|
|  |
Lesbre Michèle - Il canapé rosso | Anne, da tempo non ha notizie di Gyl a cui è stata a lungo legata; decide di andarlo a cercare in Siberia là dove se ne sono perse le tracce. Viaggiando sulla Transiberiana si interroga a proposito dell'uomo che, invece di rinunziare alle utopie alle quali avevano creduto insieme, se ne è andato per costruire un nuovo mondo ideale. Mentre il treno corre lungo la campagna russa Anne osserva ciò che la circonda, ma soprattutto lascia vagabondare i suoi pensieri che ritornano sempre a Clémence, una anziana modista che abita nel suo palazzo e di cui è diventata amica. Due volte la settimana Anne scende la rampa di scale che le divide per tenerle compagnia sul canapé rosso e leggerle storie di donne che entrambe amano per la loro insolenza, il coraggio, talvolta l'allegra spavalderia, spesso il loro tragico destino. Olympe de Gouges, l'autrice della "Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina", o Marion du Faouët che alla testa di una banda di briganti rubava ai ricchi per dare ai poveri o Milena Jesenská che traversava a nuoto la gelida Moldava per non mancare all'appuntamento con il suo amante. Sono storie che si intrecciano con i racconti della vita di Clémence: la Parigi degli anni Quaranta, la Resistenza, un amore travolto dalla guerra. Nello specchio che Clémence le tende dal suo canapé rosso Anne trova i motivi che l'hanno trascinata così lontano, ma anche le ragioni per continuare a vivere.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5ant lomell@libero.it (16-01-2010) Il libro è ben strutturato:
i ricordi, il viaggio, i desideri di ritrovare persone amate, i sogni infranti, le rivoluzioni, le cose belle e le cose meno belle della vita, l'amicizia
sopratutto il canapè rosso (su cui si sedevano le donne protagoniste del testo per raccontarsi storie, libri, avventure etc)
messo al centro del romanzo
come fonte d'energia e d'irradiazione per idee e suggestioni.
Gl'ingredienti ci sono tutti per fare esplodere un romanzo bellissimo e indimenticabile
invece...
l'ho trovato di una noia mortale,
nessuna di queste storie mi ha emozionato minimamente,
troppo sfilacciate,
troppo pseudoraffinate,
fintamente eleganti,
non mi è mai scesa una lacrima,
non mi è mai venuta una risata,
non mi ha mai provocato rabbia,
mai provocato gioia,
un bell'esercizio di stile della Lesbrè
e niente più Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (18-03-2009) Mi è tornato in mente molto spesso da quando l' ho terminato. Solo i libri per me preziosi mi fanno questo effetto. Un gioiello.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dolores (07-03-2009) No, non è un libro che si dimentica. E' una storia semplice (di amori, di amicizia, di giovinezza perduta, di memoria del passato, di passione) ma originale, raccontata con estrema raffinatezza. E' un libro a tratti poetico, con una scrittura che svela riflessioni profonde e immagini significative. E' un piccolo capolavoro di dolce intensità Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Deb (03-03-2009) Scrittura femminile e delicata. Belle le atmosfere russe, attenuate dalla sensibilità e dai pensieri di una donna...per questo meno tragiche. Forse il finale è un pò improvviso, ma mi è piaciuto, quasi poetico in alcuni momenti. Una frase da sottolineare..."Abbiamo bisogno di un cielo clandestino e di una causalità fantastica che sfuggano ai prosaici doveri del giorno". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco v (23-02-2009) Mah. Ben scritto ma non mi ha colpito. Un libro che si dimentica facilmente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio (14-02-2009) Buon romanzo breve di questa autrice francese che non conoscevo. Rimanda un pò all'Eleganza del riccio, con questo rapporto con una signora di una certa età che vive gran parte della sua giornata su un canapè rosso.
La protagonista che anche l'io narrante, sta facendo un lungo viaggio in treno per arrivare in Siberia, da dove mancano da tempo notizie di un suo ex amante, anche lui pieno di utopie negli anni '70 del secolo scorso. Durante questo viaggio ricorda continuamente gli incontri con questa signora del piano di sotto, tutti conditi di buone letture al femminile. Da consigliare la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Lesbre Michèle |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|