|
|  |
Recami Francesco - Il superstizioso | Camillo ha un negozio di scarpe. La sua vita scorre regolare e tranquilla, senza scosse. Ogni giorno per andare al lavoro attraversa a piedi un cavalcavia sopra la linea ferroviaria. La strada è sempre la stessa e nel corso degli anni ha preso l'abitudine di tenere il conto del passaggio dei treni. E si va convincendo che se transitano due convogli la giornata gli andrà bene, ma se è uno solo è bene stare all'erta perché non si sa cosa può succedere. Camillo non è superstizioso, o almeno pensa di non esserlo, non crede al destino. Ma quel gioco quotidiano gli ha preso un po' la mano e se ne fa condizionare. Una mattina i treni che gli filano via sotto il ponte sono tre. Un evento eccezionale che va festeggiato. Niente lavoro per oggi, e Camillo torna a casa. Ma appena varcata la soglia, avverte strani rumori, respiri soffocati; poi il gatto gli sguscia tra le gambe e inciampa rovinosamente. Si ritrova all'ospedale. Non ricorda più niente e mentre riacquista lentamente la memoria lo invade una strana sensazione. Un sospetto si insinua nell'animo di Camillo e la gelosia diventa una ossessione. Conseguenze della caduta? Con la mente non fa altro che ritornare a quei momenti, vorrebbe ricordare ma non riesce a mettere a fuoco l'immagine sfocata che gli martella dentro. Intanto come un detective sorveglia la moglie con metodo, con ostinazione. Vuole scoprire il segreto e non sa quale destino lo attende.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5AndreA (22-02-2010) Scusate non voglio guastare la festa: questo è un commento aperto a tutti coloro che vogliano spiegarmi cosa mi sono perso leggendo questo libro. L'avevo scelto perché il tema della superstizione è un pozzo senza fondo per raccontare la quotidianità della vita con ironia e da prospettive diverse. Purtroppo è un elenco di piccole superstizioni del protagonista , neanche originali, accompagnato in modo del tutto slegato alla descrizione della sua crescente gelosia nei confronti della moglie. Non mi ha strappato neanche una risatina perché è scritto con uno stile piatto, sbrigativo e superficiale, mentre altri scrittori riescono a delinearti la medesima personalità e descriverti le stesse occasioni in modo molto più netto ed efficace, e volendo anche ironico. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MJ09 (07-07-2009) esilarante ...ma niente più.l'ho appena incominciato ingannata dalla pubblicità ma, direi, uno di quei libri di cui si può fare benissimo a meno. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvia (13-12-2008) Si fa leggere senza troppe pretese e propone anche un piccolo colpo di scena finale. Sicuramente il miglior romanzo dell'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea M. andrea@mazzotti.net (17-10-2008) Bello il libro e bravo l'autore. Ironico, coinvolgente, uno dei più bei libri che ho letto recentemente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (05-09-2008) Libro godibilissimo,in cui le fobie e le paranoie dell' uomo qualunque sono descritte in modo così veritiero che è facile immedesimarsi nel protagonista.Notevole sense of humour a mezza via fra il genere " fantozziano " e un Woody Allen prima maniera: la percezione, descritta da Camillo, della sua immagine riflessa nello specchio, in costume da bagno,all' interno della cabina al mare, prima di presentarsi in spiaggia dalla moglie, è esilarante!.E il colloquio con Lorenzo, l' amico (?) avvocato, al quale Camillo chiede lumi nell' ottica di una "ormai inevitabile" separazione dalla moglie?...e il rush cutaneo che lo coglie?...
Originale, ironico, si legge in un amen. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (19-07-2008) E' un libro molto bello, avevo già letto i primi 2 libri di Recami che mi erano piaciuti.
Il romanzo ha una scrittura avvolgente e a tratti incalzante che coinvolge totalmente il lettore, la trama è avvincente sempre fino al repentino e sorprendente finale. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (07-07-2008) Assurdo! Bellissimo, intrigante. e' il terzo che leggo di Recami, forse gli altri due mi erano piaciuti ancora di piu, pero' il modo in cui Recami riesce a raccontare, analizzare, rivivere le manie e ossessioni di persone "normali" e' veramente... pauroso. Chi, nel mondo, passa sopra un ponte senza guardare chi passa sotto e senza cercarne una logica? Beh camillo fa ancora di piu. i primi capitoli, dove emergono le ossessioni del superstizioso, sono fatti veramente benissimo. scritto bene, divertente, fantastico l'acquisto dell'appartamento in sardegna senza azalee... e le dichiarazioni dei redditi dei commercianti... forse l'unica critica che posso fare e' che il finale scappa via, e' un po' troppo "colpo di scena" per i miei gusti. ma il libro intero e' davvero una chicca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Recami Francesco |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|