|
|  |
Camilleri Andrea - Maruzza Musumeci | La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.
Recensioni 1 - 20 di 45 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5Maunakea (21-02-2011) Una bella favola, non mi perdo nelle analisi su trasfigurazioni e sui parallelismi con Ulisse, preferisco prendere il libro alla sola lettura superficiale, una bella storia, scritta sempre mirabilmente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mafuni (07-03-2010) Piacevole lettura. Ciò che più mi ha colpito è che a fine lettura sei portato a soffermarti su tutta la tua vita ed in generale a pensare quanto essa possa essere splendidamente normale condita da quei pizzicchi di "stranezze". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bertrando Goio bgoio@yahoo.it (27-10-2009) Delicato, commovente... Bellissimo! Nulla di più. Chi ha dato vosti bassi non ha il cuore per "sentire"... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tony Polimeno (01-09-2009) Una storia appassionante con deliziosi riferimenti all'odissea omerica, brevi citazioni ed incisi in greco. Lieve come la carezza del mare calmo, la storia si srotola dolcemente distendendo un tappeto di emozioni e sentimenti che avvolgono il lettore riuscendo nel difficile compito di trasportarlo in un mondo di fantasia ormai desueta popolato dalle sirene e dai loro nemici, da personaggi in grado di amare le stelle ed il lavoro agricolo, di canti ipnotici e morti cruente. La storia è breve ma intensa: dopo essermi imbattuto in molte sue operazioni commerciali ritrovo l'Andrea Camilleri vero artista e maestro della narrazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (13-06-2009) Ah, quanto amo il Camilleri favoliere della vecchia Sicilia! Leggendo questo romanzo, ci si cala nella vecchia tradizione siciliana, nei suoi colori, nei suoi profumi... La storia è bellissima e il dialetto è un arricchimento unico. Bravo Camilleri! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
renntiger (27-05-2009) Bellissimo. Un vero Camilleri, che offre ormai il meglio quando può dar sfogo alla Fantasia, con la F maiuscola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (13-04-2009) Io adoro Camilleri per cui sono di parte ma credo che questo libro sia un capolavoro. Da non perdere!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francois sanders (12-12-2008) Non condivido l'elegante recensione di Salvatore Nigro,perchè Maruzza Musumeci non è una 'maneggevole storia naturale delle Sirene' ma un 'cunto' d'Amore.Citare Tomasi di Lampedusa è d'obbligo ma solo per comprendere il fallimento del suo professor Rosario La Ciura.La Sirena Lighea è una creatura ambigua,spirituale ed istintiva,madre sazia e femmina.Quando alla fine dell'estate lei gli dirà prima di ritornare negli abissi:"Ricorda,quando sarai stanco,quando non ne potrai più,non avrai che da sporgerti sul mare e chiamarmi:io sarò sempre lì e la tua sete di sonno sarà saziata" il giovane studioso,pur essendone affascinato e posseduto, non avrà la forza di seguirla.
Gnazio Manisco di Camilleri non è un illustre ellenista,è un semplice bracciante e muratore,che a cinquantanni conosce (senza saperlo) il modo per amare la propria donna.
E' la Sirena che con molta femminilità glielo ricorda:"L'amuri abbisogna sapirlo trattari,se uno non sapi come si tratta,po finir a schifio grosso (..)L'amuri è cagionevole,po' esseri liggero come un filo di paglia che vi porta 'n celu o pisenti come 'na travi ca vi scrafazza".
Ma Gnazio si dimostra,sorprendentemente,capace di capire,costruire,attendere,possedere instacabilmente la sua donna.
Una favola per tutti. Un manuale per alcuni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
strange85 (27-11-2008) Per me il più bello di Camilleri... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MAX jackrayan1@libero.it (10-11-2008) Una delle più belle favole che io abbia mai letto in età adulta. Consiglio vivamente a tutti di leggerlo, anche a chi non ama il filone di Montalbano. Questo libretto è una piccola grande poesia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
annarita (19-10-2008) Bellissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (17-07-2008) Sorprendentemente bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (28-06-2008) Camilleri rielabora l'episodio odissiaco delle sirene, collocandolo in un passato prossimo e ponendolo al confine fra mito e follia. Il dialetto è più aspro del solito e solo a tratti mi pare di riconoscere la verve e l'ironia che consegnarono al Parnaso questo scrittore
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Riccardo (19-06-2008) premetto che ho letto dei libri storici di camilleri la stagione della caccia e un filo di fumo, quindi non altri libri sulla scia storica considerati the best, ma questo libro pur essenso un "cunto dei cunti", quindi qualche passo non originale, mi è piaciuto tanto, le pagine correvano e la voglia di sapere come finiva era molta, anche se leggendo il risvolto prevedevi un pò la storia quindi mi unisco anch'io e vi consiglio di NON leggere il risvolto, altrimenti la sorpresa sarà di meno.
anche io ho notato che la seconda parte si è svolta troppo velocemente rispetto alla prima.sembra veramente che ci doveva essere una fine immediata, si doveva concludere perchè il numero di pagine a disposizione stavano per terminare.
una bella storia sicuramente, condita anche da un buon dialetto siciliano.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (18-03-2008) Veramente noioso. Camilleri oramai campa di rendita e tutti - me compreso - compriamo ancora sperando in qualcosa che ricordi i primi successi.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gi (04-03-2008) Terminato di leggere mi è rimasta la sensazione non di aver letto un libro, beh potremmo dire un racconto, ma di aver ascoltato una storia.
Una storia raccontata dal nonno, seduti all'ombra di un albero; quelle storie dei nonni che ti spacciano per vera la fantasia e per fantastica la realtà.
A margine esprimo solidarietà con chi si lamenta degli alti costi raggiunti dall'editoria; si sono adeguati anche loro al cambio mille Lire un Euro ma questo certamente non li giustifica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia (27-02-2008) Forse questo è il libro più affascinante scritto da Camilleri che ci restituisce il gusto classico della fiaba greca, attualizzandone la forza evocativa.
Il costante riferimento al reale rende, infatti , la storia magicamente bella.
Peccato che la lingua escluda molti dal godimento completo della pagina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
karlek (26-02-2008) Io adoro Camilleri e la Sicilia...Ho trovato questo libro stupendo, ho "risentito" finalmente parole e modi di dire che udivo da mia nonna....
Non sarà un caso letterario ma con me ha saputo toccare le corde giuste....Si legge d'un fiato ma mi ritrovavo a rallentare i ritmi per il dispiacere che finisse... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (11-02-2008) Una favola "nica nica" piena di buoni sentimenti e amore. Una divagazione da tutte le brutture che si vedono e si leggono,un momento di pace e di distacco dalla vita di tutti i giorni.Peccato sia durato poco....Grazie lo stesso! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea Bottura (03-02-2008) Il libro mi è piaciuto senza essere uno dei migliori di Camilleri. Quello che dà fastidio, come già sottolineato da altri, è la politica aziendale di una casa editrice cosidetta 'colta' come Sellerio. E cioè di commercializzare semplici raccontini come se fossero romanzi veri e propri. Lo stesso 'trucchetto' viene usato per Mario Soldati, Scerbanenco ed altri (vedi l'elenco a fine libro), i cui racconti vengono scorporati da quelle che in origine erano raccolte e pubblicati come se fossero opere a se stanti. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 45
|
 | I più venduti di Camilleri Andrea |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|