|
|  |
Isnenghi Mario - Dalla Resistenza alla desistenza. L'Italia del «Ponte»... |
|
Titolo | Dalla Resistenza alla desistenza. L'Italia del «Ponte» (1945-1947) |
| Autore | Isnenghi Mario | Prezzo Sconto 15%
|
€ 20,40 
(Prezzo di copertina € 24,00 Risparmio € 3,60)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 418 p., brossura |
| Editore | Laterza
(collana Storia e società) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Nella Firenze liberata, tra l'agosto del '44 e l'aprile del '45, si fa strada in Piero Calamandrei e in un giro di intellettuali amici l'idea di dare espressione ai molti fermenti dell'Italia del tempo attraverso la creazione di una rivista, in grado di accogliere temi ed esigenze culturali avvertiti con urgenza da chi stava uscendo a fatica da un lungo trentennio di compromessi e di scelte e non-scelte dolorose. Nasce così il "Ponte", luogo di incontro inter-generazionale che dà voce al bisogno di guardare fuori dai confini, di fare i conti con la memoria, con il fascismo, con la scelta repubblicana, con la rinascita del confronto - interno e internazionale - dei partiti, delle ideologie e degli Stati. Introdotto da un vasto affresco inrerpretativo di Mario Isnenghi, il libro raccoglie una corposa scelta di articoli di Piero Calamandrei e di numerosi altri personaggi-autori risalenti al primo triennio del "Ponte" (1945-47). Essi sono il frutto di quel periodo di trapasso e rifondazione nel corso del quale Calamandrei affronta la marginalità, l'attendismo, i compromessi di ieri e di oggi - in una parola, la desistenza - che hanno marchiato la sua generazione e hanno consentito abominii della ragione.
| La recensione de L'Indice |
 Con "La Nuova Europa", settimanale realizzato da Salvatorelli negli stessi convulsi mesi del 1944, la più duratura esperienza del mensile "Il Ponte" ha molti tratti in comune: il contesto fiorentino nel quale si muovono i suoi ideatori (Calamandrei, Tumiati e Pancrazi), i numerosi collaboratori, nati quasi tutti nell'ultimo decennio dell'Ottocento, ma soprattutto il disegno di un risveglio etico-politico dopo vent'anni di dittatura. Pur non trascurando il confronto con il panorama internazionale (con numeri monografici, di cui il primo sulla Germania), l'accento batte sull'esigenza di un ripensamento critico per una parte di quella generazione intellettuale che, formatasi prima del fascismo, aveva vissuto ai suoi margini senza dare aperta battaglia. Il titolo della rivista, che evoca l'episodio della resistenza fiorentina all'assedio nazista, è metafora di un progetto culturale, quello di collegare il passato all'avvenire, di sciogliere il viluppo degli itinerari di molti collaboratori, non tutti lineari o specchiati, di rivendicare la superiorità della fiducia nella persona e nella moralità. Si va allora in cerca dei propri padri spirituali più che politici e ci si concentra sul solidarismo sociale e umanitario del primo Pascoli, di De Amicis e di Turati, oppure si richiamano esempi di illustri "resistenti" (Nello Rosselli, Gramsci, Dorso, Buonaiuti), senza però omettere proposte discordanti o alternative (Capitini, De Bosis). Lo sguardo, dalla piccola patria toscana, tratteggiata con gusto per la storia sociale, si allarga all'"altra Italia", centro di una "memoria costituente" costellata di esistenze poste al bivio della scelta/non-scelta partigiana, fino a giungere all'Europa. In queste prime annate, l'ansia di uno stacco radicale è percepibile a ogni pagina, rivendicando i valori da difendere dall'oblio della "desistenza". Alessia Pedio |
|
 | I più venduti di Isnenghi Mario |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|