|
|  |
Viroli Maurizio - La libertà dei servi | Gli italiani hanno dimostrato nei secoli una spiccata capacità di inventare sistemi politici e sociali senza precedenti. Anche la trasformazione di una repubblica in una grande corte è un esperimento mai tentato e mai riuscito prima. Rispetto alle corti dei secoli passati, quella che ha messo radici in Italia coinvolge non più poche centinaia, ma milioni di persone e le conseguenze sono le medesime: servilismo, adulazione, identificazione con il signore, preoccupazione ossessiva per le apparenze, arroganza, buffoni e cortigiane. Poiché il sistema di corte ha plasmato il costume diffondendo quasi ovunque la mentalità servile, il rimedio dovrà essere di necessità coerente alla natura del male, vale a dire riscoprire, o imparare, il mestiere di cittadini. Per quanto sia ardua, è la sola via. Il primo passo è capire il valore e la bellezza dei doveri civili.
Media Voto: 5 / 5Franco (18-04-2011) Da leggere a scuola (pubblica) nell'ora di Educazione Civica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Facci zio_stefano@yahoo.it (28-07-2010) L’analisi del professor Viroli, a tratti persino divertente, lascia completamente disarmati. Come si sia giunti alla situazione attuale, quella di un paese sottomesso alle turbe psico/sessuali di un rozzo signorotto analfabeta dei principi di libertà e democrazia, viene spiegato nei dettagli e nelle citazioni di questo perfetto manuale sulla cortigianeria. Importanti rilevazioni storiche ci fanno capire che sì, siamo nella merda, ma tutto sommato ci siamo sempre stati, essendo intrinseco in molti italiani lo spirito del servo, dell’adulatore, del lecchino, dello stupido e indegno cortigiano. Come uscirne? Senza bacchette né formule magiche. Basterebbe rendere l’istruzione e la legalità baluardo della libertà, soprattutto la libertà dell’animo del cittadino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (13-07-2010) Testo di disperante bellezza. Un grande intellettuale di levatura internazionale, geloso della propria autonomia, avverte l'urgente necessità di gettarsi nella mischia per denunciare il dilagante servilismo italiano. Davvero ha ragione chi propone di farlo leggere in tutte le scuole italiane. Il rigore scientifico e documentario si sposano alla perfezione con la passione civile e il grido di denuncia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabril (06-07-2010) Impressionante, precisa descrizione della condizione servile nella quale noi, popolo italiano, ancora una volta siamo precipitati e che ci siamo infine ridotti a sopportare. Il paragone fra l'attuale immenso, arrogante potere di un signore circondato da una magmatica pletora gaudente, ossequiente e sazia della libertà dei servi con la corte rinascimentale puntualmente descritta da Baldassar Castiglione e da Machiavelli fa davvero accapponare la pelle e vibrare di sdegno ("l'ira dei buoni") chi ancora crede alla promessa di civiltà custodita nel cuore e nell'intelligenza dell'uomo. Parole dismesse come "dovere", "senso civico", "etica", nonchè "Costituzione repubblicana" vengono qui riscattate per essere vigorosamente sospinte -come anticorpi alla soggezione e all'indifferenza- nella circolazione sanguigna degli Italiani.
Non solo l'analfabetismo letterario, ma ancor più e a maggior ragione quello etico-civile va combattuto.
Propongo il saggio di Viroli come testo obbligatorio di resistenza allo sfascio educativo di questo Paese in tutte le scuole. A partire dalle Elementari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Viroli Maurizio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|