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Locke John - Lettera sulla tolleranza |
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Titolo | Lettera sulla tolleranza |
| Autore | Locke John | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,38
(Prezzo di copertina € 7,50 Risparmio € 1,12)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, XXX-125 p., brossura, 10 ed. | | Curatore | Viano C. A. |
| Editore | Laterza
(collana Economica Laterza) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il primo, il meglio argomentato e il più persuasivo manifesto per la tolleranza e la libertà di pensiero. La "Lettera sulla tolleranza", e il Saggio sullo stesso tema che qui l'accompagna, sono tra i testi fondamentali della moderna cultura europea, tra quelli che più hanno contribuito ad educare alla civiltà liberale. E nello stesso tempo sono tra le pagine più attuali mai scritte. John Locke (1632-1704) è uno dei maggiori esponenti dell'empirismo inglese.
Media Voto: 4.66 / 5Tullio Pascoli tullio@brazintrade.com (19-03-2009) In un’epoca in cui ogni giorno si osserva come il confronto razziale e religioso avveleni l’ambiente moderno, dove continue reciproche accuse dominano gli organi informativi, soprattutto in seguito all'assurda azione sanguinaria di terroristi che si esplodono in mezzo alla folla, in nome della religione, il capolavoro dell’EPISTOLA SULLA TOLLERANZA di Locke si presnta oltremodo attuale. Infatti, il grande liberale britannico la scriveva nel lontano 1685, quando, un po’ come oggi, in Europa fra Cristiani e Musulmani, le divergenze fra cattolici e protestanti sembravano inasprirsi al punto di trasformarsi in aperto conflitto. Eppure, non tutti sanno che una buona parte degli Islamici, prima delle crociate praticava un'esemplare tolleranza verso chi credeva nello stesso Dio, di dottrine totalmente distinte. Di questa tradizione ci parlerà anche l'esimio Voltaire, osservando come noi Cristiani non ci comportavamo altrettanto tolleranti e famosa era, invece, la grande liberalità praticata da Saladino. In questo nostro clima, dunque, l’opera di Locke costituisce una vera esortazione alla civile convivenza fra esseri umani che interpretano e praticano la propria fede in modi diversi. Allora, come oggi, la fede si confondeva ambiguamente con il potere politico, minacciando la pace. La fede, però, è una questione di scelta del tutto personale in cui l’individuo liberamente segue una dottrina in modo assolutamente spontaneo, libero da imposizioni o coercizioni di carattere politico. Infatti, la fede istituzionalizzata costituisce non più un atto interiore dell’individuo indipendende, ma una forma esteriore di militanza collettiva che non avvicina il suo spirito a ciò che ognuno intende per Dio ma, al contrario, lo condiziona alla cieca sudditanza nella disciplina di pratiche mondane e di riti dettati da altri comuni esseri umani. Questa lettura, a mio avviso, dovrebbe essere presente e studiata in tutte le nostre scuole, proprio perché essa rappresenta un'autentica quanto rara ed utile lezione di umana e civile convivenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matty90 (19-11-2007) questo autore mi piace tantissimo perchè ci ha fatto conoscere che anche all'epoca la tolleranza era un simbolo di unione da parte di uno stato
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (13-10-2006) ke bello sapere che nel 600 c era già qualcuno che aveva capito tutto!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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