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Zinn Howard - Non in nostro nome | Ci sono vari modi di rendere accettabile una guerra: si può definirla "giusta" e affermare che si combatte per gli ideali più alti e nobili, si possono usare eufemismi come "bombe intelligenti" o "bombardamenti chirurgici" per nascondere il fatto che si muore comunque. E' quello che hanno sempre fatto gli Stati Uniti, la "sentinella del mondo". Ma gli interventi militari degli States - sostiene l'autore, considerato uno dei più importanti storici radicali statunitensi - non si sono mai ispirati al principio dell'autodeterminazione dei popoli o a un più generico amore per la giustizia.
Media Voto: 4.5 / 5stef (02-05-2004) Leggetelo! Usciamo dal guscio dell'ignoranza! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi Faedo (30-08-2003) Un illuminante saggio critico sulle nefaste azioni degli USA dalla loro nascita fino alla guerra in Afganistan. L'autore smonta con prove e logica inoppugnabbile gli alibi di "guerre giuste" e "guerre preventive" che hanno sempre accompagnato la politica estera americana e ne mette in luce colpe, ipocrisie e complotti.
A tratti poco discorsivo, è comunque un ottimo libro che sbugiarda i sostenitori della superiorità "democratica" USA. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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