IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Rancière Jacques
Nuovi titoli pubblicati da Sellerio Editore Palermo

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Letteratura: storia e critica   Storia e critica  Studi generali  Dal 1800 al 1900 
Filosofia   Filosofia sociale e politica 

Rancière Jacques - Politica della letteratura

Politica della letteratura TitoloPolitica della letteratura
AutoreRancière Jacques
Prezzo
Sconto 15%
€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
Prezzi in altre valute
Dati2010, 204 p., brossura
TraduttoreBissanti A.
EditoreSellerio Editore Palermo  (collana Le parole e le cose)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 15 punti Nectar.
Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Se la politica è la sfera dell'attività umana con cui si definiscono gli oggetti dell'esperienza sociale che sono da ritenersi comuni e condivisi e con cui si individuano i soggetti deputati a tale definizione, esiste una politica della letteratura? Non nel senso del parteggiare, da parte di scrittori, per questa o quella causa o fazione, ma nel senso proprio dell'intervento dell'attività letteraria, in quanto tale, alla definizione di tali aree comuni. La letteratura, secondo le parole di Jacques Rancière: "interviene nel rapporto tra pratiche, tra torme di visibilità e tra modi di dire che segmentano uno o più mondi comuni". Nell'analizzare la questione l'autore muove da una curiosa convergenza. "Sartre parlava di Flaubert come del fuoriclasse di un assalto aristocratico contro la natura democratica del linguaggio della prosa" avendo liberato la parola dagli oggetti e dagli uomini, avendo dato alla parola che descrive una sua completa autonomia, trasformando essa in oggetto, parola "mutata in pietra, pietrificata", così strappando le parole al loro uso di critica sociale che i democratici del 1848 avevano scoperto. Ebbene la stessa pietrificazione della parola che la critica progressista rilevava, era stata denunciata nel senso opposto dai critici di parte aristocratica contemporanei di Flaubert: per essi l'indifferenza, l'equidistanza verso le gerarchie sociali esibita dal linguaggio pietrificato era il segno distintivo stesso della democrazia.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Chi si occupa di letteratura dovrà fare i conti con la Politica della letteratura di Jacques Rancière, pubblicata da Sellerio con qualche spiacevole svista di traduzione. L'opera raccoglie in tre sezioni (ipotesi, figure e confluenze) saggi e conferenze scritti tra il 2000 e il 2004, attraversati da una nuova definizione di politica e di letteratura, che come un leitmotiv accompagna la lettura di alcuni classici della letteratura di Otto e Novecento. Si hanno letteratura e politica quando chi non ne avrebbe diritto prende la parola, rompendo così i ranghi e le gerarchie che i puristi impongono tra generi alti e bassi e tra soggetti più o meno degni di essere rappresentati.
"Politica della letteratura" non è dunque sinonimo di engagement o di militanza, degli scrittori o della scrittura, ma equivale alla pietrificazione della parola in oggetto neutro, democratico e polifonico, un processo che porta autori come Flaubert e Mallarmé a far progressivamente scomparire dall'opera d'arte il soggetto che scrive "Io". Nel magazzino antiquario in cui si perde il protagonista di Peaux de Chagrin, così come nei dettagli che racchiudono gli amori di Emma Bovary o di Swann, tutti gli oggetti sembrano avere pari dignità, ogni soggetto ha lo stesso diritto di parola, indipendentemente dalla nobiltà della sua origine. Ciò che Sartre e Barthes consideravano estetismo reazionario è per Rancière il primo atto democratico della scrittura, che si affranca dal bellettrismo diventando così "letteratura". Questa nuova scrittura, che "include l'intruso" e corrode la distinzione tra "vita" e "letteratura", si basa sul disaccordo tra ciò che si può e non si può percepire come "reale". Una contraddizione già presente a Flaubert e a Proust, che diviene cruciale nell'epoca dei reality show, spettacoli all'apparenza democratici fatti da "gente comune", che nascondono un sistema di potere nel quale solo pochi eletti hanno una vera voce..
Dopo che sotto l'ampio ombrello del postmodernismo si è fatta strada l'estetica della paccottiglia e del kitsch, si può ancora gestire l'indistinzione tra "arte e non arte"? Per Rancière la risposta è sì, esistono ancora oggi due maniere opposte: quella "buona", praticata da Flaubert, che crea nella tessitura del libro una "democrazia molecolare" di minuscoli eventi effimeri, che infrange la gerarchia tra verità storica e verità romanzesca, e quella "cattiva" scelta da Emma, che porta la confusione tra realtà e finzione nella propria vita. Per questo ogni Bovary dev'essere uccisa: per difendersi dall'isteria contagiosa di chi confonde la politica della letteratura con la schizofrenica perdita del senso di realtà. Tra i cultori di questa "buona maniera" Rancière colloca Tolstoj, Brecht, Mallarmé e anche Borges, che puntava dritto al cuore della contraddizione creando un narratore che è solo un sogno dei propri personaggi, personaggio egli stesso della propria storia. Si arriva così alla confluenza più interessante, quella tra letteratura e storia: nel confine indecidibile tra storia e narrazione si annida il conflitto e l'aporia più indiscernibile, quella tra verità e finzione. Bisogna stare attenti perché è un crinale pericoloso, dove la storia può essere falsificata, ma che vale la pena scalare.
Stefano Moretti

I più venduti di Rancière Jacques
1.Il  disagio dell'esteticaIl disagio dell'estetica
(Philosophica)
ETS
€ 12,75
2.L' odio per la democraziaL' odio per la democrazia
(Tessere)
Cronopio
€ 10,62
3.Il  destino delle immaginIl destino delle immagini
Pellegrini
€ 15,00
4.Il  maestro ignoranteIl maestro ignorante
(Volti)
Mimesis
€ 13,60
5.La  favola cinematograficLa favola cinematografica
(Galleria)
ETS
€ 17,00
 Tutti i libri di Rancière Jacques
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON