|
|  |
Sjöwall Maj; Wahlöö Per - Omicidio al Savoy | Alle origini del poliziesco cosiddetto procedurale, che ha avuto un lungo seguito di epigoni e grandi prosecutori, sono riconosciuti i dieci romanzi del commissario della polizia criminale di Stoccolma Martin Beck. I polizieschi procedurali raccontano l'inchiesta da dietro le spalle degli agenti che la conducono, ma i romanzi di Sjöwall e Wahlöö offrono una originalità: i poliziotti, con le loro diverse idee, con le loro diverse storie esperienze e frustrazioni, sono il tramite per una critica spietata della società neocapitalistica. I poliziotti che formano la squadra, vero protagonista collettivo oltre lo stesso Martin Beck, hanno forti opinioni e caratteri, invecchiano e cambiano nel corso degli anni, rendendosi ciascuno familiare al lettore. In questo "episodio" Viktor Palmgren viene ucciso, durante un brindisi nel ristorante di un grande albergo, da un individuo che riesce a restare irriconoscibile a tutti i presenti, nonostante la spettacolarità del delitto. La vittima era un magnate, proprietario di svariate aziende e speculatore finanziario. Su di lui giravano voci poco edificanti, di prosperi affari con governi carogna che non potevano piacere ai giovani contestatori. Il detective, con l'aiuto del solito Kollberg, lo scettico poliziotto che odia i metodi della polizia, e degli altri nuovi e vecchi della squadra, scopre un'altra traccia, che lo proietta verso una verità più modesta e triste.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5fabio j. (13-11-2010) Ennesimo ottimo romanzo della coppia Sjowall e Wahloo. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bianca (30-06-2010) Ho letto tutti i romanzi cronologicamente pubblicati della coppia Sjowall-Wahloo e questo lo trovo superbo.Non c'è nessun paragone rispetto ad altri autori del genere.Sono loro che hanno istituito un nuovo e originalissimo filone poliziesco al quale poi molti altri si sono ispirati.Basti pensare che i romanzi risalgono agli anni a cavallo fra i 60 e 70 e sono di un'attualità disarmante.Indovinato l'intreccio del crimine sul quale si indaga e la vita privata dei vari inquirenti deputati al caso.Da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TG (27-09-2009) Dò un voto alto anche a questo avvincente giallo,come del resto agli altri gialli della coppia Sjowall-Wahloo,anche se l'ho preferito al(nonostante da parte mia buonissimo) "l'uomo che andò in fumo".Decisamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (12-01-2009) Nei miei girovagare tra gli scaffali delle libreie mi ero imbattuta nei racconti di questa coppia di coniugi svedesi che la Sellerio sta pubblicando. A Natale mi e' stato regalato questo libro e devo dire che e' stato molto apprezzato. Il personaggio dell'ispettore capo Martin Beck, alle prese con la morte di un magnate in un lussuoso hotel di Malmo, non rispecchia minimamente il Maigret di Simenon, come da alcuni paragonato, anzi ne' e' l'esatto contrario. Il filo conduttore dei loro racconti e' il contesto politico - economico della Svezia e l'idea che abbiamo sempre avuto di questo paese non e' tutto rose e fiori. Bellissima l'introduzione di Andrea Camilleri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (09-01-2009) Un libro che mi ha sorpreso piacevolmente. Essendo un poliziesco cosidetto procedurale, mi aspettavo fosse noioso. Seppur inevitabilmente in alcune parti ripetitivo, mantiene sempre alto l'interesse e il pathos. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio g (09-09-2008) E noi che credevamo la Svezia un paese modello, dove gli omicidi quasi non esistevano (caso Palme a parte), dove la polizia era efficientissima, dove tutto funzionava alla perfezione! E invece, gli omicidi esistono - e come! - almeno nella fantasia degli autori, i poliziotti del commissario Beck combinano più pasticci dell’ispettore Clouseau e, se alla fine acchiappano il colpevole, è perché questi cade loro letteralmente nelle braccia. Comunque il romanzo è tutt’altro che scorrevole - anche se non ha aiutato l’averlo letto spezzettato in 46 puntate pubblicate da uno dei maggiori quotidiani italiani - ed è zeppo di riferimenti toponomastici: si vede che è una mania degli autori (l’ho riscontrata anche ne “L’uomo al balcone”). Un esempio: “l’uomo doveva abitare in Vattenverksvagen, una strada che tagliava Kirsebergsstaden da Lundavagen a ovest fino alla ferrovia per Simrishamm. Da Lundavagen la strada saliva fino a Kirsebergsstaden…”. Se vi capita di andare a Malmo potete provare aseguire il percorso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti degli stessi autori |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|