|
|  |
Schopenhauer Arthur - Metafisica della natura | Nella Metafisica della natura, Schopenhauer sostiene una delle tesi fondamentali della sua concezione filosofica: la sostanziale unità della volontà in noi e nella natura. Un nucleo tematico che il filosofo di Danzica mette a confronto con alcuni fra i principali esponenti del pensiero filosofico (e anche scientifico) dell'epoca; in particolare con Kant, per molti aspetti il suo principale interlocutore.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Segala, M., L'Indice 1994, n. 7
Tra il 1820 e il 1831, per con alcune interruzioni, Schopenhauer insegn• come 'Privatdozent' all'Università di Berlino. Come è noto, per i suoi corsi egli scelse caparbiamente il medesimo orario nel quale Hegel teneva i propri, e anche per questo l'aula schopenhaueriana venne regolarmente disertata dagli studenti. Nonostante ciò, il giovane filosofo non rinunciò a preparare le lezioni, dedicate alla filosofia generale e suddivise in quattro sezioni corrispondenti alla struttura de "Il mondo come volontà e rappresentazione" (1819): la "Teoria di tutto il rappresentare, pensare e conoscere"; la "Metafisica della natura"; la "Metafisica del bello"; la "Metafisica dei costumi". Si tratta di testi di grande interesse non solo per gli studiosi ma anche per il pubblico non specialista. In essi, Schopenhauer scelse di ripetere i contenuti della propria filosofia e di ripercorrere i passi necessari alla sua comprensione, ma l'attenzione alla chiarezza e alla semplicità dell'argomentazione ne fanno uno strumento esemplare e unico per cogliere il significato della filosofia della volontà. Rispetto all'opera maggiore, le lezioni sono prive di quell'esigenza di sintesi e unità che talvolta pone in secondo piano le sfumature e le distinzioni che contraddistinguono la filosofia schopenhaueriana. Qui l'autore è libero. di esplicitare, di chiarire con molteplici esempi, anche di divagare.
L'edizione critica di tali lezioni venne realizzata da Franz Mockrauer attorno al 1910, ed è su questa che si basa questa prima edizione italiana della "Metafisica della natura". A parte il rimpianto per la mancanza di un indice dei nomi, la scelta di pubblicare un testo schopenhaueriano inedito in italiano merita un deciso encomio. La "Metafisica della natura" gode in modo particolare della maggior libertà espositiva delle lezioni rispetto all'opera maggiore, poiché in essa compaiono argomenti, analogie e discussioni che il corrispondente secondo libro del "Mondo come volontà e rappresentazione" aveva soltanto accennato o addirittura escluso. Meritano menzione i numerosi esempi che precisano e allo stesso tempo semplificano i contenuti filosofici. L'"esempio della macchina" (pp. 100-2) è un'illuminante esplicazione del principio di causalità nella dottrina schopenhaueriana. I capitoli introduttivi sulla metafisica e sulla relazione tra metafisica e scienza prospettano una definizione precisa del rapporto tra Schopenhauer e le tradizioni della filosofia e delle scienze naturali.
Sebbene il pensiero e lo stile di Schopenhauer non siano affatto ostici, la limpidezza e la semplicità di queste lezioni contribuiscono a rendere ancora più chiari i concetti chiave della filosofia della natura schopenhaueriana: l'idea delle forme naturali come oggettivazioni del volere, l'immagine della scala dei gradi dell'oggettivazione della volontà, la controversa questione della finalità della natura.
|
|
 | I più venduti di Schopenhauer Arthur |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|