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Pivato Stefano - Vuoti di memoria. Usi e abusi della storia nella vita pubblica... | Libri, cattedre universitarie, riviste, dibattiti accademici: tutto ciò che un tempo costituiva la fonte principale di informazione storica appare sovrastato da nuove forme di comunicazione. L'uso pubblico della storia si è oggi dilatato oltremisura, e se fino a qualche tempo fa erano gli storici a informare le opinioni comuni sul nostro passato, oggi sono i soggetti politici, i mass media, gli opinionisti della carta stampata a svolgere questo ruolo. Stefano Pivato si interroga su come stia cambiando, oggi, il mestiere di storico e quanto sia necessario che gli specialisti comincino a mettere la divulgazione al centro delle proprie riflessioni e dei propri dibattiti. La vera domanda non è infatti tanto a che serve la storia, quanto, piuttosto, a chi serve.
Media Voto: 4.5 / 5Santarelli Ilaria (06-06-2008) Ho appena finito di leggere questo libro che tra l'altro porterò in esame proprio lunedì 9, lo ritengo davvero interessate ma soprattutto originale, l' esempio del terremoto di agadir rende realmente l'idea, l'oblio in cui stiamo affogando è proprio la società odierna stessa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe (10-06-2007) Bello e interessante... l'unico difetto sta nel fatto che fino al agli inizi degli anni '80 il PCI aveva una concezione verticistica del partito e non aveva una grande democraticità interna quando qualcuno si poneva in urto con la c.d. "linea di partito", che altro non era la linea del leader e del suo entourage(il dissidente o doveva fare pubblica autocritica o veniva cacciato). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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