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Serianni Luca - Prima lezione di grammatica | Giusto? Sbagliato? Si dice così? Si scrive così? Una lettura curiosa, utile e concreta sulle norme della nostra lingua, le sue complicazioni e le sue raffinatezze. A scriverla è uno dei più noti grammatici italiani. Luca Serianni insegna Storia della lingua italiana nell'Università di Roma La Sapienza. Accademico della Crusca, è autore di una insuperata Grammatica italiana.
Media Voto: 5 / 5maurizio '.mau.' codogno nda-abeb@myamail.com (25-04-2008) Serianni è uno di quegli autori verso cui ho dei pregiudizi (in senso etimologico). Tengo la sua Garzantina sulla grammatica italiana come oracolo per tutte le volte in cui ho dubbi su come si scrive qualcosa in italiano corretto. E nemmeno con questo agile libretto sono stato deluso: anzi!
Non spaventatevi dal titolo: di lezioni, qua, non ce ne sono affatto. Piuttosto, Serianni non solo mostra al lettore come la grammatica italiana non sia scolpita nel granito, ma lo accompagna a vedere come e spesso perché le forme si evolvono, facendo confronti con l'italiano dei secoli passati e spesso con altre lingue. Gli esempi, corretti e no, arrivano dalle fonti più disparate: scrittori antichi e contemporanei, temi degli studenti (in genere errati...), articoli di giornale (in genere corretti). Ho scoperto cose per me assolutamente nuove - e anche qualche errore che commettevo - sulla lingua italiana; ad esempio che "provincie" con la i deriva direttamente dalla parola latina, e la regola che ci hanno insegnato a scuola è solo un'utile semplificazione.
Il tutto è scritto con un lessico assolutamente irreprensibile e tecnico, eppure comprensibile e anche divertente, forse anche perché Serianni più che normare e bacchettare vuole appunto bene alla nostra lingua; bene addirittura al punto di restare ottimista sul suo uso. Leggetelo, non vi pentirete. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pamy (01-06-2007) non l'ho ancora letto ma gli do il massimo dei voti perchè con Serianni ho sostenuto degli esami all'univerisità,e a occhi chiusi confermo che oltre ad essere uno dei migliori conoscitori della lingua italiana è anche un grandissimo comunicatore.
Leggendo il commento precedente capisco perfettamente cosa voglia dire che i suoi esempi siano spassosi e mai soporiferi..
e adesso mi è venuta una voglia assurda di comprarlo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena Vitale (17-04-2006) Quello che magari non si potrebbe immaginare di questo libro è che è anche, onestamente, spassoso. Gli esempi tratti dai materiali studenteschi fanno sorridere; le citazioni di usi spericolati dell'italiano da parte dei giornalisti fanno realizzare improvvisamente perché, a volte, è così difficile capire la politica raccontata; gli stralci di lettere all'Accademia della Crusca testimoniano l'attaccamento maniacale e l'affetto che si prova per la lingua... L'esposizione è chiara e mai spocchiosa, e la prosa scorrevolissima dà l'impressione di assistere a una lezione dal vivo. Speriamo nel seguito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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