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Aristotele - Etica Nicomachea. Testo greco a fronte | Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale basato sull'edizione di Franz Susemihl e Otto Apelt. Traduzione, introduzione e note di Carlo Natali.
sam (03-07-2007) Aristotele definisce la felicità come attività. Si raggiunge la felicità attraverso l'attività nel compiere azioni virtuose. Bisogna poi avere una educazione che ti conduca al compimento di azioni buone perchè quello è lo scopo della vita. In questo Aristotele definisce che la medietà è la forma migliore (cioè il medio tra il troppo e il troppo poco è certamente il giusto mezzo). Le virtù, per Aristotele sono medietà. Aristotele affronta il significato di giustizia e ingiustizia, ovvero azioni giuste ed ingiuste. Anche il giudice, dice, è detto in alcuni popoli "mediatore". Poi si passa a definire che cosa è la sapienza e come differisce dalla saggezza; temperanza ed intemperanza, autocontrollo e mancanza di autocontrollo, di amicizia. Infine si discute sul piacere e sul dolore, in ultimo della felicità come "fine di ogni cosa umana".
Sintetizzerei tutto il testo in questa frase:
"Non si deve, essendo uomini, limitarsi a pensare a cose umane
nè essendo mortali pensare a cose mortali, come dicono i consigli tradizionali, ma rendersi IMMORTALI fin quando è possibile e fare di tutto per vivere secondo la parte migliore che è in noi" (cap X, par VII).
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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