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Laclau Ernesto - La ragione populista |
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Titolo | La ragione populista |
| Autore | Laclau Ernesto | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, XXXIII-265 p., brossura | | Curatore | Tarizzo D. | | Traduttore | Ferrante D. |
| Editore | Laterza
(collana Libri del tempo) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In queste pagine Laclau, teorico della politica internazionalmente noto, offre al lettore una sorta di compendio del suo pensiero filosofico e politico sui rapporti tra democrazia, populismo e dinamiche di formazione delle identità collettive. Il volume si struttura in tre parti. La prima ripercorre a grandissime linee la storia primonovecentesca della psicologia delle masse. Nella parte centrale Laclau elabora un modello teorico del tutto originale, che si muove a cavallo tra la teoria politica di Gramsci e quella psicanalitica di Freud e Lacan. Nella terza e ultima parte l'autore passa in rassegna una interessante casistica storica di "incroci" tra democrazia e populismo: dalla vicenda italiana della Lega Nord - la cui ascesa è esaminata sullo sfondo della crisi del Partito Comunista Italiano e del crollo simultaneo della Democrazia Cristiana, all'inizio degli anni Novanta - ai regimi populistici dell'America Latina, da Perón a Vargas.
| La recensione de L'Indice |
 La prima opera di Laclau tradotta in Italia presenta una serie di importanti spunti per conoscere il pensiero di questo intellettuale, "post-marxista" argentino, docente a Essex e Northwestern, nonché autore, insieme alla compagna Chantal Mouffe, di alcuni fra i più incisivi saggi politici degli ultimi decenni. Laclau giudica la categoria del populismo ricca di valore cognitivo, ma vittima, in molti autori, di una forte "dispersione linguistica" e di una sistematica "denigrazione etica". Nonostante qualche psicologismo, in una brillante analisi per gradi, giunge in primo luogo a individuare nel populismo una "logica sociale" e una vera dimensione della cultura politica, come spiega anche Davide Tarizzo nell'introdurre questo saggio, in coda al quale non mancano alcuni approfondimenti su quello che, agli occhi dell'autore argentino, è stato il populismo in quanto fenomeno di politica trasversale nelle sue manifestazioni storiche. Ricostruendo il dibattito di fine Ottocento su delinquenza, patologia e psicologia della folla, Laclau passa inoltre al vaglio le posizioni di Le Bon, Taine, Tarde, McDougall e Freud, il quale elaborò l'idea di "identificazione", giudicata cruciale per capire le dinamiche del populismo e la sua conversione delle "domande democratiche", di impronta egemonica, in "domande popolari", di sfida a questa stessa egemonia: questo perché il populismo, nota Laclau, nascendo da un investimento affettivo volto a colmare un vuoto politico, prevede la divisione della scena sociale in due fronti contrapposti, un "noi" e un "loro", con il primo a fare della lotta il contenuto stesso della propria protesta. Daniele Rocca |
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