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Brizzi Enrico - La vita quotidiana in Italia ai tempi di Silvio |
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Titolo | La vita quotidiana in Italia ai tempi di Silvio |
| Autore | Brizzi Enrico | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, IX-302 p., brossura, 2 ed. |
| Editore | Laterza
(collana Contromano) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| "Quando il Silvio, raccontatore di miracoli impareggiabile, si affacciò sulla scena politica, ancora si ripeteva in giro che la televisione era lo specchio della società. Era un'interpretazione ormai inadeguata: presto la società italiana sarebbe entrata dentro quello strano specchio, tutta intera come Alice e, come lei, sarebbe partita per il viaggio più colorato e spaventoso della propria Storia." Enrico Brizzi racconta con ironia l'Italia dagli anni Ottanta a oggi. Nell'agra commedia nazionale c'è posto per passioni e amicizie, Pertini e Supergulp, Berlinguer e Drive in, gli anni del Pentapartito e lo strano destino di un narratore esordiente. E poi il Silvio, l'ascesa al potere, i pubblici scandali, la fine del mito. La Prima e la Seconda Repubblica del nostro Paese sempre in attesa di un'altra primavera. Il presente volume è ideale proseguimento e completamento di "La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco".
Media Voto: 4 / 5Claudio S. (15-02-2011) Intersecare le vicende personali con la storia e la politica del nostro Paese. Un ripasso di fatti e di storie che si fa presto a dimenticare. Autoironia godibile ben spesa (si pensi all'avventura sanremese o all'intervista con Marzullo). Scrollatasi di dosso l'etichetta di scrittore "supergiovane" Brizzi ci darà ancora molto, sia nel filone viandante, sia come romanziere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gabril (20-12-2010) Arguzia e poesia si intrecciano alla storia politica d'Italia dell'ultimo ventennio e ne vengono -è inevitabile- mortificate. Pur essendo di scorrevole lettura il testo è dunque appesantito dalla cronaca politica a cui l'autore dedica ampi spazi, soprattutto nella seconda metà del libro, assai più lenta e meditabonda della prima. Salvato dallo humor, dal racconto autobiografico e da una nota finale di speranza (pur testimoniando che la parola era da Monicelli giustamente odiata), l'ultimo lavoro di Brizzi ci fa memoria della nostra attuale decadenza civile -senza peraltro approfondirne le ragioni- e ci rammenta le tappe che abbiamo attraversato. Il quadro che ne risulta non può che stupirci, ancora. Ogni tanto si ride, per fortuna, ma solo per sfinimento e desolante impotenza. Per attraversare in qualche modo l'indignazione. E mentre l'Italia si paralizza alla prima nevicata dicembrina, possiamo metterci a sognare un'altra primavera, quella che l'autore auspica a chiusura del suo tour: tutt'altra camminata rispetto ai lunghi viaggi a piedi intrapresi dall'ex giovane narratore di Jack Frusciante.
Tre palline e mezzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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