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Recami Francesco - La casa di ringhiera | Amedeo Consonni, tappezziere in pensione, vive in una casa di ringhiera, arredata, grazie alla sua arte, come prezioso boudoir. Si dedica, nel tempo libero, ad un ascetico collezionismo: archiviare notizie su delitti feroci e violenti, provenienti da qualsiasi fonte. E quando dalle cronache rimbomba dappertutto il caso dello strano omicidio "della Sfinge", è immediato per lui occuparsene. Un egittologo dilettante è stato ucciso, il cadavere mutilato ridotto a mimare una statua egizia. Nel frattempo davanti alla sua finestra sul cortile, trascorre la giornata degli altri inquilini. Ci sono Erika e Antonio, nel monolocale vicino. C'è il vecchio De Angelis, che bada solo alla sua Opel. La professoressa Mattioli, cinquantenne affettuosa, attraente anche per l'alone di mistero che la circonda. Si arrabatta la famiglia dei bambini Gianmarco e Margherita: il padre è alcolizzato e la madre cerca di difendere eroicamente il decoro. Su questo mondo, misero ed egoista ma, a guardarlo senza rancore, commovente nelle sue inutili passioni, improvvisamente cala un'atmosfera delittuosa. Negli appartamenti di ringhiera scompare un uomo e appare un cadavere di donna. E questo muove tutto un vento di equivoci e di sospetti che sconvolge gli inquilini. E mentre i delitti del cortile marciano caoticamente verso una loro beffarda rivelazione, confuso, frastornato e travolto dagli eventi, Amedeo, senza volerlo, guida l'indagine alla verità.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.77 / 5FABIO (05-04-2012) Un libro che coinvolge dall'inizio alla fine; una storia raccontata con chiarezza e ricca di personaggi curiosi. Non un capolavoro, ma un libro da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mary Crippa (27-01-2012) Una delusione. Confusionario, a tratti proprio noioso. Mi aspettavo un bel giallo all'italiana ma non è così. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michela (18-12-2011) Il libro prometteva bene, poi però è diventato confusionario ed è stato concluso un po' in fretta.
Nell'insieme però è gradevole comunque non da comprare ma da farsi prestare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cinzia (16-11-2011) meriterebbe di essere letto anche solo per una delle tante storie dell'intreccio: quella dei due bambini alle prese col padre alcolizzato. da sola un piccolo capolavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianluca (17-10-2011) *Recami può fare di meglio* -- Sarà che mi sono accinto alla lettura del libro di Recami dopo aver terminato il bellissimo "L'Ottavo Passo" di Lawrence Block (decisamente consigliato), ma la sensazione è che questo libro mi abbia davvero lasciato molto poco. Disorganico nell'evoluzione (le prime cento pagine potevano tranquillamente essere ridotte a 50), inverosimile nella costruzione e con un finale davvero molto molto sintetico. Mi capita raramente di criticare un libro, ma in questo caso mi sento di consigliare di riporre tempo e denaro in qualcos'altro (magari dello stesso autore, il cui "Prenditi cura di me" è di altro livello!). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fiorella (07-10-2011) E' un gioiellino: la prosa di Recami è fluida, ironica, elegante. La suspence, che ci deve essere in ogni giallo, qui è condita di ironia.Uno spaccato di vita di alcune famiglie che vivono nella casa di ringhiera le cui vicende si intrecciano vorticosamente come in una commedia degli equivoci per culminare in un finale esilarante quanto inatteso. Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (04-10-2011) un godibilissimo divertissement ben scritto! consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluigi (25-07-2011) Ho letto questo libro in un giorno,
scrittura scorrevole ed avvincente, ambientazione a me cara e vicina (vivo in un condominio milanese con molti punti in comune di quello del mitico Consonni). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Italo Marinelli (26-06-2011) Un vero piacere la lettura di questo romanzo, una splendida sorpresa. Narrazione essenziale ed elegante, mi ha coinvolto più di un thriller. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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