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Galli Carlo - Perché ancora destra e sinistra? |
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Titolo | Perché ancora destra e sinistra? |
| Autore | Galli Carlo | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 87 p., brossura |
| Editore | Laterza
(collana Il nocciolo) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Questo non è l'ennesimo libro dedicato alle sorti contingenti della sinistra o della destra, all'analisi teorica dei loro mali, ai consigli (peraltro non richiesti) sugli argomenti da porre a oggetto delle loro politiche, e a rispondere alla questione se la prassi debba essere moderata o antagonista, istituzionale o radicale": in questo volume si ragiona attorno all'origine comune delle categorie di destra e sinistra, ossia l'avvento della modernità e della nozione di soggetto. Se la destra e la sinistra sono modalità distinte e inscindibili, opposte e complementari, dall'età moderna a oggi, hanno ancora un campo di battaglia - la nozione di soggetto - su cui dividersi: la destra fa prevalere l'autorità, le esigenze del mercato o le radici etniche mentre la sinistra privilegia lo sviluppo libero e uguale delle persone. Sono due modalità differenti scaturite dalla stessa moderna struttura originaria della politica, in bilico fra natura e artificio. "Se e quando la soggettività non sarà più una categoria che ha valore strategico al fine di formare lo spazio politico e sarà anzi del tutto consumata e il suo fiorire non sarà più per nessuno la questione politica centrale; se e quando la politica si organizzerà intorno ad altri assi categoriali (ad esempio, inquinatori contro ambientalisti), allora destra e sinistra non significheranno più nulla. Ma fino ad allora destra e sinistra continueranno a dire, forse flebilmente, forse ad alta voce, qualcosa di moderno sui destini politici postmoderni".
giorgio g (23-04-2010) Avvertenza: questo è un libro per iniziati. Perché, al di là del linguaggio criptico ed involuto - tipico di troppi accademici del nostro paese, anche al di fuori del campo specifico dell’opera - i concetti che esprime sono ben lontani dalla limpida chiarezza di “Destra e sinistra” di Norberto Bobbio il quale, con parole piane e comprensibili, ci aveva spiegato che la distinzione tra destra e sinistra riguarda fondamentalmente il diverso atteggiamento verso l’idea di uguaglianza: la sinistra ritiene che si debba trovare il modo di attenuare le disuguaglianze tra gli uomini mentre la destra è convinta che le disuguaglianze non siano eliminabili. Comunque uno spunto interessante il libro ce lo offre a pag.70 e seguenti con un’analisi che mi è parsa originale del fenomeno incarnato da Silvio Berlusconi “singolare esempio di affabulazione carismatica e di populismo televisivo”.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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