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Sonnino Piera - Questo è stato. Una famiglia italiana nei lager | La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di "tempo senza futuro", nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in "un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa". E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.94 / 5monica (03-02-2012) Angosciante la storia della giovane Piera che passava ogni giorno per recarsi al massacrante lavoro davanti alla catasta di cadaveri dove riconosceva quello della sua adorata sorella solo dal cappuccetto blu che indossava quando e' morta di stenti sotto i propri occhi. Inquietante il racconto delle numerose bastonate che ricevette dalla sua sorvegliante mentre imprecava aiuto per la sorella ormai morente. Veramente angosciante il racconto dell'incredulita' ed indifferenza che Piera provo' nel momento della sua liberazione, si era salvata ma nei campi aveva lasciato tutti i suoi famigliari e il ricordo del cappuccetto blu della sorellina sepolto in una delle tante fosse comuni con altri migliaia di assassinati come lei, per Piera solo ricordi dell'indibicile del dolore e nessuna tomba su cui pregare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sami (18-04-2005) non si può non leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lara Brighenti larabrighenti@yahoo.it (11-04-2005) Poco da aggiungere, è stato detto tutto...
io ho pianto, ma non solo per la tragedia della storia di questa famiglia, ma soprattutto per il coraggio e la dignità di Piera. Pensare che non ci sia più mi fa sentire più sola.
Ma questo libro è un insegnamento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lara (11-04-2005) Lucidità impressionante. La lucidità di Piera nel rivivere e raccontare i vani tentativi di fuga della numerosa famiglia, la segregazione, la persecuzione, la deportazione e la terribile rassegnazione di ciò che sarebbe stato. Ma non è semplice racconto, queste sensazioni si provano davvero leggendo e si percepisce il terrore puro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mez mezcal@yahoo.it (11-03-2005) Ho appena finito di leggerlo. Diretto, tremendamente dramatico, eppure pieno di volglia di reagire, anche e soprattutto di fronte alle atrocità della shoa. Non è il "solito" libro sull'olocausto (e non sono mai abbastanza. E' di più. E' una fotografia. Lo rileggerò immediatamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ghiaccio (08-03-2005) testimonianza drammatica e scritta splendidamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria (07-03-2005) Si dice spesso, molte volte a sproposito. Ma questo libro andrebbe letto nelle scuole, non solo per aggiungere un'altra, drammatica storia al tragico mosaico di vite perdute a causa della shoah, ma per insegnare a noi giovani cos'è la DIGNITA'. Grazie Piera Sonnino, anche se non ci sei più, e grazie alla famiglia Sonnino e ai giornalisti di Diario che ci hanno fatto conoscere una storia che sarebbe altrimenti rimasta in un cassetto. 5/5 è troppo poco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ema (24-02-2005) Avete detto già tutto, non trovo altre parole per descrivere la commozione e l' ammirazione che ho la storia di questa donna forte e sfortunata, e della sua meravigliosa famiglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (10-02-2005) Mi ha commosso fino alle lacrime, mi ha fatto infuriare per l'indifferenza degli italiani verso ciò che stava accadendo ai loro connazionali.
Da avere, leggere, fare leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marta (24-01-2005) Ho letto il libro d'un fiato, anche la bellissima inchiesta di Papi che conclude il libro. Il diario di Piera Sonnino è diretto,emozionante,terrorizzante perchè sai che tutto questo E' STATO, non è fiction.
La descrizione del fango del campo di concentramento non la dimenticherò mai, come questo libro.
Da fare leggere nelle scuole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirko (23-01-2005) Scritto benissimo. Tutti dovrebbero conoscere questa storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (17-01-2005) Mi ha commosso, fatto piangere, mi ha fatto digrignare i denti dalla rabbia, pensando all'atteggiamento di indifferenza o addirittura di consenso che la maggiorparte degli italiani teneva verso gi ebrei.
Grande Piera Sonnino, donna coraggiosa che non c'è più. E un grazie a Papi e Deaglio che ce l'hanno fatta conoscere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (15-01-2005) Splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco marcodon@yahoo.it (29-12-2004) Splendido. il classico pugno allo stomaco. La prefazione di Deaglio e il "pezzo" di Papi lo completano come meglio non si poteva fare.
Imperdibile, credo (e spero) che diventerà un classico, come "la banalità del bene" di Deaglio su Perlasca, altra grande storia dimenticata dalla Storia. Questo però mi sembra addirittura più coinvolgente, perchè scritto in prima persona. Insomma, leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Samuel (27-12-2004) Un racconto drammaticamente diretto, zeppo di utili particolari. E scritto benissimo.
Come nel caso del libro di Deaglio su Perlasca, una storia dimenticata.
Eccellente anche Papi, altro giornalista del Diario. Da avere, leggere e rileggere. E non dimenticare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto roberto.daponte@virgilio.it (02-12-2004) Ho letto il libro in 2 giorni tutto di un fiato. Il racconto di una donna a cui hanno sottratto l'essenza della vita (cos'ì come a milioni d'altri) ... la speranza. Ho sempre creduto che quella persecuzione fu una delle cose più terribili di questo mondo .. adesso ne ho potuto rivivere istanti diabolicamente "reali"; ogni singola parola di questa storia vi farà precorrere la schiena da un brivido di paura e di angoscia ... non si può e non si DEVE dimenticare quello che è stato ! Una preghiera a Dio perchè restituisca a tutti quei poveri persegutati la serenità che la vita terrena non ha potuto dare. QUESTO E' STATO ED IO NON LO DIMENTICHERO' MAI ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex (25-02-2004) Lo consiglio vivamente. Un libro-memoria stupendo. Per chi non vuole dimenticare. Un sentito ringraziamento alle figlie dell'autrice che hanno permesso la pubblicazione delle atroci memorie della famiglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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