IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Camilleri Andrea
Nuovi titoli pubblicati da Sellerio Editore Palermo

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Narrativa italiana  Di ambientazione storica 

Camilleri Andrea - Il nipote del Negus

Il nipote del Negus TitoloIl nipote del Negus
AutoreCamilleri Andrea
Prezzo
Sconto 15%
€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
Prezzi in altre valute
Dati2010, 277 p., brossura
EditoreSellerio Editore Palermo  (collana La memoria)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 11 punti Nectar . Per saperne di più
27 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Eja, Eja, Alalà! Fu già tempo in cui si andava in camicia nera; si cantavano inni. Quando la menzogna si accasa nella storia, sono gli atti di fede, e i manganelli, che fanno la verità. Ci volevano, a Vigàta, le furberie e le mattacchiate di uno scavezzacollo principe di colore, la selvatica estrosità e il talento per gli affari di un diciannovenne ben arnesato e sessualmente senza briglie, la spudoratezza e l'inclinazione astuta di un nipote del Negus, i puntigli principeschi di uno studentello straniero senza letto e senza tetto, che allettava gli occhi e invaghiva i cuori, per umiliare l'onore, l'orgoglio virile, le mire colonialistiche, le prolisse incompetenze del regime, e il nazifascistico razzismo. Il nipote del Negus, il principe Grhane Sollassié Mbassa, è stato iscritto alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta. Si rivela un virtuoso della bricconeria e un atleta dell'inganno: tutti brontolando, e lui bravando; promettendo molto, e ancor più pagando, senza nulla mai ottenere. Cosa non tollerano tutti, cosa non tentano. Anche il Duce schiuma e freme, e subisce a rate i tiri bassi dell'etiope: di quel tizzone d'inferno che scalcia e corvetta; e sfugge al dover suo di dar testimonianza in terra italica e in colonia del viver bello e libero e generoso della "civiltà" fascista. Un evento reale con cui Camilleri torna alla sua vena più antica, quella più irriverente e comica, che mescola con intelligente divertimento, storia e fantasia.

La recensione di IBS
A metà strada tra cronaca e farsa, Andrea Camilleri torna alle sue ricostruzioni storiche, forse quelle meglio riuscite dopo la serie dedicata al commissario Montalbano, e ambienta il suo ultimo romanzo nella Vigàta del 1929. L'Italia fascista è nel pieno della sua affermazione, il governo ha già assunto i pieni poteri con la costituzionalizzazione del Gran Consiglio del Fascismo e l'instaurazione della dittatura, sono appena stati firmati i Patti lateranensi mentre una nuova fase espansionistica interessa la politica estera. Anche l'Italia è alla ricerca di "un posto al sole" in Africa orientale, un interesse che culminerà, nel 1935, con la guerra in Etiopia e la cacciata del re abissino, il Negus Ailé Selassié.
Prima che si compia il progetto coloniale, Mussolini sta cercando di ottenere un dominio africano, bacino di mano d'opera a basso costo, con i mezzi diplomatici. Quale migliore occasione della presenza sul territorio italiano del Principe Grhane Sollassié Mbassa, nipote diretto del Negus? Il ragazzo, un aitante diciannovenne pieno di vita e di entusiasmo, dal 1929 al 1932 studia alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta dove si diploma perito minerario. Sono mesi di sconquassi, quelli che vedono il giovane Principe scorrazzare per il paese siciliano. Nonostante tutti gli accorgimenti usati dalle autorità, preoccupate di mantenere cordiali i rapporti diplomatici tra l'Italia e l'Abissinia, il Principe Grhane non riesce a restare neanche un giorno lontano dai guai.
Il romanzo, scritto in forma di dossier come La concessione del telefono e La scomparsa di Patò, è tutto un susseguirsi di verbali, informative, articoli di cronaca locale e stralci di conversazioni notturne e diurne carpite nei luoghi più disparati tra gli abitanti di Vigàta. Il Ministero degli Esteri scrive al direttore della Scuola Mineraria, il Commissario di Montelusa scrive al Questore, che convoca il Prefetto e allerta il Podestà dopo aver sentito Il Segretario Federale del Partito Fascista e la Curia vescovile. Cambiano le intestazioni ma l'oggetto delle lettere è sempre lo stesso: il negro, l'abissino, l'etiope.
Furbo, avventato e incontenibile, il giovane Principe non disdegna le attenzioni di uomini e donne, vecchie e giovani. Amante del lusso, viene foraggiato sia dalla corte etiope, che si è incaricata di coprire le sue spese correnti, purché contenute nel limite di mille lire mensili, sia dal Partito Fascista, che per evitare incidenti paga tutto il resto. A Grhane Sollassié Mbassa (Grhanuzzo mio per alcune giovani del luogo) i soldi non bastano mai. Gli abiti di sartoria, l'arredamento completo della casa in cui è ospite, le frequenti visite al bordello e il vizio del gioco, tutti gli agi che gli impone il suo rango, hanno un costo che suo zio non intende coprire, così il Principe chiede in prestito, anzi piuttosto estorce, montagne di denaro a chiunque con ogni mezzo. Le autorità del regime, costrette a tollerare ogni suo capriccio per espressa volontà di S. E. Benito Mussolini, aspettano impazienti la firma di un accordo diplomatico tra i due Paesi, mentre il giovane Principe si fa beffe del Duce e dei suoi uomini, dei notabili come delle forze dell'ordine, delle regole e della buona educazione. Una vera furia, un demonio strafottente e cinico che, con lo sguardo distaccato dello straniero, irride il fascismo e i suoi ridicoli mezzi di propaganda.
Ancora una volta Andrea Camilleri imbastisce una trama leggera, godibile, carica d'ironia, facendo trasparire una critica aspra e pungente verso quel "clima di stupidità generale, tra farsa e tragedia, che segnò purtroppo un'epoca".

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti.  Media Voto: 4.62 / 5

Matilde Perriera (26-08-2011)
SPECCHIO RINFRANGENTE-Matilde Perriera-Prezioso laboratorio culturale di cronaca, memoriale, giallo, saggio storico, trattato giuridico-morale, romanzo psicologico, fervida fantasia che consente di introiettare fortissimi imperativi morali, marchiando personaggi sclerotizzati in una forma. Onomatopee, doppi sensi, metafore, similitudini, intrusioni dialettali, espressioni crude, a una prima lettura, disorientano, ma, isolandone i tratti più oscuri, osteggiano la tronfia retorica gabrieldannunziana iperbolica e altisonate, di cui il Fascismo, per incantare le masse, faceva il suo cavallo di battaglia. L'incipit è dato da un fatto realmente accaduto, la frequenza, nell'agosto del 1929, alla scuola mineraria di Caltanissetta, di Grhane Sollassié Mbassa. Nel testo, il Principe si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta e si scatenano fitti ping pong di lettere, dispacci, telegrammi, articoli di cronaca locale, in un rimando continuo con frammenti dialogici-narrativi tra gli abitanti. I destinatari? Marionette del DUCE dibattute fra ipocrisie, servilismo e apparente fierezza. Cambiano le intestazioni, ma l'oggetto sempre uguale, il Principe che, amante del lusso, frequentatore dei bordelli, sollecitato dal gioco, estorce denaro alla corte etiope e al Partito Fascista. Mussolini gli chiede una lettera di elogi per lo zio Ailé Selassié, ma il giovane si fa beffe di lui, delle forze dell'ordine, delle regole e si volatizza. Ellissi del discorso. S'intuisce dalle esclamazioni, prolessi della tresca amorosa tra la Michilìna laida assà e l'atleta dell'inganno. Misteri. Si scopre che il Principe era già sposato in patria sin dall'età dei quindici anni, che ? che ? che ? Il romanzo, insomma, specchio rinfrangente che fa luce sui nodi problematici di un'epoca e sulle incognite a essa correlate, rappresenta momento di grande formazione perché, contrastivamente, stimola la vivacità percettiva e il desiderio di abbattere i muri di acciaio tra i propri simili.
Voto: 5 / 5
Matilde Perriera (23-08-2011)
SPECCHIO RINFRANGENTE-Matilde Perriera-Prezioso laboratorio culturale di cronaca, memoriale, giallo, saggio storico, trattato giuridico-morale, romanzo psicologico, fervida fantasia che consente di introiettare fortissimi imperativi morali, marchiando personaggi sclerotizzati in una forma. Onomatopee, doppi sensi, metafore, similitudini, intrusioni dialettali, espressioni crude, a una prima lettura, disorientano, ma, isolandone i tratti più oscuri, osteggiano la tronfia retorica gabrieldannunziana iperbolica e altisonate, di cui il Fascismo, per incantare le masse, faceva il suo cavallo di battaglia. L'incipit è dato da un fatto realmente accaduto, la frequenza, nell'agosto del 1929, alla scuola mineraria di Caltanissetta, di Grhane Sollassié Mbassa. Nel testo, il Principe si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta e si scatenano fitti ping pong di lettere, dispacci, telegrammi, articoli di cronaca locale, in un rimando continuo con frammenti dialogici-narrativi tra gli abitanti. I destinatari? Marionette del DUCE dibattute fra ipocrisie, servilismo e apparente fierezza. Cambiano le intestazioni, ma l'oggetto sempre uguale, il Principe che, amante del lusso, frequentatore dei bordelli, sollecitato dal gioco, estorce denaro alla corte etiope e al Partito Fascista. Mussolini gli chiede una lettera di elogi per lo zio Ailé Selassié, ma il giovane si fa beffe di lui, delle forze dell'ordine, delle regole e si volatizza. Ellissi del discorso. S'intuisce dalle esclamazioni, prolessi della tresca amorosa tra la Michilìna laida assà e l'atleta dell'inganno. Misteri. Si scopre che il Principe era già sposato in patria sin dall'età dei quindici anni, che ? che ? che ? Il romanzo, insomma, specchio rinfrangente che fa luce sui nodi problematici di un'epoca e sulle incognite a essa correlate, rappresenta momento di grande formazione perché, contrastivamente, stimola la vivacità percettiva e il desiderio di abbattere i muri di acciaio tra i propri simili.
Voto: 5 / 5
Christian (31-01-2011)
Un Camilleri in piena forma che ricorre a vari espediente per narrare la storia di un principe nero capace di mettere nel sacco uno stuolo di ottusamente fedeli fascisti: consigliato!
Voto: 5 / 5
Leonello Vesentini (12-01-2011)
Bello e con un gran ritmo. Spassoso in certi passaggi, sottile satira politica in altri, soprattutto canzonatorio di quella innata capacità italiana di essere sul carro del vincitore costi quello che costi, pure se c'è da fare il giullare!
Voto: 4 / 5
silvia (04-07-2010)
il pregio di questo libro è di sottolineare la grottesca situazione che il nostro paese ha vissuto all'epoca del fascismo: tutti schierati a obbedire agli ordini più assurdi; ma per il resto l'ho trovato un'anticchia faticoso da leggere, niente affatto scorrevole, a tratti molto divertente
Voto: 3 / 5
Maunakea (04-07-2010)
Un Camilleri al massimo della forma, in questo stile proprio di mescolanza fra fatti storici e verosimile invenzione narrativa riesce a catturare come pochi altri, la struttura che lascia libero il lettore di colmare gli spazi fra i documenti ufficiali e le lettere è una delle più geniali invenzioni narrative che mi sia mai capitato di trovare e che fanno di Camilleri un autore impagabile.
Voto: 5 / 5
Lorenzo lory64@gmail.com (19-06-2010)
Come sempre Camilleri è superlativo. Un romanzo ambientato ai tempi del fascismo, ma come somigliano ai nostri tempi! Ho appena iniziato "La caccia al tesoro" e mi pare che prometta bene. Poi sono ansioso di vedere cosa ha combinato con Lucarelli!!!
Voto: 5 / 5
Davide (17-06-2010)
Geniale, letto in poche ore, per fortuna Camilleri produce libri a velocità sorprendente, in futuro avrò sicuramente il privilegio di leggere altre sue opere
Voto: 5 / 5
Renzo Montagnoli (13-06-2010)
Il nipote del Negus, di Andrea Camilleri, se può avere la parvenza di una commedia fra l’umoristico e il boccaccesco è invece una satira spietata attraverso la messa in scena di una commedia sugli italiani. E quando s’apre il sipario sul palcoscenico si stenta a notare la differenza fra attori e pubblico, i primi impegnati al massimo della loro capacità a tratteggiare un regime dietro la cui parvenza di grandezza i piccoli e i grandi protagonisti si muovono come marionette fra ipocrisie, timori e apparente fierezza, mentre gli altri, il pubblico in sala, sorride, ride, anche fragorosamente, non accorgendosi di trovarsi dinnanzi a uno specchio. Il periodo fascista descritto da Camilleri è quello di un’Italia dai roboanti proclami a cui si finge di credere affinché nulla possa turbare i propri traffici privati, spesso illeciti, nella totale assenza di senso per lo stato. La storia è ambientata nel 1929, ma per come agiscono i personaggi, per come insomma gira la carrozza del paese, si ha l’impressione di un qualche cosa di già visto e che, purtroppo, è sotto ai nostri occhi tutti i giorni, una lenta assuefazione tale da non accorgerci di questa perenne recita a soggetti, tutto uno sbandierare di apparenze, di deformazione della verità, una sorta di sogno infantile il cui risveglio potrebbe tramutarsi in incubo. Non mancano anche siparietti colloquiali, inseriti nel momento giusto e tesi soprattutto a dimostrare che fra l’ufficialità dei comportamenti e la relativa sicurezza del privato tutto era completamente diverso, come se ciascuno potesse contare su una doppia, e distorta, personalità. Ho riso, più volte, ma è un riso amaro che si allarga nello specchio in cui mi rifletto. Semplicemente un libro imperdibile.
Voto: 5 / 5
Arnaldo Caccialupi (06-06-2010)
Edizione (Sellerio) = 4 (dovrebbe essere cartonata) Copertina = 5 Trama = 5 Suspence = 1 Personaggi = 5 Ambientazioni = 5 Conclusione = 5 e lode. Dialoghi = 5 e lode. Voti precedenti: concordo, uno dei capolavori di un uomo diventato mito. Cosa ti lascia = ilarità continua. Frase svolta: E ora vengo a esporre il caso dell'allievo Rainer Muller. Principale difetto: non ne ho trovati. In una parola = realistico. Ultimo libro letto: Cotto e mangiato.
Voto: 5 / 5
renntiger (04-06-2010)
Un bel Camilleri, al livello di altre novelle comiche dello stesso autore, anche se lontano dall'inarrivabile Birraio di Preston, un vero e proprio capolavoro.
Voto: 4 / 5
Elena elena191174@hotmail.com (02-06-2010)
E' il primo libro che ho letto di Camilleri e devo dire che è stato davvero uno spasso. Ho riscontrato diverse affinità con Andrea Vitali che peraltro è l'autore che in assoluto preferisco: forse per questo mi è piaciuto tanto. Bravo.
Voto: 5 / 5
massimiliano (02-06-2010)
Summa del Camilleri migliore, compendio delle sue opere più riuscite ed amate, “Il nipote del Negus” - sia per l’ambientazione storica esposta che per la struttura narrativa adottata - raccoglie e diffonde, rinnovandola ma al tempo stesso foggiando qualcosa di diverso, l’eco dei suoi romanzi precedenti quali “La concessione del telefono”, “La scomparsa di Patò”, “Privo di titolo”, “La presa di Macallè”, richiamati alla memoria da associazioni di idee saldamente concatenate tra loro dal collante delle parole impiegate. Ancora una volta il periodo fascista ed il culto dell’apparire anziché dell’essere viene esposto al pubblico ludibrio, l’ironia - testimone degli eventi descritti - in più occasioni trascende in sarcasmo, la maggior parte dei personaggi raccontati diventano caricature di sé stessi, in un turbinio di situazioni degne della tradizione buffa settecentesca, dove il più scaltro ha la meglio sugli altri e detta le regole del gioco. Godibilissimo
Voto: 4 / 5
giorgio g (31-05-2010)
Camilleri ritorna a due antichi amori: il romanzo storico (esemplare “Il Re di Girgenti”) e l’impostazione, caratteristica de “La Concessione del telefono” e de “La scomparsa di Patò”, fatta di lettere, fonogrammi, circolari, integrata quì da brani di conversazioni in un godibilissimo pseudo-siciliano. E ci torna alla grande, tanto da rivaleggiare con la serie del Commissario Montalbano. Divertente la presa in giro della imbecillità del regime e dei suoi gerarchi, una stupidità che era riuscita a pervadere il nostro Paese, anche se il fascismo non disponeva della televisione…Un Camilleri in piene forma, dunque, che ci fa sperare in nuove e piacevoli ore in compagnia dei suoi libri.
Voto: 5 / 5
Luca Morisi (25-05-2010)
È un vero spasso! Ricorda "La presa di Macallè" e "Pensione Eva" ma con quei fantastici inserti di racconto indiretto (lettere, articoli di giornale, stile "La scomparsa di Patò") che descrivendo la figura del "principe negro" per assenza rendono il tutto ancora più comico. Personaggi così caratteristici da poterli incorniciare: al Maestro, si sà, bastano 2 o 3 pennellate per creare immagini mentali vivide e realistiche come un film. Da comprare a SCATOLA CHIUSA, di corsa!
Voto: 5 / 5
Claudio S. (14-05-2010)
Io mi sono divertito a leggerlo. Il rimbalzo fra Federali, Podestà, Prefetti, Questori e dove a rimetterci sono sempre i poveri cristi è godibile. E' la stessa Italia che spesso descrive Andrea Vitali, l'Italietta del Ventennio prima di precipitare nel baratro della guerra, dove basta una stelletta o un cappello per diventare un'autorità.
Voto: 5 / 5
Claudio T. (11-05-2010)
Raramente mi capita di ridere di gusto, quasi sguaiatamente, quando leggo un libro ma stavolta è accaduto praticamente ad ogni pagina!! E non ci sarebe poi molto da riderci su visto che l'Italia che traspare dalle pagine di Camilleri è proprio l'Italia del ventennio fascista, con tutta la sua ipocrisia di regime. E se non fosse per certi versi anche l'Italia attuale..............in ogni caso un bellissimo libro, degna produzione di un Camilleri al massimo del genio.
Voto: 5 / 5
fiorella (09-05-2010)
Godibilissimo. Solo Camilleri riesce a ridicolizzare con la sua garbata ironia e leggerezza un periodo così negativo per l'Italia come quello della dittatura fascista dandoci molti spunti per riflettere anche sull'attualità. E' un libro che fa pensare ma anche ridere di gusto.
Voto: 5 / 5
Paola (04-05-2010)
Delizioso! Italietta anni '30 o lente d'ingrandimento su Italietta anni 2010? Un buon Camilleri: ironico, spassoso, puntuale nel tratteggiare vizi e virtù di persone e società.
Voto: 5 / 5
corrado (28-04-2010)
Finalmente! qualche ultimo lavoro mi aveva lasciato un po' freddino. Adesso tornano i toni ed i tempi del miglior Camilleri. Nelle sue pagine sembra di vivere il presente delle sue storie. Bello!
Voto: 5 / 5
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 27

I più venduti di Camilleri Andrea
1.Il  sorriso di AngelicaIl sorriso di Angelica
(La memoria)
Sellerio Editore Palermo
€ 11,90
2.La  caccia al tesoroLa caccia al tesoro
(La memoria)
Sellerio Editore Palermo
€ 11,90
3.Il  gioco degli specchiIl gioco degli specchi
(La memoria)
Sellerio Editore Palermo
€ 11,90
4.La  danza del gabbianoLa danza del gabbiano
(La memoria)
Sellerio Editore Palermo
€ 11,05
5.L' età del dubbioL' età del dubbio
(La memoria)
Sellerio Editore Palermo
€ 11,05
 Tutti i libri di Camilleri Andrea
Chi sceglie questo libro legge anche
Carofiglio Gianrico
De Angelis Augusto
Giménez Bartlett Alicia
Macchiavelli Loriano
Malvaldi Marco
Piazzese Santo
Savatteri Gaetano
Simenon Georges
Sjöwall Maj
Wahlöö Per
IBS ti consiglia anche
WuzLeggi la recensione
 Leggi l'intervista
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON