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Culicchia Giuseppe - Torino è casa mia |
"Oltre a essere la mia città, Torino è anche la mia casa. E come ogni casa contiene un ingresso, la stazione di Porta Nuova, una cucina, il mercato di Porta Palazzo, un bagno, il Po, e poi naturalmente il salotto di Piazza San Carlo, e quel terrazzo che è il Parco del Valentino, e il ripostiglio del Balon, e una quantità di altre cose e di altre storie. Aprire questo libro è un po' come entrare in casa nostra. Mia. Vostra."
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 4.67 / 5Anna (18-11-2009) Per chi già conosce Torino e la ama, non aggiunge nulla. Buona l'idea, arguto in certi frangenti, buono spunto ma manca quel quid che avrebbe potuto farne un ottimo libro. Voto: 3 / 5 |
Federica (06-12-2008) Ho sempre vissuto in provincia di Torino e ho cominciato a scoprire questa città magica durante gli anni dell'università...dopo le lezioni facevo delle lunghe passeggiate a piedi prima di andare a prendere il treno. Questa città mi ha colpita e mi ha sorpreso più di quanto avrei creduto..ancora oggi ricordo quelle camminate a piedi con una certa nostalgia; è stato il periodo in cui ho veramente "scoperto" Torino. Questo libro mi ha fatto tornare alla mente molte cose,ma mi ha anche incuriosito...alcune zone o cose di cui parla non le conosco...e allora mi sa che dovrò ricominciare a fare qualche lungo giro a piedi per scoprire ancora meglio Torino! Voto: 5 / 5 |
Paolo (30-12-2007) Sono mezzo torinese(padre) e mezzo milanese(madre). Ho sempre preso in giro mio papà, torinese trapiantato a Milano dal 1950, per le sue origini, per i suoi parenti,per quel suo accento mai perso.Quella città e quella cultura mi risultavano incomprensibili e vagamente irritanti. Mio padre non c'è più, ma Torino c'è ancora. E, ironia della sorte, sono tornato a frequentarla spesso per motivi di lavoro. Il libro di Culicchia, uno dei miei autori preferiti malgrado qualche suo passaggio a vuoto, mi è piaciuto moltissimo. C'è la Torino che conosco, quella che non conoscevo, quella che sospettavo, quella che mi indispone e quella che mi affascina, quella che appartiene alle riunioni di infanzia a visitare zii e cugini e quella che vedo oggi nel mio mondo di cartapesta chiamato "terziario avanzato".C'è anche la Torino di mio padre,soprattutto. E questo libro è stato un piacevolissimo viaggio nella metà del mio sangue. Grazie,Giuseppe. Voto: 5 / 5 |
C.M.-Roma26.12.1968 (02-03-2007) Ho vissuto a Torino per quattro anni lavorando a Palazzo Campana (un'altra cosa che manca, anche tra le cose che mancano?). E' una guida alla citta' scritta in maniera originale che mi ha consentito di colmare alcune lacune, e di ricordare con piacere alcune cose. Lo stile dell'autore prolisso in alcune frasi puo' non piacere, ma il libro e' comunque interessante. Da consigliare se si vuole conoscere meglio Torino. Voto: 5 / 5 |
Giovanni Bersani (01-03-2007) Libro simpatico e interessante allo stesso tempo. Utile per chi vuol conoscere qualcosa di Torino con uno strumento più agile rispetto a guide o libri più impegnativi. Per chi Torino la conosce già..è un bel modo per fare due passi virtuali in giro, godendosi i posti e sorridendo :) Voto: 5 / 5 |
dieffe (14-07-2006) Per quelli che amano Torino e soprattutto per quanti vorrebbero amarla di più, questo è il libro giusto: piacevole, semplice, ironico, mordente e di facilissima lettura. Mentre scorrevano le pagine ho avuto l'impressione di passeggiare piacevolmente in questa città suggestiva e poetica al pari di tante altre città più gettonate dal punto di vista turistico. Una piccola cartina, aiuta chi è completamente digiuno a orientarsi meglio tra le vie e le piazze di una città magica (senza sciocche allusioni al triangolo magico) per la storia, la cultura e i limiti di un'antimetropoli per eccellenza. Culicchia muove impressioni e ricordi che appartengono alla vita di tutti i giorni: un attimo prima sei al Bar Zucca con l'impressione di addentare uno dei tramezzini più buoni che abbia mai assaggiato e quello dopo ti rivedi a 16 anni mentre aspetti di fronte alle vetrine di Maschio alcuni amici. Nè Zucca, nè Maschio ci sono più ma non mancano i consigli per destreggiarsi anche nell'oggi di Torino. Non pensate nè a un trattato storico, nè a una guida turistica...questo è un libro carco di affetto e non ditelo a nessuno ma l'ho bagnato con qualche lacrima! Voto: 4 / 5 |
albanuova albanuova@libero.it (19-06-2006) Sono una ragazza di Torino che vive a Roma,non ho ancora letto questo libro xkè ho saputo solo oggi della sua esistenza ma penso che a breve farà parte di tutte quelle cose sacre che mi ricordano la mia amata città.Grazie Culicchia. Voto: 5 / 5 |
rory (08-06-2006) gran bel libro... riscopro torino. non pensavo che un libricino così sottile potesse aiutarmi a scrivere la mia tesina ed a riscoprire una città che molti torinesi criticano senza conoscere adeguatamente.... culicchia continua così! Voto: 5 / 5 |
Anna (14-05-2006) Vivo a Torino da sempre...ma leggendo questo libro mi sono accorta di conoscere pochissimo della mia città! Davvero bello e interessante! Complimenti all'autore!!! Voto: 5 / 5 |
Betta kikuz@hotmail.it (14-03-2006) Vedo con piacere che non sono l'unica emiliana trasferitasi a torino per amore... A parte questa postilla devo dire che con questo libro ho riso parecchio! Le parole di Culicchia le ho ritrovate molte volte nella mia bocca! Il difficile rapporto con i torinesi (purtroppo da vera emiliana lo sento parecchio!) l'ho vissuto, grazie allo scrittore, in maniera meno tragica di quanto lo viva quotidianamente! Grazie grazie e ancora grazie per aver portato un sorriso su questa città! Voto: 5 / 5 |
andre (20-02-2006) Finalmente una guida che non è una guida in cui uno può capire come è la città della Fiat.
Culicchia permette in verità di conoscere una città con i piedi per terra che così si fa scoprire da tutti soprattutto chi non conosce torino.
Si scoprono luoghi sconosciuti e fantastici che noi piemontesi non ci vantiamo di avere ma dentro siamo felici che si trovino a torino e non in qualche altra parte d'Italia.
Grazie Culicchia Voto: 5 / 5 |
Eleo (29-01-2006) Da emiliana ho letto questo libro dopo aver conosciuto la città di Torino grazie al ragazzo di cui sono inammorata, un torinese doc appunto...e che dire...nonostante io non conosca che nominalmente certi luoghi, la scrittura coinvolgente dell'autore (ormai diventato uno dei miei preferiti!) mi ha fatto sentire come se questa città fosse un po'anche mia!!ed è stata una sensazione piacevolissima!in più la caratterizzazione dei torinesi mi ha fatto sorridere rivedendo nelle parole atteggiamenti reali e vissuti in prima persona!..in più questo libro mi è servito anche come "guida spirituale" in un viaggio a zonzo per la città con le amiche alla ricerca quei luoghi raccontati con così tanta passione!...davvero magico!
...e se la passione con il torinese sbiadisce, non altrettanto la passione per la Città che questo libro mi ha davvero impresso nel cuore!Davvero un libro eccezionale per la leggerezza e le emozioni che trasmette!consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |
Livio (18 anni) (29-12-2005) Due considerazioni da torinese su questo libro:
1) Finalmente sono riuscito a trovare qualcuno che conocrdi con me sul fatto che Torino sia una città bellissima, sebbene abbia i suoi disagi e le sue pecche. A tal proposito ho trovato discutibili certe opinioni su come risolvere i disagi (es. parcheggi mancanti)
2) Durante il mio primo, unico e spero ultimo soggiorno a Firenze, una signora mi domandò con schifo: «che c'è di bello a Torino?» Risposi (provocando):«che c'è di bello a Firenze?» Consiglio a costei(e a tutti quelli che la pensano come lei) una lettura... Voto: 4 / 5 |
a.mika (23-11-2005) ne consiglio l'acquisto a tut i turineis e anche a chi si avvicina alla citè x lavoro o turismo... x chi ne conosce vicoli e corsi, cantieri e rotatorie è un susseguirsi di sorrisi e -ma dai... me lo ricordo.... nn è mancato qualche brivido... e se un libro mi ha fatto provare questo tipo di emozioni... nn posso che consigliarvelo, dopo tutto, torino è anche casa mia. Voto: 5 / 5 |
e. notteblu@hotmail.com (11-10-2005) per generazione sono abbastanza vicina all'età del sig. Culicchia e mi diverte molto descrivere certe vie e certi negozi come se li avesse visti con i miei occhi. di sicuro questo facilita un torinese ma credo di poter dire che è così fresco e curato l'approccio con la città che lui trasmette che anche un forestiero può essere invogliato a scoprire questa città che troppo spesso i mas-media hanno catalogato come grigia e troppo austera. lettura molto scorrevole che fa tornare un po' di ricordi piacevoli alla memoria dei torinesi e offre uno spaccato degli stessi a chi, torinese, non lo è. Voto: 5 / 5 |
XY (12-09-2005) Torino mi ha sempre affascinato pur non essendo torinese, forse perché amo un torinese e nonostante non abbia sopportato alcuni torinesi, e questo libro mi convince sempre più che è una città dove sarebbe bello vivere. Non soltanto perché è la descrizione di una città in cui anche un viaggiatore si ritrova, ma anche perché ha prodotto cittadini così brillanti e arguti come l'autore Voto: 5 / 5 |
maurizio codogno mau@despammed.com (05-09-2005) Culicchia è uno di quegli autori il cui stile non lascia indifferenti: o lo si ama o lo si odia. Confesso che non ho mai letto un suo libro "serio", ma in compenso ho sempre apprezzato le sue rubriche più o meno surreali. Questo libro non è altro che una di queste rubriche allungata fino alla dimensione di un'opera. Se qualcuno ve l'ha venduta come una guida a Torino, vi ha preso in giro. Si parla di Torino, certo: ma l'impressione che ho avuto è quella di una chiacchierata fatta per chi la città la vive - o, come nel mio caso, l'ha vissuta - e vuole scoprire qualcosa di nuovo, o riassicurarsi a riguardo delle proprie certezze. La "cartina" allegata, ancorché perfettamente in scala, è infatti assolutamente inutile per orizzontarsi, e i temi trattati esulano spesso da quanto un turista vero o presunto cerchi. Ma che ci si può aspettare da uno che per anni ha tenuto la rubrica Muri e duri dove veniva fatta un'improbabile esegesi delle scritte sui muri sabaudi? Lettura ampiamente consigliata per autoctoni e assimilati: per gli altri, a loro rischio e pericolo. Voto: 4 / 5 |
b. (21-06-2005) AAA Prestigiosa guida-locale di Torino. Garage sotterraneo: in fase di ristrutturazione. Convivenza: multietnica.
Riscaldamento: centralizzato.
Sullo zerbino: Welcome in Torino.
Citofonare anche dopo il 2006.
La pianta d’autore è di Nicus Lucà. Voto: 5 / 5 |
g (17-06-2005) Culicchia non poteva avere più ragione nel parlare dell' understatement torinese, infatti, circa un mese fa lo incontrai davanti a Fiorio, e feci finta di niente, pur essendo il mio scrittore preferito e pur morendo dalla voglia di fermarlo e fargli mille domande... Voto: 5 / 5 |
giulia slaytonandstuart@libero.it (17-06-2005) Questo libro non è solamente una guida a Torino, che pur non essendo la mia città (io abito in provincia) è comunque una città che amo e che ho imparato a conoscere meglio anche grazie a Culicchia, ai suoi libri e ai suoi articoli, ma è anche un appassionante racconto, da leggersi tutto d'un fiato, per conoscere meglio i luoghi, le vie, i palazzi davanti a cui passiamo magari ogni giorno senza neppure accorgerci della loro esistenza.
Il gelato da Fiorio è una delle meraviglie del mondo, e piazzale Valdo Fusi... Bè, meglio evitare qualsiasi commento per non cadere nel volgare... Voto: 5 / 5 |
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