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Remotti Francesco - Contro natura. Una lettera al papa | Natura e "contro natura", giusto e sbagliato. Chi vuole l'assoluto e chi si accontenta del relativo. Chi cerca un modello universale e chi persegue il riconoscimento delle differenze. In queste pagine, due mondi a confronto, quello del dogma e delle certezze e quello della scienza antropologica che coltiva l'ambizione di conoscere da vicino diversi mondi culturali. Una prospettiva questa continuamente sottoposta a critiche, contestazioni, revisioni. Ma che dire delle idee che un papa esprime in campo antropologico? Possono essere considerate anch'esse espressione di una "cultura" umana? Oppure, quello che il pontefice espone sulla famiglia umana è fondato su un sapere extra-culturale o extra-umano? "Santità, come molti altri cittadini italiani e del mondo, seguo con attenzione le manifestazioni del Suo pensiero in merito ai molti problemi che caratterizzano il nostro tempo. Le analisi e le riflessioni che verranno esposte nelle diverse parti di questo libro cercano di rispondere alla sfida che Lei ha lanciato con i Suoi attacchi contro il relativismo culturale, le unioni gay e tutto ciò che Lei ritiene essere 'contro natura'. Avranno se non altro il merito di porre alla prova la proponibilità di un sapere che fa della molteplicità irriducibile delle soluzioni umane il suo interesse principale e il suo punto di forza."
Gennarino (15-01-2011) L'idolo polemico di Remotti è la convinzione dell'attuale papa in particolare, e della dottrina cattolica in generale, che la famiglia nucleare (coniugi eterosessuali e figli) sia espressione profonda e verace della natura umana. Pertanto, istituti alternativi, paralleli alla famiglia nucleare, soprattutto (ma non solo) le coppie di fatto omosessuali, sono "contro natura".
L'antropologia ha testimoniato l'esistenza, nelle innumerevoli società che ha studiato, di tantissimi istituti di questo genere, di "gruppi domestici" le cui funzioni sono totalmente o parzialmente sovrapponibili a quelle espletate dalla famiglia nucleare, dalla 'nostra' famiglia. E' piuttosto la composizione e la struttura a differire anche radicalmente dalla 'nostra' famiglia. La variegata conformazione di questi gruppi da un lato, e il loro successo nello svolgere le funzioni deputate alle famiglie, mostrano come sia impossibile ridurre la natura al modello peculiare della famiglia nucleare/cristiana.
All'eventuale obiezione che la famiglia 'tradizionale' sia l'unico modello conforme alla natura, e che tutti gli altri modelli, anche se esistenti e attestati, costituiscono una deviazione dalla natura, Remotti risponde: qual è la loro scaturigine? Perché, se esiste una ed una sola natura, immanente all'uomo, l'uomo si è sempre ostinato a deviare da essa?
Consiglio a tutti la lettura di questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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