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Flamigni Carlo - Circostanze casuali | "La vita si costruisce - è noto a tutti -come un intreccio di fatti casuali e di fatti volontari, che si succedono senza regola. Un evento casuale produce molto spesso atti volontari, ai quali conseguono nuovi eventi casuali, e via così, in un disordine fastidioso, del quale spesso neppure ci accorgiamo". Carlo Flamigni vorrebbe che questo suo secondo romanzo non venisse letto da giallo. Lo presenta come un racconto sul Caso; sul Caso - va aggiunto - fuori stagione nella riviera di Romagna, quando lo spleen spinge le persone ad amplificare nel pettegolezzo i casi di ciascuno e ciascuno sembra vivere per amplificare il pettegolezzo. Circostanze casuali segue un intreccio generale (che è in questo caso l'inchiesta poliziesca) nelle cui svolte sono intrappolati tanti personaggi. E ogni personaggio incarna una storia, varia e complessa che potrebbe fare trama a sé, solo che essa, per via del caso e della necessità delle azioni che ne scaturiscono, si intreccia con le altre storie, gonfiandosi in una specie di tumultuosa fiumana del destino. Annibale Ricci Ribaldi, settantenne notaio di ricca famiglia è un uomo vizioso e alquanto laido. Forse il solo davvero detestabile tra un groviglio di vipere che gli si stringe intorno, che brulica di vittime a loro volta carnefici di vittime minori. Sono la moglie e i figli, domestici e impiegati, clienti, fino semplici vicini tutti pieni di risentimenti soffocati e mediocri colpe inconfessate.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5Henry (14-01-2012) Bel libro, piacevole da leggere. Ho scoperto un nuovo autore che non mancherò di leggere ancora ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alberto (23-07-2010) Casualita' come la scoperta di questo fantastico autore. Ancora piu' bello del "paese di romagna". All'interno della trama perle di saggezza per cinquantenni. Molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bellatrix (14-07-2010) Inaspettato e bello. Scorrevole, scritto in un italiano maturo, articolato e pieno di sfumature. In un epoca in cui la lingua viene strapazzata come un cencio con la scusa della trama, Flamigni ci dimostra che una trama avvincente si può dispiegare anche con un italiano classico e vario di vocaboli. La forma di racconto è particolare, infatti si rivolge al lettore personalmente e, quando necessario, gli suggerisce come interpretare gli eventi ed a quali dare più o meno attenzione. La trama tiene, fino all'ultima pagina. Lo consiglio davvero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dunda (29-06-2010) Piacevolissimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Teti (15-06-2010) Bello! Non è un giallo classico (o come dice lo stesso scrittore non è un giallo) ma ho trovato l'intreccio ben congeniato.
I molteplici personaggi sono molto ben caratterizzati e le casualità mai banali . Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurizio Mari (09-03-2010) Ho comprato e letto questo libro con grande piacere; piacere inaspettato, che come noto, da ancora più soddisfazione.
Ben costruito l'intreccio giallo ma soprattutto di spessore e "vivi" i personaggi che animano e popolano la provincia romagnola.
Come non lasciarsi avvolgere dall'umore che Flamigni sa costruire con grande maestria?
Molto belle anche le divagazioni che, improvvisamente, gettano una interessante luce su fatti di attualità (Eluana?). Molto bella anche la descrizione psicologica dei personaggi.
Invito a leggerlo e lasciarsi trasportare dalle storie, dagli intrecci così ben tessuti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
manrico (08-03-2010) bello,scorrevole,i personaggi sono descritti q.b.e sono tutti protagonisti.la trama è sullo sfondo.molto bello.mi era già piaciuto l'altro libro di flamigni.complimenti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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