosto"). E' comunque un bellissimo romanzo, avvincente e scorrevole che per tutti gli appassionati di Camilleri non si può perdere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carolina (11-05-2008) Meglio "Le ali della sfinge", questo è meno interessante, tranne la scena molto gustosa della cena dopo la corsa dei cavalli. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maurizio (06-03-2008) Sempre il solito Camilleri e sempre il solito Montalbano? Può darsi...Ma a me non passa mai la voglia di leggerlo! Le sue storie mi prendono e mi trasportano tutto d'un fiato. E quando in un batter d'occhio arrivo alla fine, ecco che arriva subito l'attesa per il prossimo incontro... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Teodolfo Gallucci (15-02-2008) Due fatti di cronaca ispirano il nuovo caso del commissario Montalbano: alcuni cavalli rubati e un cavallo massacrato a sprangate. Le indagini s’insinuano nell’ambiente ruvido delle corse di cavalli e tra le paillettes snob dei ricchi proprietari. Il ns. caro commissario, oggi un pò invecchiato, viene investito, suo malgrado, dalle sensazioni forti, le passioni travolgenti e le mille contraddizioni del mondo dei cavalli.... L'effetto?: alla ricerca del colpevole, Montalbano ritrova se stesso, un uomo nuovo, consapevole di sé e ben più giovane! Una lettura chiara e piene di sorprese che avvicina al mondo dell’equitazione anche chi ne è fuori. Provare per credere... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco (12-01-2008) Meglio del precedente. Più divertente e veloce. La pecca è che spesso l'inchiesta sembra essere solo accessoria, comunque superiore a tanti altri gialli che circolano con altrettanto successo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giovanni montalbano_69@hotmail.it (08-12-2007) caro salvo montalbano . la carne e debole e tu x la seconda volta hai ceduto!ora non resta che la 3 volta hingrid! bella femmina . anzi voglio fa un'omaggio al grande maestro camilleri. avra la sua eta' ma ha uno spirito di un piccutteddu di ventanni. deghio di stima e ammirazione! a dimenticavo gran maestro. ma ci sara un libro che finalmente vedremmo livia all'altare con il suo commissario.e una lotta continua . ma in loro ce un grande amore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patricia patriciacicia@gmail.com (15-11-2007) E' sempre un piacere adagiarsi nelle atmosfere siculo-gustative di Camilleri. Anche Salvo, alla fine, ha ceduto alle tentazioni della carne...Ma a lui si può perdonare... Aspettiamo il prossimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
senna senna@freemail.it (04-10-2007) Sono un amante di camilleri in generale, e Montalbano in particolare, e anche questa avventura mi è piaciuta, e mi ha dato la bramosia di leggere. quindi lo consiglio.
E' chiaro che tutto dipende da cosa si ci aspetta dal libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mr rmatteuc@tin.it (27-09-2007) Capitano tutte al Commissario Montalbano. Una mattina si sveglia e trova sotto casa niente di meno che un cavallo morte a bastonate. Un fatto che lo fa infuriare ed infatti si getta a capire il suo mistero anche perché il cavallo come lo ha trovato scompare.
E’ una indagine che porta il Commissario nel mondo delle corse dei cavalli, clandestine ed ufficiali, con una descrizione del mondo dell’ippica, ricco di personaggi caratteristici e di tanto amore per i cavalli.
Il mistero si intreccia con un processo al quale deve testimoniare il Commissario, un processo di mafia molto delicato.
A questi problemi si devono aggiungere i soliti suoi guai con le donne.
E’ il problema di avere un gran fascino, dove tutte le donne gli cadono ai suoi piedi e anche questa volta fa una vittima illustre.
Una amica di una amica che ovviamente era proprietaria del cavallo morto.
Cade in un ‘’congresso carnale’’ tradendo Livia per la seconda volta in poco tempo, ingelosendo anche l’amica di un tempo Ingrid.
Sempre ricco di una ambientazione sociale precisa e fortemente letteraria la storia si svolge con il suo naturale epilogo.
Anche questa volta c’è un forte richiamo alla mafia, all’amore per gli animali, all’amore per il fumo in profonda controtendenza rispetto ai conformismi attuali (pag. 97).
C’è anche un problema umano, il Commissario si accorge che sta diventando vecchio, o meglio ne prende coscienza. Ha bisogno degli occhiali per vedere, segno che la vista gli sta calando, ma solo alla fine ne sarà consapevole.
E’ forse anche questo sentimento umano della paura dell’invecchiamento che lo fa cadere ‘’vittima’’ della lussuria della sua nuova amica. Non ne sente un bisogno fisico, ha solo un bisogno di credere di essere ancora giovane e piacente.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (27-09-2007) Grande Camilleri,ho letto il libro in pochi giorni e ,anche se non è proprio all' altezza dei precedenti, è sempre perfetto nelle descrizioni(con poche parole ti "vedi" davanti la scena)e poi, forse ,finalmente ci toglie di mezzo Livia!!!! In attesa dei prossimi sviluppi lo ringrazio per le belle storie che ci dona e che nonostante siano in siciliano, io del profondo Nord capisco perfettamente e mi divertono davvero!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Amedeo (21-09-2007) L'ho comprato perchè non potevo farne a meno (ho anni di Montalbano alle spalle!). Purtroppo è buono per raccogliere polvere nella libreria, e nient'altro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giulia (19-09-2007) Leggo Montalbano da sempre e questa "puntata" mi è sembrata all'inizio poco convincente, troppo complicata la trama, poco chiara la motivazione di tutta l'indagine...fino a quando, insieme al commissario, scopriamo il bandolo della matassa. E' proprio questo il bello dei romanzi di Camilleri (oltre al siciliano, lingua meravigliosa): il lettore ha gli stessi elementi del protagonista e lo segue nei suoi percorsi logici in modo da arrivare con lui alla soluzione dell'enigma. Non sarà il Camilleri migliore ma vale la pena leggerlo comunque. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 63
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