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Thompson Mark - La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919 |
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Titolo | La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919 |
| Autore | Thompson Mark | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,70
(Prezzo di copertina € 22,00 Risparmio € 3,30)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 502 p., ill., brossura | | Traduttore | Budinich P. |
| Editore | Il Saggiatore
(collana Storia) |
| | Disponibile anche in ebook a € 10,49 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare. Il popolo è diviso da irriducibili differenze: non c'è una lingua, non c'è un sentimento comune. Gli italiani devono temprarsi in una solida unità nazionale. La soluzione è la guerra, la fucina il campo di battaglia. Più alto sarà il sacrificio, più nobili saranno i risultati. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte che corre per seicento chilometri, dalle Dolomiti all'Adriatico. Combatteranno in un biancore di pietre e di neve che dura tutto l'anno, saranno uniti nella paura e nell'angoscia, uccideranno. Intorno a loro l'assordante fuoco di sbarramento, l'insostenibile tensione prima dell'"ora zero", l'inferno della terra di nessuno. Luigi Cadorna avrà in pugno le vite dei suoi soldati. Nel 1919 chi alla patria aveva dato tutto si lascia conquistare dalla "trincerocrazia" di Mussolini e dall'idea che la Grande guerra costituisca il fondamento della nazione. Si prepara così la scena per l'avvento del fascismo. Valorizzando fonti come i diari dell'epoca e le interviste ai veterani, lo storico inglese Mark Thompson con "La guerra bianca" restituisce il pathos degli assalti alle trincee, ripercorre con sobrietà e precisione l'epica del fronte italiano, mette a nudo la foga nazionalistica e gli intrighi politici che hanno preceduto il conflitto. Tra le pagine del libro, le esperienze di guerra di una grande generazione di scrittori schierati su fronti opposti: Ungaretti, Hemingway, Kipling e Gadda.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5gianni (19-07-2011) Il miglior testo in circolazione sulla prima guerra mondiale. Incrocio fra narrazione storica, riflessione etica, analisi culturale (bellissimo il capitolo su Ungaretti soldato), memoria popolare, racconto biografico: un libro scritto con l'anima, mai freddo, mai retorico, mai accademicamente pesante e asettico. Stupisce la capacità di Thmpson di comporre un lavoro così bello e intenso, elaborando una mole enorme di fonti, in gran parte già pubblicate. In una parola: perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (25-10-2010) Bellissimo! Si lascia leggere d'un fiato.
Completo ed esaustivo, con ampi riferimenti di contorno.
Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (10-06-2010) E'un gran bel libro, crudo, scritto senza falsi pudori e per nulla tenero con la politica bellica perseguita dal governo italiano di quegli anni, che finalmente ci viene mostrato in tutto il suo cinismo e la sua ottusità. Forse perché opera di un inglese immune dalla retorica patriottica, consolidatasi nel Ventennio e che ha plasmato le nostre menti anche in anni recenti, il libro ci mostra il vero volto della Grande Guerra sul fronte italiano: un odioso macello, per conquistare in certi casi qualche palmo di terra i cui abitanti non volevano nemmeno diventare italiani. Interessantissime le divagazioni sulla letteratura e le arti di quegli anni: l'autore si sofferma anche su figure che sarebbero oggi meritevoli di maggior fortuna (mi riferisco a Scipio Slataper) e dedica un bellissimo capitolo alla poesia di guerra.
Il libro è pieno di refusi ed errori di stampa, ma a parte questo credo che oggi sia difficile trovare un libro migliore sulla Grande Guerra in Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MaxVG (20-04-2010) Davvero un grande libro, spero possa diventare un classico.
L'analisi della società del tempo ancora più che delle tattiche di guerra è di raro interesse.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario bollattino (20-02-2010) Un ottimo libro. Scritto e tradotto benissimo.Coinvolgente, si legge come un romanzo,ma romanzo purtroppo non è. Peccato per i molti refusi ,speriamo che nelle successive edizioni,che mi auguro ci siano,possano essere eliminati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco fraetere@alice.it (07-02-2010) personalmente ho trovato il libro bellissimo, a partire dalla copertina. Non è un libro solo di operazioni militari, è un testo di largo respiro sul fronte italiano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valter (06-01-2010) Finalmente un saggio che ci presenta la triste storia della prima guerra mondiale in Italia senza retorica nè falso patriottismo. Le vicende belliche ci vengono presentate da tutti i punti di vista (politico, culturale e operativo) senza risparmiarci nulla e, soprattutto, con uno stile narrativo coinvolgente. Si riesce a capire perché la prima guerra mondiale ha tirato la volta al fascismo e che il comportamento dei "nostri", diversamente da quanto ci viene spesso raccontato, è stato troppo frequentemente più che riprovevole. Peccato per i troppi refusi, una rilettura delle bozze prima della stampa avrebbe evitato molte figuracce. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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