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Gentile Emilio - Né stato né nazione. Italiani senza meta |
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Titolo | Né stato né nazione. Italiani senza meta |
| Autore | Gentile Emilio | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, VIII-112 p., brossura, 3 ed. |
| Editore | Laterza
(collana Il nocciolo) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il mondo in cui viviamo è diviso in Stati nazionali. Ma l'Italia va controcorrente: alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità, il nostro paese sembra afflitto da una grave crisi di sfiducia nella propria esistenza. Molti cittadini pensano che la nascita dello Stato unitario sia stato un errore e che una nazione italiana non sia mai esistita. E vorrebbero prendere un'altra strada; ma non sanno quale. In un mondo di Stati nazionali, gli italiani rischiano di vagare, litigiosi e divisi, verso un futuro incerto e senza meta. Emilio Gentile invita a riflettere su oltre un secolo di storia, per comprendere le ragioni di tanto smarrimento. E, con l'immaginazione, apre uno spiraglio al miracolo della speranza.
beniamino.z (28-07-2010) Interessante analisi storico-politica-sociologica sulle condizioni dell'Italia alla vigilia del suo 150° anniversario dall'Unità. Un'Italia molto lontana da quelle vicende risorgimentali ma altrettanto vicina per le molte, forse troppe, affinità culturali e sociali di quel lontano passato. Come sempre l'autore nella sua introspettiva ricerca delle condizioni di sopravvivenza del paese, ne analizza fisiologicamente le condizioni come stato e come nazione. Ne viene fuori una diagnosi ed un quadro d'insieme, a dir poco, disastroso. Nè Stato, nè Nazione (scusate, con la lettera minuscola per accentuarne il decadimento e la decomposizione). Tutto il resto non c è !! Punto. Nonostante i pannicelli caldi delle periodiche dichiarazioni dei massimi vertici istituzionali. Chi attualmente li rappresenta, per la loro storia personale e politica passata, non hanno mai creduto in una Italia vera, nè come stato e neppure come nazione. Che guardino, piuttosto, dentro la loro coscienza e facciano una severa analisi del loro operato ed operare politico. Questa è oggi l'Italia. Dove gli osservatori stranieri, anche i meno accreditati, hanno titolo e diritto per criticare ogni nostra scelta politica interna ed internazionale. E dove qualsiasi turista straniero ha il diritto di venire a lavarsi i piedi nella Fontana di Trevi, senza che nessuno lo ammonisca e/o lo censuri con qualche sanzione amministrativa. Ed ignorando che quell'opera porta la firma di un caposcuola dell'architettura rinascimentale.L'Italia non interessa più a nessuno. A cominciare dai suoi stessi governanti che la usano in funzione a loro strumentale ed utilitaristica. Lettura necessaria. Anche se scatena dei forti 'mal di pancia'. Ottimo lavoro. Buona lettura. Valutazione massima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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