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Difficile dire se i personaggi dei libri godano davvero di vita propria o se questa sia solo una semplificazione ad effetto. Però, quando è ben ideato, il protagonista di una serie di romanzi costringe lo scrittore a rispettare la sua personalità come qualcosa di oggettivo. Alleati del personaggio, in questa sua resistenza all'autore, siamo noi lettori che ai personaggi ci leghiamo, quando li sentiamo convincenti e vogliamo condividerne la vitalità. Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l'elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l'intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura. Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l'ambiente in cui vivono. Come banco per questa dura prova s'è eletto il Natale. La ricorrenza più significativa e densa per tutti e anche per loro. I giorni in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia e, più che in tutti gli altri giorni, ognuno è portato a darsi pensiero di se stesso. Com'è il loro Natale, il Natale dei nostri investigatori, è la storia che racconta questo libro. È raro trovare un'antologia di racconti di autori così stilisticamente diversi ben amalgamata come questa. Se fosse un film potrebbe essere uno di quei capolavori a episodi che il cinema italiano ha generato tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Ogni scrittore ha dato del Natale - il filo rosso che cuce la raccolta - una visione coerente con la produzione letteraria personale. Ognuno ha scelto i propri protagonisti per raccontarli - attraverso una storia legata al Natale - nel loro privato, mettendone in rilievo debolezze e forza, gusti e passioni, simpatie e antipatie.
Ecco dunque il contesto provinciale degli anziani frequentatori del BarLume di Pineta - che Marco Malvaldi ci ha già presentato altre volte -, fare da scenario a una vicenda natalizia molto toscana: più che un giallo una rivolta popolare.
Intanto Petra Delicado e il suo vice Fermín Garzón, gli ispettori amatissimi dai lettori di Alicia Giménez-Bartlett, sono alle prese con un'inchiesta per omicidio che si apre e si chiude nella notte della vigilia e che vede tra gli inquisiti uno scalcagnato Babbo Natale.
Santo Piazzese racconta un episodio della vita di Lorenzo La Marca, protagonista dei suoi gialli, legato a un particolare Natale: quello in cui, oltre a stabilire di andare a vivere con la fidanzata Michelle (se a casa di lui o di lei non si sa), grazie al racconto appassionato di un amico, uno "sbirro siciliano", decide di cambiare marca di whisky.
Saliamo le scale di una classica casa di ringhiera milanese (non a caso titolo del primo romanzo della serie) con Francesco Recami. Un nonno - il "suo" Amedeo Consonni -, un mitra giocattolo, il nipotino che per gioco bussa alle porte dei vicini con fare minaccioso e spara raffiche, faranno uscire un po' di scheletri dagli armadi dei vari appartamenti.
Con Carlo Flamigni scivoliamo in un dramma: cosa può accadere se un delinquente sfruttatore esce dal carcere prima del previsto e decide di riprendersi Karolina, la donna russa che aveva obbligato a prostituirsi e che nel frattempo si è sposata con un italiano e ha avuto un bimbo? Entrando in gioco il romagnolo Primo Casadei e la sua famiglia allargata tutto finirà in un bel cenone cucinato alla moglie cinese Maria, ma il vero mistero finale sarà lo stupefacente menù.
Grazie a Gian Mauro Costa abbiamo uno spaccato dei festeggiamenti a Palermo, entrando con lui nella bottega da radiotecnico di Enzo Baiamonte, un modesto "investigatore" al dettaglio. Sembra tutto estremamente normale, pacifico, e invece nelle stanze dei palazzi siciliani, tra la tombola e il presepe, si nasconde un mistero.
Chiude la raccolta Ben Pastor (Maria Verbena Volpi, italiana di nascita ma americana di fatto) con un racconto che apre una finestra internazionale e storica grazie al suo protagonista il colonnello della Wehrmacht Martin Bora. Se vogliamo essere sinceri, l'unica nota un po' stonata (non per la qualità del testo bensì per lo spirito che lo anima) dell'antologia, ma anche un tassello in più per conoscere meglio l'ufficiale creato dalla scrittrice, alto grado dell'esercito nazista dilaniato dal dubbio ma fedele al governo.
A cura di Wuz.it
Media Voto: 4.75 / 5Cristina (13-01-2012) Una raccolta davvero carina. Non mi è mai capitato di leggere questi autori, ma correrò subito ai ripari! Ne ho già preso in prestito uno della Gimènez-Bartlett! Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (18-12-2011) Libro godibilissimo, con una serie di racconti di alcuni fra i migliori giallisti ambientati nel periodo natalizio, in particolare in vista del cenone della vigilia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Orietta (01-12-2011) Antologia davvero godibile, con un filo conduttore abbastanza originale: prendere dei detective "seriali" e, in ogni racconto, farli assurgere a protagonisti assoluti rispetto all'intreccio(e non il contrario, con l'intreccio che detta legge al personaggio). Tre, secondo me, sono i racconti che svettano in assoluto: quello di Recami (candidamente feroce), quello della Bartlett (piuttosto amaro) e quello della Pastor(intensissimo e coinvolgente). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Graziano (29-11-2011) Un libro che unisce assieme tre dei miei autori preferiti: Giménez-Bartlett, Malvaldi e Piazzese; sono molto contento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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