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Flamigni Carlo - Un tranquillo paese di Romagna | Per la convalescenza di sua figlia appena guarita dalla tubercolosi, Primo Casadei, cinquantenne scrittore dal passato irrequieto, sceglie i luoghi della sua infanzia, in Romagna: aria buona, vecchie conoscenze, qualcuno della sua sterminata parentela che vive ancora in paese. Giunto in paese Primo fa presto ad ambientarsi, tra una visita al farmacista, un incontro col parroco e col ragioniere Adamo che gestisce l'equivoco albergo del luogo. Una atmosfera cordiale e amabile dove tutti si conoscono, che viene improvvisamente turbata dal rapimento di una bambina, Ofelia, nipote di una parente di Primo. Le indagini partono svelte, affidate al vicequestore Fusaroli. Ma è Primo il vero investigatore. Osserva, ascolta, intuisce. Al primo rapimento, ne seguono altri. E ciascun abitante del paese sembra custodire un segreto: il maestro, assiduo frequentatore della sagrestia ma che si professa ateo; il parroco, Don Vittorio, dai sermoni forbiti ma dall'aria tormentata; il cavaliere Tumidei, che conduce certe sue indagini storiche, e poi un pittore che si aggira tra i boschi alla ricerca di scenari suggestivi e un veterinario senza troppo lavoro. Gli eventi precipitano, Primo si muove con calma: razionale e intuitivo, solitario e incline a lunghe conversazioni, sa trovare la strada giusta per arrivare alla soluzione.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5bellatrix (09-09-2011) Il racconto si innesta nella bella tradizione italiana del giallo regionale, dove la trama si appoggia sui pregi e difetti del territorio dove e' ambientato. Qualcuno puo' trovare la trama poco "gialla" e poco sanguinosa, ma e' elegante e benissimo scritta. Mi e' piaciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giulia (17-05-2011) condivido la recensione di paola in merito al finale forzato, in effetti la storia si avvita un po' su se stessa e a tratti diventa poco plausibile. Scorrevole invece la scrittura, il libro si legge bene e in poco tempo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola (15-12-2010) E' il primo racconto che leggo di questo autore. Devo dire che non mi è piaciuto.Intreccio alquanto banale, personaggi incolori, poca suspance, e un finale decisamente forzato. In realtà tutta la storia mi è sembrata forzata, come se, in mancanza di una idea buona e originale, l'autore non avesse saputo che mettere insieme tante situazioni banali e slegate le une dalle altre, obbligandosi di conseguenza a creare relazioni debolissime tra i personaggi per far tornare i conti della storia.
Devo iniziare l'altro suo libro, Circostanze Casuali, che spero sia decisamente migliore. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alberto (23-07-2010) Molto bello. Deliziose le descrizioni dei presonaggi e dell'ambiente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dunda (04-06-2010) Delizioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola Novara (29-10-2008) Un gioiellino della letteratura contemporanea. Ben scritto. Brillante, equilibrato, la presenza garbata di una trama mai soverchiante pur se esposta nella sua crudità. Dalle pagine traspare una Romagna che finalmente non è quella macchiettistica di certi film e degli spettacoli di varietà, tanto cara all'immaginario comune. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (15-05-2008) Un bel romanzo romagnolo, ricco di descrizioni e di personaggi interessanti. Peccato per qualche pagina vagamente didascalica, sebbene la trama non ne risenta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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