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Bucciarelli Elisabetta - Dalla parte del torto | Il cadavere di una giovane donna galleggia nel laghetto del parco Forlanini mentre attorno i milanesi si godono i primi tepori primaverili. Pessima idea farsi ammazzare a Milano in primavera, quando la luce illumina gli angoli oscuri di una città che nasconde una doppia anima. Difficile indagine per l'ispettore di Polizia Maria Dolores Vergani che è costretta a richiamare al lavoro i suoi aiutanti, un pittore, un musicista, una copy writer e un fotografo di moda, per decifrare le tracce che l'assassino lascia dietro di sé e che attraversano i santuari della high class milanese, tra le nuove avanguardie del vivere e dell'abitare, dove la violenza si trasforma in un gioco estetico e l'omicidio diventa arte. Dovrà dannarsi l'anima, e forse anche il cuore, Maria Dolores Vergani per trovare la sporcizia sotto il lusso e gli abiti griffati, nei loft e nei luoghi dove il torto e la ragione si confondono. Un giallo dove tutto è bello, ma nessuno è buono.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5MARIO (09-05-2012) Mi dispiace rovinare la media fin qui espressa dai lettori, ma personalmente sono rimasto deluso del libro. Scrittura troppo schematica e, oserei dire, grammaticalmente contorta, difficoltà nel capire e collegare i personaggi, qualche perplessità sulla situazione dei "collaboratori esterni" dell'ispettore.
Inoltre non propriamente esaustivo il tratteggio dei vari personaggi.
Probabilmente dovrei provare un'altro romanzo dell'autrice, ma credo che, se il modo di scrivere rimane il medesimo, non penso possa incontrare il mio personale gradimento.
Questione di gusti ..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Guja (09-11-2007) decisamente un bel libro, di quelli che leggi tutto d'un fiato perché ti prende sin dalle prime pagine..un libro apprezzato soprattutto da chi vive a milano e di questa città ne riconosce luoghi, abitudini e ambienti.é una scrittrice il cui stile ricorda genna e biondillo in versione femminile mentre il personaggio richiama molto l'ispettore delicado. per chi ama questi scrittori, davvero una bella scoperta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marta (23-07-2007) Non ho letto il precendente “Happy hour” ma mi è venuta una gran voglia di leggerlo appena ho finito questo. BELLO BELLO BELLO…parola molto poco scontata riferita a “Dalla Parte del Torto”. Uno di quei rari libri da cui non riesci a staccare gli occhi per ore e quando lo finisci vorresti averlo letto più lentamente perchè ti dispiace non essere più con gli occhi tra le pagine. BELLO! complimenti alla scrittrice!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Cape' (19-07-2007) Ho letto "Dalla parte del torto" tutto d'un fiato. A volte tornando indietro, a cercare tra le pagine già lette un'espressione, uno scambio di battute, un'intuizione profonda che mi era rimasta in un angolo del cervello: rileggere e assaporare meglio. Intendiamoci: non è un libro che parla solo al cervello. Ha la capacità di scuoterti, di coinvolgerti con passi di grande intensità; ti prende e ti trascina via, veloce fino alla fine. Un giallo? Un romanzo sui caratteri dell'Italia di oggi? Un libro sulle perversioni sessuali? Una riflessione filosofica sul bene e il male? Tutto questo, ma non solo. Non c'è bisogno di trovare a forza una definizione, un genere, una gabbia. Ha intensità di contenuti unita a velocità di stile. Non ha bisogno di descrivere, di spiegare, perchè i caratteri, i luoghi, le vite, i rapporti (anche di forza) tra le persone, emergono da singole parole fulminanti, dai dialoghi in presa diretta, dalla vita stessa che si mostra da sè, anche con violenza. E poi ci sono le doppie vite, le perversioni, le ossessioni, i rapporti di forza, la noia e il suo continuo superamento, che sposta sempre più in là i confini del lecito. Il piacere e la paura di essere intriganti e di intrigare, oltre ogni limite. Di scoprire che i propri limiti sono forse più in là di quello che si credeva. E poi la solitudine, la paura, le debolezze, l'indipendenza, l'individualismo esasperato, ma con il bisogno degli altri, un feroce bisogno degli altri, di essere amati, piaciuti, coinvolti, anche a rischio di uscire dal proprio territorio protettivo. Le persone che non sono mai fatte in un modo solo. Ma sono intrise di sfumature e di abissi in cui sprofondare. In tutto questo esistono ancora i torti e le ragioni? Sì e no. Anche la risposta al quesito base non è, non vuole, non può essere troppo netta. Leggetelo anche voi e consigliatelo: è un romanzo vero, vivo, non un prodotto di marketing. Finalmente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
livia (19-06-2007) Chi ha amato "Happy hour" non se lo può perdere!
Chi ama Milano, si ricrederà!
l Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ricardo T. (08-06-2007) Libro consigliato a tutti, molto scorrevole e incalzante, devo dire che che mi ha appassionato molto.
non ci sono punti dove ci si annoia ma, anzi, si fa fatica ad appoggiarlo sul comodino( della serie...voglio vedere come finisce...al piu' presto!!!!)
Vi garantisco che vi piacera'!!!!!
Ricky Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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