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Cassini Marco - Refusi. Diario di un editore incorreggibile |
"Con il lavoro che ho scelto di fare, mi aspettavo che la mia vita sarebbe stata diversa. Mi immaginavo lunghe giornate a leggere manoscritti che avrebbero cambiato la storia della letteratura, conversazioni rivoluzionarie in fumose bettole del centro storico con scrittori leggendari, illuminanti riunioni di redazione che sarebbero proseguite con memorabili serate in trattoria. Avevo creduto di poter ripetere facilmente l'esperienza del "New Yorker" di William Shawn, della Shakespeare & Company di Sylvia Beach, della City Lights di Ferlinghetti, dell'Einaudi di Vittorini-Calvino-Pavese. Avevo dimenticato che l'editore non è solo un appassionato di libri, un animatore culturale, ma è fondamentalmente un imprenditore, con tanto di partita iva, obblighi fiscali e bilanci depositati."
Media Voto: 5 / 5Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (20-11-2008) Identificazione piena, smania di imitazione, deliri d'amore per la lettura: Cassini descrive la vita che avrei voluto per me. La sua prosa fluida, ipotattica, apneica sa di letteratura e passione, trasmette entusiasmi, delusioni e ironie, illude che nel pianeta Editoria esista un Eden incorrotto. Domani acquisterò i libri di Carver Voto: 5 / 5 |
ivan (07-11-2008) In questo scritto Cassini ripercorre i momenti più belli e brutti del suo mestiere. Fare l'editore siginifica vendersi l'anima? Sicumente è anche questo. Complimenti Cassini è un libro che può rappresentare una sorta di autobiografia di tutti gli editori...quelli che del loro lavoro hanno fatto una ragione di vita. Voto: 5 / 5 |
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