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Montesano Marina - La cristianizzazione dell'Italia nel Medioevo |
| La recensione de L'Indice |

recensione di Garofani, B., L'Indice 1997, n.10
Con questa sintesi Marina Montesano ripercorre in modo chiaro e documentato le tappe fondamentali della cristianizzazione dell'Italia, sottolineando come la progressiva affermazione della chiesa, così manifesta in termini di crescita istituzionale, abbia raramente coinciso con la reale evangelizzazione delle società cui il messaggio cristiano era rivolto. Per tutto il medioevo persistono sopravvivenze di tipo popolare del retaggio pagano italico e greco-romano: anche in presenza di un'azione pastorale efficace, l'evangelizzazione non conduce all'eliminazione delle credenze precristiane, ma piuttosto a una loro sincresi con i nuovi culti, in particolare con quello dei santi.
Il cattolicesimo consente dunque di conservare molte delle pratiche e delle tradizioni locali avviando con esse un processo di reciproca acculturazione, mentre di fatto la diffusione della prassi riformatrice successiva al Mille, segnata da una ricerca più forte della purezza evangelica, porterà a uno scontro netto con la cultura tradizionale.
Uno dei nodi centrali del confronto storico fra cristianizzazione e acculturazione è per l'autrice lo studio di temi legati alle pratiche di tipo magico-superstizioso di cui già gli autori antichi forniscono - spesso con intento critico - numerose notizie. A partire dal secolo XII si affermano forme di "pensiero magico" colte, legate alla riscoperta di testi greco-latini, talvolta circolati in traduzioni arabe ed ebraiche, che riconsegnano all'Occidente un sistema di conoscenze e concezioni proprie del mondo antico. Ciò che colpisce è che non si tratta più di "superstitiones" circoscritte a pratiche e credenze popolari, come quelle denunciate nei secoli precedenti, ma di una magia dotta, di un insieme sapienziale che in parte sembra contrapporsi in modo organico al dettato cristiano.
Nella seconda metà del Trecento il problema della magia malefica trova una completa sistemazione giuridica, che culmina nella configurazione della stregoneria come nuovo crimine e in seguito, con il contributo dell'Osservanza francescana e in particolare di san Bernardino da Siena, nella definizione di uno statuto della figura della strega, anche se in Italia il fenomeno denota l'assenza delle tendenze più demonolatrici che si riscontrano nel resto dell'Europa continentale.
Significativa all'interno del volume è l'attenzione per le fonti: Marina Montesano intreccia fra loro tipologie diverse - letterarie, archeologiche, documentarie - prestando particolare attenzione a quelle agiografiche, che contengono preziose informazioni sui tentativi di cristianizzazione, sulle conseguenti resistenze e sui fenomeni di acculturazione mentale e religiosa, come testimonia l'attenta analisi della Vita Barbati, un racconto agiografico del secolo IX, incentrato sulla conversione dei Longobardi del ducato di Benevento.
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