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Barbero Alessandro - 9 agosto 378. Il giorno dei barbari | "Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate."
Media Voto: 4.25 / 5Maurizio (01-01-2012) Bel libro del medievista torinese che sempre di piu' si occupa di storia militare. La descrizione della battaglia di Adrianopoli e delle sue immediate conseguenze occupa meno di un quarto delle pagine della ricerca. Il resto e' il contorno di quella giornata: il "prima" e il "dopo", le cause e le conseguenze di un evento che segna, secondo l'Autore e non lui solo, l'inizio della fase finale del crollo dell'impero romano d'Occidente. Alcune cartine geografiche e una buona nota bibliografica aiutano il lettore e gli appassionati/interessati a muoversi sulla strada dell'approfondimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (31-08-2011) Lo consiglio vivamente a chiunque sia interettao minimamente alla storia (romana e non). Chiaro, acuto, sovente divertente, coinvolge il lettore e lo porta a vivere i fatti che racconta in maniera vivace e mai noiosa. Un ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (08-04-2008) I pregi del libro sono principalmente una scrittura molto fresca, che non annoia mai, e lo stile "narrativo" che mi ricorda un recente capolavoro della nuova storiografia, "L'ultimo duello" di E. Jager. La costruzione delle note in tal senso è significativa. Inoltre, è un libro che mette in soffitta la definizione "scontro di culture" e, di questo passo, tra qualche anno questo concetto verrà definitivamente soppresso da tutti i libri di storia antica.
Di contro, le conclusioni dell'autore sono sacrificate alla discorsività del testo: definire che l'impero d'occidente è crollato perchè, dopo Adrianopoli, gli imperatori d'oriente hanno fatto di tutto per spingere i barbari ad ovest, richiede una spiegazione più lunga di un paio di pagine. Credo che aver letto "La caduta dell'impero romano" di Peter Heather possa aver pesato sul mio giudizio, dato che lo considero una pietra miliare negli studi sulla tarda antichità.
Infine, ho visto con rabbia, nella dettagliata bibliografia, quanti titoli interessanti prodotti negli ultimi 15, 20 anni aspettino ancora una traduzione in italiano. Editori, fatevi avanti ! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Casimiro Tebaldi Tassi (02-01-2008) Un bell'esempio di divulgazione storica per vedere l'impero romano da un punto di vista un poco diverso. Barbero parte dalla battaglia mettendo l'accento sulle dinamiche di lungo periodo che portarono l'impero romano e i popoli delle migrazioni a trasformarsi e mescolarsi. La prosa è un po' diretta - anche perché il libro sarebbe l'adattamento di un testo concepito per la radio - ma la sostanza c'è tutta. Si tratta davvero di un'opera leggera e piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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