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Bolaño Roberto - I detective selvaggi | Una specie di falso poliziesco, o di sarcastico on the road, a cavallo di due tempi in cui avrebbe potuto succedere tutto, il tempo delle avanguardie artistiche e il tempo della gioventù "alternativa" anni Sessanta e Settanta. Arturo Belano e Ulises Lima, sedicenti poeti e piccoli trafficanti, adepti di un'improbabile ed estrema avanguardia, il "realvisceralismo", cercano in America Latina la mitica fondatrice della loro avanguardia, Cesárea Tinajero, creatrice di un'unica composizione inedita e scomparsa nel nulla in anni distanti. Vita e opinioni raccontate, avanti e indietro nel tempo. Due momenti si incardinano l'uno nell'altro: al presente dei due detective che inseguono le tracce di Cesárea, in compagnia di un diciassettenne alla scoperta del sesso e di una prostituta adolescente in fuga dal suo protettore, seguono gli indiretti resoconti, vent'anni dopo, di testimoni che conobbero Arturo e Ulises e sanno che fine fecero. Un vagabondare irrequieto in cui ogni evento, ogni personaggio sembrano sdoppiare indefinitamente le possibilità della vita, senza che nessuno riesca alla fine ad afferrarne alcuna. E si può leggere come la metafora di una generazione, ma anche come l'epica iconoclasta e feroce di un continente il cui spirito si esprime al meglio nelle finzioni borgesiane e nelle desolate solitudini dei "macondo". E finzioni e macondo sembrano vivere entrambi nelle invenzioni di Bolaño, fatte di apocrifi e verità storiche indistinguibili, di futili grandezze e magnifiche miserie.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Roberto (23-12-2010) Forse non un capolavoro ma sicuramente un buon libro anche se (spero di non scandalizzare qualcuno) una cura dimagrante lo avrebbe reso ancora migliore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (16-12-2010) Una lettura senz'altro impegnativa, ma appagante; vale la pena di fare uno sforzo e di dedicare qualche giorno (o qualche settimana...dipende dalla vostra velocità di assimilazione!) alla scoperta di questa originalissima opera. Più d'uno i punti di contatto con il Maestro messicano Carlos Fuentes ed il suo superbo "Cambio di pelle" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
diego (18-04-2010) Una progresso tentacolare in un susseguirsi di punti di vista infiniti, tutti magnificamente vibranti, corposi, letterari nel senso più alto del termine. Pura letteratura ai livelli più alti degli ultimi decenni. Capolavoro.
Non riesco ad accettare che Bolano sia morto. Sono andato subito a comprare altri suoi libri e non riesco a staccarmene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Magazzini (08-04-2010) Se ce ne fossero darei dieci stelle a questo romanzo. E' la cosa più nuova e più fresca che ho letto da molti anni a questa parte, il romanzo di fine millennio. Una volta finito ho sentito il bisogno di leggerne un'altro di questo autore e poi un'altro ancora. Mille storie, mille vite, mille singolarità e un'insieme indimenticabile. Ma non cercate il "come va a finire". Questo libro é splendido "fra le righe". Come è stato scritto, è bello il viaggio, la meta è secondaria. Indubbiamente Borges sta dietro a questo autore, ma la sua scrittura è semplice, quasi accattivante come un noir pulp. Ha ragione chi ha azzardato Borges più Tarantino.
Non perdetelo e grazie Bolano! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea andrea.cerino@fastwebnet.it (07-10-2009) Ottocento pagine che non scorrono via facilmente, soprattutto se non si è appassionati di critica letteraria. Solo una volta superata la metà si comincia a capire che quei due disgraziati senza arte né parte sono dei veri protagonisti, anche se sempre raccontati da qualcuno che li ha incontrati e che ce li rende con il suo linguaggio. E anche se sembrano due burattini senza personalità alla fine ti lasciano dentro qualcosa. Forse la voglia e il desiderio di cercare sempre fino a trovare la risposta. E solo a quel punto si capisce che non è la meta che conta, ma il viaggio. E si vorrebbe ricominciare da capo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (31-07-2009) C'è tutto, davvero tutto quel che si può chiedere a un capolavoro in questo romanzo. 800 pagine che volano via leggere. Bolano era un genio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (07-06-2009) la vera essenza dello scrivere, per chi ama soprattutto, ma non solo, la letteratura dell'america latina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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