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Maeda John - Le leggi della semplicità |
Semplicità equivale a buon senso, a equilibrio: questo l'insegnamento che sembriamo trarre sempre di più dalla vita di tutti i giorni. Ci ribelliamo contro la tecnologia, sempre più complicata e contorta, contro i lettori DVD in cui ormai non si contano menu e funzioni o, ancora, contro i software che immancabilmente si accompagnano a veri e propri manuali di istruzioni. L'iPod e il suo straordinario successo lo dimostrano: la semplicità, specie nell'era digitale, è la carta vincente. Uno studioso del MIT ha fatto di questo affascinante tema l'oggetto delle sue incessanti ricerche e ci propone qui un semplicissimo e tuttavia denso trattatello sulla semplicità, scritto per permettere ai lettori di comprenderne i fondamenti e di esplorarne i legami con il design, la tecnologia e la vita in generale. Concepito secondo lo stesso criterio di semplicità, il libro di Maeda illustra le dieci leggi fondamentali di questo concetto, dalla più semplice ("Riduci") alla più complessa ("Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo"): dieci leggi concentrate in poco più di cento pagine, di modo che anche la lettura e il tempo necessario a compierla siano all'insegna della semplicità e diano modo a chiunque di far proprie le linee guida di questa affascinante teoria anche durante la pausa pranzo o un volo di breve durata.
Media Voto: 2.5 / 5grif (13-01-2009) Non del tutto convincenti le dieci leggi di Maeda, qualcuna condivisibile, altre un po' banali, il tutto in mezzo a molte divagazioni e autoreferenze. Oltre a una grande passione per il Giappone e il Sushi. Voto: 3 / 5 |
Pietro Santarsiero (25-04-2007) Delle 10 leggi proposte 2 sono state sicuramente disattese dall'autore. La numero 9: ci sono cose che non è possibile semplificare. La numero 10: semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo. Maeda ha raggiunto lo scopo di semplificare il non-semplificabile ed è riuscito a sottrarre tutto tranne l'ovvio. La lettura delle "lezioni americane" di Calvino(citato nella bibliografia) non sembra aver davvero ispirato molto all'autore. Peccato.
Voto: 2 / 5 |
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