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Rispoli Francesca - Universi che cadono a pezzi. La fantascienza di Philip K. Dick | Philip K. Dick (1928-1982) si è da tempo affermato come un autore di culto fra gli appassionati del genere fantascientifico. La sua opera narrativa conta più di quaranta romanzi e un centinaio di racconti. I personaggi dei suoi romanzi sono prigionieri di un'illusione, quella di vivere in un mondo stabile e significativo. Questo mondo si trasforma invece, inesorabilmente, in un universo che cade a pezzi, dimostrandosi un'illusione di realtà generata dalla volontà di imporre un ordine all'esistente. La fantascienza di Philip Dick diventa così un'indagine sulle manifestazioni di un'esigenza esistenziale che è universalmente presente nell'uomo, ma che nella società contemporanea genera infinite contraddizioni.
| Indice e argomenti trattati | 1. La vita di Philip K. Dick. 2. Il sogno della realtà oggettiva e l'ineludibile natura soggettiva di qualsiasi realtà: la fantascienza di Philip K. Dick. 3. L'universo caduto a pezzi. La realtà che non esiste ovvero l'illusione del reale. 4. Universi che cadono a pezzi. L'illusione del potere. 5. Universi che cadono a pezzi. Quando l'universo dei propri sogni diventa un incubo. 6. Individui che cadono a pezzi. L'uomo-macchina. 7. Individui che cadono a pezzi. Droghe allucinogene e schizofrenia. 8. Quando "Dio" diventa personaggio. 9. 1974-1982. Le due anime di Philip K. Dick: costruire la realtà e falsificarla. 10. Philip K. Dick al cinema. Documenti. Bibliografia: Le opere di Philip K. Dick. Bibliografica critica su Philip K. Dick.
Vittorio Caffè (15-10-2010) Per essere un saggio su un autore stimolante, affascinante, interessante come Dick è una delusione. Si capisce leggendolo che è una tesi, non so se di laurea o di dottorato, appena appena rivista; carente dal punto di vista bibliografico, debole da quello teorico-critico, non è neanche tanto perspicace come interpretazione delle singole opere. E' il lavoro di una studentessa volenterosa che ha fatto i compiti, ma non un saggio di uno studioso di quelli che aprano prospettive interessanti. Come introduzione generale all'autore, è molto ma molto più gracile di La macchina della paranoia di Gallo e Caronia (ottimo!); come saggio accademico, è molto meno originale e penetrante di L'oscuro scrutare di Philip K. Dick di Gabriele Frasca. Mi chiedo come abbia fatto B. Mondadori, editore serissimo, a pubblicarlo... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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