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Carofiglio Gianrico - L' arte del dubbio |
Anni fa, quando fu pubblicato per la prima volta con un altro titolo, questo libro era diverso da adesso. Gianrico Carofiglio, allora esclusivamente un magistrato ben lontano dai romanzi che ne hanno fatto uno degli autori più amati dal pubblico, l'aveva concepito come un manuale sulla tecnica dell'interrogatorio, su come demolire o rafforzare una testimonianza nel dibattimento penale. Ma siccome il testo era tutto costruito su casi concreti, su verbali di veri interrogatori, ebbe una cerchia di lettori più vasta di quella degli specialisti. Evidentemente molti, nell'arte controllata di insinuare il dubbio fra i fatti, avevano avvertito l'umorismo, ossia il lavoro del contrario. In breve, lo spirito della letteratura, in una raccolta di racconti veristici venati di giallo: pezzi di vita, storie tragiche e comiche di esseri umani presi in avventure e peripezie, di prede e predatori, furbi e poveracci sul palcoscenico del processo che diventa teatro di vita. Da tutto questo lo stimolo a ripubblicarlo oggi liberato dalle parti più tecniche, per tornare ciò che era veramente: una raccolta di racconti giudiziari.
Recensioni 1 - 20 di 29 recensioni presenti. Media Voto: 3.10 / 5silvia (13-10-2008) L'errore sta nel presentarlo come un romanzo. In libreria dovrebbe stare nel reparto "saggistica". Sotto questo profilo è interessante, scritto bene e comprensibile. Ma chi ha intenzione di leggere una storia, nons celga questo. Voto: 2 / 5 |
Raffaele (12-09-2008) Il testo è ben scritto, autorevole.
A parere di chi scrive sono pubblicazioni non per tutti. Ben venga l'idea di scoprire il diritto, ma per il tecnicismo giuridico adoperato, è più consono per chi studi: giurisprudenza. Istituti di diritto processuale penale, come: esame, controesame, interrogatorio, dibattimento, P.M., P.G., affrontati e posti in un contesto a mò di romanzo tutto di un fiato, modestia a parte, ma un pò di difficoltà, la si incontra. Non credete? Libro che consiglio. Buona lettura. Voto: 4 / 5 |
anna (21-04-2008) leggendo le altre recensioni, mi scappa la voglia di approfondire il discorso Carofiglio. Gli altri libri mi sono piaciuti, divorati, ma questo, da quanto ho capito troppo tecnico, mi sa che mi deluderà...peccato! Voto: 3 / 5 |
pasquale (27-03-2008) Che dire, non e' un romanzo. Meno male che e' la versione "edulcorata" alla portata anche dei non addetti ai lavori. L'ho trovato molto tecnco e lontano dal Carofiglio che amo. Comunque nulla da eccepire sotto il profilo didattico. Per i miei guisti voto 3- Voto: 3 / 5 |
Francesco Santorio francescosantorio@gmail.com (06-03-2008) Una pura operazione commerciale di cui Carofiglio
(che ci ha abituato a ben altro )poteva fare a meno. Spero che la sua campagna elettorale sia migliore del libro.In bocca al lupo. Voto: 1 / 5 |
star (18-02-2008) Ancora una volta, grazie al bravo Carofiglio che con il suo stile pulito, lineare e diretto, ma mai banale, ci conduce all'interno di ingranaggi oscuri ai "non addetti ai lavori", fornendo la giusta chiave di lettura a temi che altrimenti verrebbero percepiti in modo semplicistico da chi vi si accosta da profano. Di fronte a dibattimenti processuali, sarei in grado, ora, di cogliere sfumature che in precedenza non avrei di certo colto.
Ma ora, caro Gianrico, noi, fidi lettori, con ansia attendiamo nuove avventure del "nostro amico" avvocato Guerrieri. Voto: 4 / 5 |
Luigia Benedetto (18-02-2008) Secondo me, è stato confezionato un discutibile prodotto a tavolino (lo si legge anche nella prefazione) per colmare un vuoto editoriale.
Meglio se si limitava all'uscita di Cacciatori nelle tenebre. Voto: 1 / 5 |
Avvocato Rossi (29-01-2008) Copertina=4 Trama=// Suspence=1 Personaggi=1 Ambientazioni=4 Conclusione=//. In una parola = troppo tecnico. Libro per gli addetti ai lavori camuffato da romanzo Voto: 3 / 5 |
ilmarz (28-01-2008) Deluso...un autore che ho consigliato a tutti...ancora quando nessuno ne conosceva il nome..però è una tristezza incredibile..anche Carofiglio si è fatto prendere dall'effetto bancarella e tutti ad acquistare i suoi vecchi libri...per chi non è addetto al lavoro risulta molto ardua la lettura...
Purtroppo ancora una volta l'effetto marketing ha vinto sulla genialità dello scrittore...io consiglio sempre e caldamente IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA..quello è un bel libro scritto da Carofiglio...questo è un postumo..un libro tanto per vendere.. Voto: 1 / 5 |
Pablo (28-01-2008) che noia! Voto: 1 / 5 |
francesca fsiccardi@infinito.it (17-01-2008) Essendo io una laureanda in giurisprudenza e precisamente con tesi in procedura penale, ho trovato questo libro davvero interessante, mi ha fatto riflettere esono certa che mi sará utile per la professione.
Credo che per i non addetti ai lavori sia difficile comprendere appieno tutto quello che si racconta. Voto: 5 / 5 |
Newe (17-01-2008) Da un punto di vista didattico ho trovato questo libro interessante, utile e ben scritto. Un ottimo approfondimento del manuale di procedura penale ricco di esempi e di utili suggerimenti.
Da un punto di vista narrativo, invece, non ho trovato proprio nulla.Forse sarà colpa del fatto che di verbali ed esempi del genere ne leggo molti ma ho avuto, appunto, la sensazione di leggere un manuale giuridico piuttosto che un racconto. Voto: 3 / 5 |
fede75 (09-01-2008) Carofiglio "vende", come dite, perché scrive con onestà. Questo libro è certamente - e lo chiarisce il risvolto - un saggio che ha a che fare con la procedura penale (non la procedura civile, signora...): e del saggio accademico conserva la struttura, l'andamento, talora lo stile. Ma è anche, per chi sa leggerlo, un libro di narrativa: perché ricostruisce storie, e in questo senso è una collezione di racconti. Ed è un libro sulla narrativa: perché è percorso dal tentativo di capire le storie, di scoprire i meccanismi che ne sono alla base, di «domandare dubitando», che è il titolo dell'ultimo capitolo e forse la genesi di ogni storia, di ogni tentativo di interpretazione del reale. E' un libro che spiega nell'unico modo sensato - attraverso casi concreti - come si costruiscono, e come si smontano, le storie. E dunque insegna anche a leggere il reale e i libri che lo raccontano. Stavolta, Carofiglio trascina il lettore con sé al di là dello specchio, gli mostra la sua officina, là dove nascono le storie, le storie dei suoi romanzi e le storie che tutti - non solo gli scrittori - prima o poi inventiamo. Non è, questo, scrivere onestamente? Voto: 5 / 5 |
Stefano (08-01-2008) "L'arte del dubbio" segna il pronto riscatto di Carofiglio dopo il discutibile esperimento fumettistico di "Cacciatori nelle tenebre". Conoscevamo già le notevoli doti narrative dell'autore, ciò che forse non potevamo immaginare è la sua capacità di coinvolgere e appassionare il lettore anche attraverso una scrittura di tipo saggistico-manualistico. Un libro certo rivolto anche agli addetti ai lavori, ma perfettamente comprensibile e godibile da parte di un pubblico ben più vasto. Particolarmente interessante la possibilità data al lettore di ricostruire lo scheletro giuridico dei vari casi dell'avvocato Guerrieri; ancor più interessante la capacità di far riflettere sulle tante connessioni che il settore della giustizia, apparentemente così asettico e tecnico, ha con diverse aspetti delle scienze umane e del pensiero.
Insomma, un grande libro e, soprattutto, un libro per tutti e non per pochi: non era facile, data la materia trattata. Una prova di versatilità che credo possa aprire a Gianrico Carofiglio nuovi e più vasti orizzonti nel panorama della letteratura contemporanea. Voto: 5 / 5 |
roberto (07-01-2008) Purtroppo, anche con Carofiglio, è cominciato "l'effetto bancarella". Ormai carofiglio vende, quindi si pubblica e ripubblica tutto. Le ultime tre uscite - il fumetto, l'arte del dubbio e, addirittura, i casi dell'avvocato Guerrieri - (niente altro che la somma dei tre libri già pubblicati)ne sono la conferma. Peccato, siamo diventati una società governata dal marketing! Voto: 1 / 5 |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (01-01-2008) Mai avrei pensato di leggere un saggio di procedura civile, quale è, senza dubbio, quest’arte del dubbio , seducente solo per titolo e autore, ma nei fatti ostico e pletorico come tutti i testi nati per gli addetti ai lavori. Gli spunti interessanti erano già stati rielaborati, con ben altri esiti, dall’autore, quando ha narrato le imprese dell’avvocato Guerrieri Voto: 2 / 5 |
clara (31-12-2007) Ma che delusione!!!Mi ritenevo una scopritrice di Carofiglio,l'ho consigliato a tutti..ma questi due ultimi ...non ho parole...tanto che non l'ho neppure finito.Che abbia finito la VENA pure Carofiglio? Voto: 1 / 5 |
Asia (29-12-2007) Che dire.... mi aspettavo un romanzo, mea culpa perchè non ho letto la trama. Gianrico scrive sempre in modo eccellente, ma aspettandomi tutt'altro non potevo che rimanere delusa.
Attendo con ansia un nuovo capitolo della saga..... Voto: 2 / 5 |
zanzibar (28-12-2007) ho trovato l'arte del dubbio nella sezione thriller di una libreria di una grande catena nazionale e credo che questa sia pubblicità ingannevole. è un saggio e non un romanzo, piuttosto tecnico nonostante la presentazione ponga l'accento su altri aspetti. sicuramente un'ottima operazione commerciale ma aspettiamo l'avvocato guerrieri Voto: 1 / 5 |
francesco (26-12-2007) assolutamente eccellente..cercherò anche il suo "genitore" in giuridichese.. Voto: 5 / 5 |
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