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Demetrio Duccio - Manuale di educazione degli adulti | Il mondo e la società occidentali si avviano ad avere una popolazione formata quasi esclusivamente da adulti e da anziani. Il problema educativo si trasforma: se un tempo si concentrava sui ragazzi ora deve essere al servizio del rinnovamento culturale e della formazione permanente degli adulti. Tra le questioni affrontate: l'ingresso nel mondo del lavoro; la costituzione del nucleo familiare; i cambiamenti negli anni della maturità; i passaggi all'età del pensionamento e dell'anzianità; l'attenzione e la cura di sé.
LAURA TUSSI tussi.laura@tiscali.it (10-12-2007)
Non si considera l’età adulta come aperta ai processi di cambiamento. Subentrano assenza di cultura e vecchie mentalità nella convinzione che l’adulto è in grado di autopromuoversi in quanto tale con la capacità di self help. Per una sbagliata mentalità chi desidera acculturarsi e fare esperienze educative non ha bisogno di essere tutelato dall’iniziativa pubblica, che dovrebbe invece promuovere le condizioni affinché ogni territorio diventi area di educazione permanente.
Le offerte educative per l’età adulta necessitano che l’esperienza del cambiamento venga vissuta collettivamente perché l’essere e l’agire collettivi diventino valore culturale e sociale contro l’alienazione e l’individualismo. Una corretta strategia educativa deve garantire su un piano territoriale offerte capaci di interferire significativamente con i continua adulti. Si tratta di riscrivere il tempo libero degli adulti nei continua che devono diventare esperienze capaci di mettere l’adulto nella condizione di sperimentarsi. La rigenerazione dei continua è l’oggetto dell’educazione degli adulti, per cui ogni operatore professionale che si rivolge agli adulti deve porre la teoria del cambiamento a guida delle proprie riflessioni e azioni.
I servizi educativi si pongono problemi per potenziare la formazione degli adulti. Subentra inesistenza o sporadicità di interventi che ritengono il diritto alla formazione una risoluzione per le povertà post-materialistiche (intellettuali, morali, informative). Spesso si ritiene che solo qualche iniziativa per l’istruzione degli adulti sia sufficiente quando in realtà si lega solo alla dimensione di adultità. La teoria dell’incompiutezza dell’individuo e il continuum da sollecitare per evitare l’invecchiamento sono le fonti più idonee con cui rilanciare l’educazione degli adulti. In Italia non esiste una legge nazionale che indirizza gli interventi locali e gli ordinamenti regionali sono inorganici, per cui il mutamento radicale per allargare i quadri di percorsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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