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Seminerio Domenico - Il manoscritto di Shakespeare | Un vecchio maestro elementare che vive in una cittadina della Sicilia propone a un noto scrittore la trama di un romanzo. L'argomento riguarda Shakespeare. Il maestro è convinto che il drammaturgo fosse in realtà un siciliano, costretto dai casi della vita e emigrare e cambiare nome. La teoria non è nuova ma il maestro afferma di avere prove certe e preferisce affidare al romanziere, già affermato, la sua scoperta. Lo scrittore - che racconta in prima persona - dapprima è diffidente, poi si lascia convincere e coinvolgere: scriverà la storia di Michelangiolo Florio, alias William Shakespeare. Ma quella che racconta è invece la storia di Gregorio, scalognato ed eroico maestro elementare in pensione, tanto fermo nelle proprie convinzioni da sfidare il fanatismo. Ed è una vicenda complessa e tempestosa nella quale entrano in gioco vari personaggi, ma anche i servizi segreti britannici e la mafia locale. Il documento che prova la sicilianità di Shakespeare passa di mano in mano: rubato da due giovani sprovveduti finisce nelle mani di un boss e poi in quelle della figlia che vorrebbe disfarsene perché ha già causato troppe morti.
Media Voto: 5 / 5enzo scardamaglia enzo.scardamaglia@alice.it (19-01-2009) Trama veramente intrigante. La possibilità che Shakespeare sia stato soltanto uno pseudonimo (di un siciliano) è sviluppata con maestria; alla fine le prove sembrano convincenti tanto che mi metterò ad approfondire questa suggestiva ipotesi.
Si legge tutto con vero piacere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (21-07-2008) Seminerio si fa accusa e difesa della tesi rivoluzionaria secondo cui Shakespeare fu un profugo italiano. Sullo sfondo, ammicca, in ogni sua caratteristica, la Sicilia, tanto cara all'autore e all'editore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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