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Sapelli Giulio - Perché esistono le imprese e come sono fatte | Questo saggio vuol essere un profilo interpretativo delle logiche di crescita e di trasformazione dell'impresa in tutto il mondo, sino a giungere a proporre un punto di vista ecletticamente critico della sua natura e della sua strategica importanza: ieri, oggi e in futuro.
| Indice e argomenti trattati | 1. Una visione planetaria. 2. L'impresa oltre la nazione. 3. Le radici extraeconomiche dell'impresa. 4. Lineamenti di morfologia dell'impresa. 5. La piccola impresa. 6. Polifonia d'impresa: l'impresa pubblica e l'impresa cooperativa. 7. Organizzazione, lavoro, cittadinanza. 8. Dono e mercato nella proprietà e nel governo dell'impresa.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Becchio, D. L'Indice del 1999, n. 10
L'impresa come "formazione economico-istituzionale-sociale", questo l'oggetto del libro di Sapelli, che vuole riflettere sulla "formazione moderna della ricchezza", attraverso un confronto tra le più grandi potenze economiche mondiali basato sull'analisi del rapporto sussistente fra la produttività del lavoro, inteso come "indicatore principale dello sviluppo economico" e la presenza della grande impresa. Uno sguardo sul passato per cercare di comprendere la situazione presente e il ruolo storico e sociale dell'impresa. Sorte come nuovo soggetto istituzionale alla fine del secolo scorso, le grandi imprese assunsero un ruolo fondamentale nella formazione delle élites; evolutesi naturalmente in fucine manageriali, divennero fondamentali strumenti di potere politico, spostando così il baricentro del moderno concetto di rappresentatività dalla sfera esclusivamente politica a quella economico-sociale, in un senso profondamente diverso da quello assunto nel paradigma strutturalista e in quello neoclassico. Proprio l'origine extraeconomica dell'impresa ha reso possibile la sua progressiva espansione nel corso del Novecento - un secolo "tutt'altro che breve" - e rappresenta la sfida per il futuro. Un futuro nel quale si proiettano i cambiamenti, già in atto in questa fine millennio, volti a recuperare il mercato all'interno dell'impresa, liberandola da gerarchiche relazioni personali; cambiamenti diretti a gestire quei processi di outsourcing che determinano la disintegrazione della grande impresa in imprese minori. La sfida di un futuro già presente in un mercato globalizzato è dunque quella di governare la società secondo i principi di merito e competenza, fondati su una rappresentanza non solo parlamentare, ma anche funzionale e territoriale, propri della gestione della grande impresa.
Giandomenica Becchio
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