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Marcenaro Giuseppe - Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie | Non luogo per eccellenza, il cimitero è una realtà vitalissima. Per definizione è un territorio "oltre", destinato ad accogliere i defunti che, espurghi dell'esistente, vengono ammucchiati a parte, fuori dal consesso dei viventi. Il cimitero, spazio fisico e mentale dove sono messe in gioco le angosce suscitate dal rimpianto per qualcuno che se rie è andato (o finalmente toltosi dai piedi), è il controtipo lucido e inconscio della più aulica follia umana: la sopravvivenza di se stessi. Nei cimiteri tutto si svolge sotto mentite spoglie, giacché sono soltanto i viventi che conferiscono senso al luogo più inverosimile mai inventato dall'uomo. I morti sono inerti. Possono tuttavia permettersi periodici ritorni nella mente di coloro che stanno ancora fuori dei funebri recinti: vicende che riguardano lembi di esistenza, storie di transiti, di salme, ossa, ceneri, materiali trafficati dai vivi nell'insistenza strenua, quanto inutile, di conferire ordine a quegli strani oggetti, fisici e mentali, che sono l'avanzo dei viventi di ieri. Sotto forma di culto dei morti, nel vacuo fasto delle tombe, gli ancora non estinti tentano di esorcizzare il molesto terrore di non essere più. D'altra parte il cimitero è un affare che riguarda sempre e soltanto chi non vi è ancora andato a finire. Vale.
| Indice e argomenti trattati | Tobol - Così muore la carne - Pellegrinaggio - Chausseestrasse - Krasnaja - Ploscad - Enciclopedia russa - Invalides - Calendario - Flânerie - Gonards -
Loculo 563 - Beth-Hachajim - Sotto una piramide - Restaurant Russe - Monte Vaea
- Cimetière marin - Tallahassee - Orto lapidario - Nevermore - John Martin - Polveri - Genius loci - Eroici resti - Fort Sumner - La mano del morto - Saint-Louis de Dreux - Il prato di Melaten - Memorial Romanov - Highgate - British War Cemetery - Qaytbay - Exit.
Media Voto: 4.75 / 5Rudy (01-12-2009) Una piacevolissima lettura, forse inizialmente ricamata su uno stile un pò decadente che invece si è rivelato, nel complesso, ironico e suadente; il velo dell'argomento collega molte delle persone e vite descritte, rendendosi coerente con stele, lapidi, ossari ed urne, in un racconto molto consigliabile.
In qualche caso condensa efficacissime lezioni storiche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo r. (23-04-2009) Un gioiello letterario, colto e ironico, che insegna a prepararsi con levità... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENRICO mcacioni@novanet.it (22-03-2009) Sorprendente la sobrietà e l'equilibrio con la quale vengono trattate le storie che ruotano intorno alla soluzione finale per eccellenza. Un argomento
ostico reso interessante dalle numerose curiosità descritte con eccellente forma e dovizia di parole, poco praticate dai più, ma che si è invogliati a ricercare nei vocabolari con genuina curiosità. Lettura erudita e tuttaltro che banale o deprimente. Da non perdere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luciano (18-03-2009) visto per caso, si è rivelato uno splendido viaggio tra personaggi famosi e sconosciuti attraverso le loro sepolture, scritto ottimamente, da non perdere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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