|
|  |
Becchetti Leonardo - Il denaro fa la felicità? | Perché nigeriani e messicani risultano essere in media più felici degli europei e degli americani, nonostante siano indiscutibilmente più poveri? Perché l'aumento del benessere economico in una società va di pari passo con una vita di relazione sempre meno soddisfacente? Esiste una branca della ricerca sociale che si occupa di rispondere a questo genere di domande: gli 'studi sulla felicità' analizzano e quantificano il grado di soddisfazione degli individui in relazione a un folto numero di variabili socioeconomiche quali, ad esempio, il livello di reddito e l'occupazione. Le ricerche in questa materia sono oggi in grado di supportare le istituzioni internazionali e le classi dirigenti nella formulazione di obiettivi socioeconomici completi e soddisfacenti, che suscitino il pieno consenso dei cittadini. Questo volume illustra, sulla base dei dati più aggiornati, le principali leggi che regolano il rapporto tra felicità e ricchezza e analizza problemi e paradossi del nesso tra reddito e soddisfazione di vita, l'effetto dell'inflazione, della disoccupazione e della rivoluzione del modello d'impresa contemporaneo sul tasso di felicità di una nazione, il rapporto della felicità con il mercato e il capitale sociale.
| La recensione de L'Indice |
 Ecco un breve e agile saggio su un tema quanto mai attuale, il rapporto fra reddito e felicità, fra il guadagno e il buon vivere. Il problema è spinoso, avvincente e ci meraviglia che sia potuto diventare solo recentemente oggetto di studi approfonditi. L'autore, che dimostra una notevole dimestichezza nel maneggiare i vari aspetti della questione, ci spiega che solo negli ultimi anni si è potuto creare indici più o meno obiettivi per analizzare lo stato della felicità, in un mondo che vede i messicani o i nigeriani più felici degli europei. Effettivamente, non fa certo piacere constatare che le medesime ragioni che ci hanno reso ricchi ci hanno pure reso infelici: se l'economia è la scienza triste, in questo saggio se ne comprendono appieno le motivazioni. Ma che cosa dovrebbe mai affliggere il ricco che non addolora il povero? La risposta non è così scontata: Becchetti ci ricorda che le aspettative individuali e la qualità dei rapporti interpersonali sono gli elementi principali su cui una persona basa la propria valutazione di felicità: questa idea è di per sé già nota, ed è infatti a questo punto che l'autore compie una virata per approdare a spiegare in termini scientifici come le dinamiche economiche possano, è il caso di dirlo, ridurre la percezione della felicità, visto che trasformano (e spesso degradano) il nostro rapporto con gli altri e con noi stessi. La lettura del saggio è scorrevole grazie all'impiego di molti esempi e lascia spazio al lettore per le domande che di volta in volta può porsi, domande che spesso trovano risposta nello svolgersi del discorso. L'unica pecca, forse, è il poco spazio dedicato al tema del rapporto fra uso del tempo e felicità. Comunque, una buona introduzione su un tema per nulla scontato. Paolo Ermano |
|
 | I più venduti di Becchetti Leonardo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|