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Camilleri Andrea - L' età del dubbio |
Nel corso di questo nuovo caso - "la più marina delle indagini di Montalbano" l'ha definita Camilleri - che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all'interno il cadavere sfigurato di un uomo. L'ha riportato a riva un'imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell'inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l'autopsia), ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare. Andrea Camilleri, siciliano con molti anni di esperienza sulle spalle, sa interpretare i segni del destino e sa che quando un uomo si sveglia la mattina con i sogni che continuano a girargli in testa, qualcosa nella parte profonda del suo animo si muove in maniera turbolenta. Salvo Montalbano, invece, non riesce proprio a decifrare i sogni che fa durante le sue notti solitarie, una volta sono i morti che ritornano, un’altra è il suo funerale: tumulti che vengono dal passato ma anche da un futuro ancora troppo incerto e, malgrado la sua età, ancora precario.
Secondo l’interpretazione dei sogni, il mare in tempesta è sempre il segnale di un evento funesto, perché è segno di un’inquietudine profonda, di un movimento incontrollabile. Ed è così che si apre questo nuovo capitolo della saga dedicata a Salvo Montalbano, con il mare che arriva fino a lambire il terrazzo del commissario, con un cadavere trovato a largo e due imbarcazioni ferme nel porto di Vigàta.
Un romanzo in cui il baricentro dell’azione si sposta dalla terraferma, dal commissariato e dalle stanze familiari, fino al mare, fino a lasciarsi inzuppare dal porto e dai suoi miasmi. L’indagine si avviluppa tra i vari personaggi che compongono questa storia: marinai provenienti da ogni angolo del Mediterraneo, misteriosi faccendieri senza nome e donne bellissime e pericolose come sirene.
Lidia è sempre più distante e Salvo non riesce più a nascondere la sua insofferenza non solo nei suoi confronti, ma anche verso una vita che sembra essersi cristallizzata. L’unico modo per sfuggire al tedio è ritornare a osservare quel mare che svela e nasconde, immergersi in una nuova storia che lo porterà a fare i conti con i suoi desideri più profondi. Lei è Laura, ufficiale della capitaneria di porto, una donna bella e intelligente che coordina le indagini sull’omicidio. Pare che l’uomo, rinvenuto senza vita su un canotto, sia stato avvelenato. Tutti gli indizi portano a indagare sull’equipaggio del Vanna, un’imbarcazione di lusso che, insieme a un potente motoscafo, sosta da qualche tempo nel porto di Vigàta. Si sa, le regole del mare sono diverse da quelle della terra ferma, e solo grazie a uno dei proverbiali colpi d’astuzia del commissario si riuscirà a venire a capo dell’intrigo.
Una storia di respiro internazionale stavolta, che richiede l’intervento di personaggi ben più influenti del nostro commissario, una vicenda che trascende i confini di Vigàta per coinvolgere temi di respiro universale. Un episodio che, da un lato, vede emergere gli aspetti più filmici della scrittura di Andrea Camilleri, con molta azione e colpi di scena, ma che dall’altro vede ridimensionarsi il personaggio di Montalbano. Un commissario schiacciato dagli eventi, dalle passioni, da una serie di dubbi che alla fine, inesorabilmente, si riveleranno più forti di lui.
Recensioni 1 - 20 di 69 recensioni presenti. Media Voto: 4.13 / 5marcelloT (18-12-2009) Montalbano inizia ad essere stanco; e' piu' il tempo che pensa alle donne che alle indagini. Ed anche il racconto e' un po' troppo lento. Soprattutto per gli amanti del duo Camilleri/Montalbano, e' comunque un bel libro. Voto: 3 / 5 |
simone (09-10-2009) E' un buon libro, scritto col solito eccellente mestiere, ed in più presenta un'evoluzione nel personaggio di Montalbano che- anche se non del tutto inedita- in questo libro si presenta ancora più marcata; l'età che avanza, i dubbi su se stesso ed il proprio futuro rendono il commissario più fragile, ma allo stesso tempo ce lo fanno amare maggiormente, a mio avviso.
Voto: 4 / 5 |
DAMA (30-08-2009) Che dire se non che è un altro colpo magistrale di Camilleri? Il libro tipico da gustare, anzi da centellinare sotto l'ombrellone... Bravo, bravissimo!!!! Voto: 5 / 5 |
Patrizia (25-07-2009) Sarà perchè è estate ed ho tempo e disposizione alla lettura più che in altro momento dell'anno, ma questo romanzetto mi ha tenuto buona compagnia. Montalbano è un tipo che mi piace, in genere, però questo prendersela di traverso costantemente con certi personaggi fissi degli episodi narrati, un po' mi stufa.Confesso che alcuni passaggi li ho trovati un po' forzosi per poter giungere al finale risolutivo. Montalbano, me la presti qualche giorno Adelina?Con quello che sbaffa il commissario, io me lo figuravo in quella corsa finale al porto di Vigata un attimo in difficoltà; invece no, Cammilleri non vuole. Certo che il signore non ha problemi digestivi! Voto: 4 / 5 |
Zeno (19-07-2009) Montalbano e i problemi dell'età, l'età che avanza e i dubbi crescono, forse un po' forzato, oppure è così che succede, ad un tratto ti ci metti a pensare per il semplice fatto che tua routine viene sconvolta. Comunque tutto gira come un orologio, come un vecchio amico ritrovi i personaggi e le dinamiche di Montalbano, il libro scorre veloce e ti lascia un buon sapore, cosa si può chiedere di più. Voto: 5 / 5 |
laura1034 (03-07-2009) Camilleri è sempre Camilleri. Leggere i suoi libri diventa una specie di droga ed i suoi personaggi alla fine sono dei vecchi amici di cui uno conosce benissimo tutte le caratteristiche. Secondo me, uno dei romanzi con Montalbano meglio riusciti. Voto: 5 / 5 |
Cristiano (01-07-2009) Un libro molto bello e piacevole da leggere, nonostante questo a mio parere è un pochino meno riuscito di molti altri romanzi di Camilleri. In questa storia a mio parere Moltalbano che invecchia, che affronta dubbi, paure e indecisioni, risulta un po' troppo forzato e poco in linea con il personaggio al quale Camilleri ci ha abituati nel corso degli anni. E' comunque, come dicevo, una lettura molto piacevole. Voto: 4 / 5 |
renntiger (27-05-2009) Mah... sono rimasto un po' deluso. Mi sembra che, libro dopo libro, Camilleri con Moltalbano stia perdendo progressivamente la verve iniziale e queste storie mi sembrano ormai parecchio forzate e scritte più che altro che per "fare cassa". D'altra parte, pubblicare un libro nuovo praticamente ogni mese deve essere un'opera titanica. Comunque, so già che comprerò anche il prossimo non appena uscirà. Ormai Camilleri è quasi una droga. Voto: 3 / 5 |
Gian Mario (01-05-2009) Ieri sera ho finito questo libro, e il finale è stato un pugno allo stomaco; ho dovuto rileggere più volte le ultime pagine perchè volevo capire meglio quello che era successo.
Una storia sino ad allora divertente, ma poi Camilleri ha presentato il conto a Salvo Montalbano, un conto salatissimo, e anch'io ho il mio dubbio: Salvo se lo merita? Non lo so, ma il libro è tra i migliori della serie: forza Andrea, scrivi ancora del nostro amatissimo commissario. Voto: 5 / 5 |
pasquale (04-04-2009) ANCHE SE INNEGABILE QUALCHE TROVATA FUORI LUOGO, CAMILLERI RIESCE SEMPRE A COINVOLGERTI E MONTALBANO DIVENTA SEMPRE PIU' INTROSPETTIVO TANTO DA FAR PASSARE IN SECONDO PAINO LA TRAMA GIALLA. STAVOLTA OLTRE I SOLITI BEN INSERITI I NUOVI PERSONAGGI FEMMINILI CON UNA LIVIA SEMPRE PIU' IN SECONDO PIANO E DISTANTE. PECCAT QUELLA VENA MALINCONICA FINALE. VOTO COMUNQUE SEMPRE 5. Voto: 5 / 5 |
Alecs (29-03-2009) Infallibile Camilleri. Voto: 5 / 5 |
Garreccio (25-03-2009) Che dire? Camilleri non tradisce mai i suoi lettori e con questo splendido romanzo conferma quanto di ottimo ha prodotto finora. La storia in sè è abbastanza semplice, l'indagine del commissario Montalbano scorre via con assoluta leggerezza; ciò che rende questo racconto assolutamente delizioso è la caratterizzazione dei personaggi (protagonisti e non), alcuni dei quali veramente irresistibili (Catarella, il dott. Pasquino...). Insomma, volendo usare una metafora culinaria, il piatto in sè è semplice, decisamente poco elaborato, ma gli ingredienti sono così genuini e freschi che il risultato finale è una meraviglia. E poi, quel travaglio interiore di Montalbano che, con i suoi alti e bassi, attraversa e permea tutta la storia, merita da solo il prezzo del biglietto... Voto: 5 / 5 |
MR (08-03-2009) Non concordo con i giudizi negativi che ho letto. Tra le storie di Montalbano per me questa è una delle migliori e sicuramente quella che mi ha trasmesso più emozioni.
Certamente poi si presta anche per essere proposta in TV, quello è sicuro. Voto: 5 / 5 |
lucia (16-02-2009) Non ho mai dato al Maesro un voto inferiore al 5, ma stavolta la trama mi sembra effettivamente un po' approssimativa. Soprattutto lo scherzo fatto al dottor Lattes mi sembra poco veritiero e di cattivo gusto che si risolve con una farsa come quella della corona di fiori inviata per il figlio morto. Anche questi cedimenti al sentimentalismo con batticuore adolescenziale del commissario sembravano fatti apposta per allungare una trama un po' inconsistente. Oddio mi sembra di averlo un po' stroncato.... mi perdoni Maestro, Lei è e rimarrà sempre un grande. Se riceve qualche critica è perchè le vogliamo bene e non accettiamo cedimenti, ma saremo sempre i primi a correre in libreria per acquistare la sua ultima fatica. Che il buon Dio le conceda alri 100 anni per scrivere... Voto: 4 / 5 |
Simona (02-02-2009) Camilleri e' Camilleri e Montalbano e' Montalbano, quindi sotto il 4 non si puo' comunque andare... Pero' questa volta non do' il massimo perche' ho trovato il racconto un po' scialbo rispetto agli altri. Voto: 4 / 5 |
Stefania (31-01-2009) Bellissimo come sempre! E quante risate con Catarella e Pasquano...A quando il prossimo? Voto: 5 / 5 |
Silvia (27-01-2009) Sempre grande Montalbano. Peccato per quella nota di tristezza alla fine. Voto: 5 / 5 |
NADIA3 (26-01-2009) Finalmente in questo libro si respira un'aria un pò più allegra e leggera rispetto agli ultimi scritti,anzi Montalbano mi è sembrato molto più determinato a "eliminare" Livia senza troppi sensi di colpa o ripensamenti.La trama non è un granchè ma al Maestro tutto è permesso, aspetto in trepidante attesa l'evolversi della storia... Voto: 4 / 5 |
Emil Lannec (22-01-2009) Copertina=4 Trama=3 Suspence=5 Personaggi=5 Ambientazioni=5 Conclusione=4. In una parola = unico e irripetibile. Altri 100 anni di vita per il giovane Andrea ma vorrei sottolineare che sarà ricordato come il più grande scrittore italiano del XXI secolo. Da Nobel. Voto: 5 / 5 |
Alex (15-01-2009) Diciamo che non è il migliore che ho letto su montalbano, la trama è un po lenta e il finale... non mi ha fatto prendere più sonno! Cmq montalbano è sempre Montalbano Voto: 3 / 5 |
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