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Travaglio Marco - La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non... |
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Titolo | La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni |
| Autore | Travaglio Marco | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 316 p., brossura |
| Editore | Il Saggiatore
(collana Pamphlet) |
| | Disponibile anche in ebook a € 10,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nel mondo politico e in gran parte del giornalismo italiano si assiste da tempo a un fenomeno: la "scomparsa dei fatti". Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti. In un paese dove lo scontro ideologico è diventato la prassi, gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti" che non sono mai stati tali. Due soli esempi: è convinzione comune che il contingente italiano sia stato mandato in Iraq a seguito di una risoluzione dell'Onu. Falso: ci si è andati molto prima. Il ministro Mussi ritiene giusto che il Paese consenta all'Unione Europea la prosecuzione della ricerca sulle cellule staminali. Traduzione: Mussi attacca la vita, i cattolici, e vuole abolire la legge corrente. Corrosivo come sempre, Marco Travaglio dimostra come l'informazione in Italia, salvo rarissime eccezioni, abbia del tutto smarrito la sua funzione originaria.
Recensioni 1 - 20 di 87 recensioni presenti. Media Voto: 4.60 / 5Salvatore Palma (01-12-2011) Si tratta di un buon libro che denuncia miserie e debolezze, misfatti e corruzione del "sistema" giornalistico italiano descritto come uno dei più asserviti al potere politico in tutto il mondo occidentale. Nel nostro Paese, infatti, sembrano contare molto di più le opinioni (soprattutto quelle più compiacenti) che i fatti, a scapito del pluralismo e dell'imparzialità. Seppur con qualche asprezza ma con linguaggio esplicito e diretto, l'Autore divide, pertanto, i giornalisti in due categorie: quelli con le schiene dritte e quelli con le schiene curve, o quanto meno flessibili, quelli che scrivono per i propri lettori e quelli che scrivono per "altri". Saggio scorrevole e condito con sottile ironia; una lettura da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laron (06-12-2010) Da leggere per capire un po di più l'Italia del nostro tempo.. consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina simona bufano (23-09-2010) libro assolutamente da leggere
voto: 7
ogni singola frase è ragionata
ma soprattutto ciò che viene asserito è dimostrabile, provato
e di questi tempi... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (30-05-2009) E' il primo libro che ho letto di Travaglio e, secondo me, il migliore. Devo dire solo una cosa: mi ha aperto gli occhi!
Assolutamente da leggere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pamela (02-08-2008) Un libro da tenere assolutamente sul comodino come promemoria, accanto alla FABBRICA DEL CONSENSO, scritto da Noam Chomsky, per squarciare le tele di propaganda e menzogne che i mass-media presentano come informazione, ottundendo il ragionamento comune e imponendo allarmi sociali infondati. I telegionali come i giornali italiani, fatti per accontentare le pressioni dei politici al potere e gli interessi economici dei loro editori, sono affetti da tale morbo che Travaglio esemplifica dando conto dei numerosissimi casi di giornalismo spazzatura.
Un lavoro eccellente che andrebbe aggiornato agli ultimi due anni di misfatti quotidiani e della "unfair and unbalanced coverage" di moltissimi media e giornalisti verso fatti decisivi per la formazione di consenso politico nella pubblica opinione .
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
felix (09-07-2008) Non so scrivere italiano senza errori, pero una cosa vorrei dire: Da forestiero naturalmente non posso sapere quanto la situazione in Italia sia piú perversa degli altri paesi, pero credo che ha ragione Travaglio. Invece questo non voul dire che la stampa sia libera in Europa ed Usa. Leggete l'antologia di Kristina Borjesson «Into the Buzzsaw: Leading Journalists Expose the Myth of a Free Press» ed «Flat Earth News» di Nick Davies ed l'articolo «LA "FRANÇALGERIE" OU LA CULTURE DE L'OMERTA» su algeria-watch. I fatti non piacevoli vengono automaticamente trattati come «conspiracy theory» (dietrologia infondata = non da occuparsene) in Europa ed Usa. Non abbiamo avuto niente Mani Pulite (ed nessun Gian Carlo Caselli), quindi il livello di conflitto è molto piú basso da noi. Prego, leggete su Sibel Edmonds ed vedete «Kill the Messenger» ed saprete che un pool Mani Pulite è inpensabile in Usa. Basta con questo, racommando naturalmente di leggere questo libro ed anche altri libri di Travaglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lordmark (19-06-2008) Leggere Travaglio fa male al fegato, perché mette a nudo la nostra cortissima memoria sociale. Già ad un anno di distanza, tendiamo a rimuovere - per assuefazione, presumo - gran parte dei dettagli peggiori delle italiche vicende.
Io credo sia importante temere a mente certi retroscena, soprattutto quando riguardano la cosa pubblica: tangenti, Rai, corruzione…l’elenco è vasto. Ecco che Travaglio propone, in uno stile scorrevole e godibile, una carrellata di eventi datati e documentati: notizie date dai telegiornali e dalla stampa volutamente distorte o parziali, bufale create ad hoc per asservire interessi economici e politici, notizie di distrazione di massa, casi di giornalismo prono al potere (dove $potere=array(Berlusconi, Moggi, Sismi, Bush, etc)). Naturalmente, per chi segue le pubblicazioni di Travaglio, certi fatti sono già noti ed in qualche caso può risultare ripetitivo, soprattutto rispetto a libri recenti come Inciucio, 2005.
Una frase azzeccata:
Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto.
Da leggere, perché rimuovere dalla mente certi fatti è troppo comodo, un po’ come votare Forza Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mary (19-03-2008) Se non avete mai letto Travaglio, cominciate da questo libro: irresistibilmente sarcastico, scorrevole e sacrosantamente arrabbiato. Dopo, leggere il giornale non sarà più la stessa cosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (11-02-2008) Consiglio vivamente la lettura di questo volume a tutti; è ben scritto e, soprattutto, pieno di sincera (e non militante o faziosa) autocritica del malcostume della stampa italica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (07-01-2008) Un libro sconvolgente, molto di piu' della Casta, perchè nulla è piu' grave della manipolazione dei cervelli! Grazie Travaglio. Una sola curiosità: se è giusto che a ognuno il suo mestiere, se Travaglio quindi non deve entrare in politica, ma allora perche' non fonda un giornale? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo principe.indaco@gmail.com (28-12-2007) Sconvolgente. D'ora in poi quando leggerò un giornale o vedrò il tg le notizie non sebreranno più quelle di prima. Il solito Travaglio, minuzioso e dettagliato, attraverso l'analisi di molti casi di cronaca, mette in evidenza la soggezione che i giornalisti italici hanno verso il "potere" (non solo quello politico!). Descrive uno scenario da ultima Repubblica delle Banane Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (18-12-2007) Uno dei libri piú godibili di Travaglio. Facile facile da leggere anche se pesante come un macigno nel significato. Se solo il 10% dei giornalisti avesse il coraggio di dire queste cose in giro l'Italia avrebbe una speranza... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max junior (10-12-2007) La classe giornalistica italiana è alla disfatta! Non che ci fosse bisogno di Marcuccio nostro a rivelarcelo,ma,checchè ne pensino i Vespa-boys o i Ferrara-boys,questo libro si dimostra degno della miglior Casta in circolazione.
Emozionante la storia della Sig.ra Geronzi Chiara in arte miss-Tg5, e poi che cosa dire delle storie raccontate quotidianamente da Il Foglio? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dino (26-11-2007) Stupendo!Senza parole!!!Ce ne vorrebbero di giornalisti come lui in Italia! Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PIERPAOLO (24-11-2007) " SE IN AMERICA IL GIORNALISMO E' IL CANE DA GUARDIA DEL POTERE, IN ITALIA E' IL CANE DA COMPAGNIA. O DA RIPORTO " Ottimo come sempre. Grazie Marco++++++++++ Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (11-09-2007) Libro meraviglio scritto divinamente che ho divorato in pochi giorni.Mi ha fatto vedere un mondo che subodorava e che non volevo vedere,ho riso per le sue battute pungenti, ma ho anche pianto senza accorgermene per lo schifo in cui siamo costretti a vivere e vedere tutti i giorni tramite tg faziosi e giornalisti incompetenti.Concordo pienamente con chi propone di farlo leggere nelle scuole...peccato che l'informazione, vera, la gente la debba comprare e in libreria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (27-08-2007) Il libro è interessante, fornisce diversi spunti interessanti per chi come me non è troppo informato. Ritengo tuttavia che sia eccessivamente fazioso anche per una persona come me politicamenete orientata (anceh se ultimamente mi fanno pena tutti) dalla sua parte Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicola (24-07-2007) Per gli affezionati lettori del mitico Travaglio, questo libro segna una piccola svolta; il nodo centrale non sono le magagne dei nostri dipendenti ma un resoconto sullo stato attuale del giornalismo nostrano. C'è una satira più pungente, in certi momenti si ride a crepapelle. La critica più diffusa nei confronti di Travaglio è quella di ripetersi e di citare in certi libri fatti già descritti, o quella di prendersela di più con quelli della destra (mica è colpa sua se ne fanno di più e più grosse);non sono d'accordo, anche perchè stiamo parlando di cose serie, che influiscono sulle nostre teste ed in ogni momento della vita dei poveri cristi;perchè sbuffiamo e ci lamentiamo di sentire le stesse cose (quelle importanti che ci devono far indignare)e non lo facciamo per cose più futili (che so, il calcio).Travaglio ci informa, non può guidare un battaglione diretto al parlamento con spranghe e pistole...quello spetta al cittadino se reputa importante vivere in una nazione in cui sia rispettata la Costutuzione e la legge sia uguale per tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco, Sassari (14-07-2007) Ottimo saggio giornalistico, ma pecca un po' di quella parzialità che lui stesso condanna: glissa un po' troppo sulle magagne che del centrosinistra, soffermandosi solo su personaggi secondari, mentre nel centrodestra ce n'è per tutti... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tony (11-07-2007) Bellissimo, in alcuni tratti emozionante ed ironico. Fa riflettere sulla realtà sociale e politica nella quale ci troviamo. Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non amano molto la lettura perchè è un libro che si legge tutto d'un fiato. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 87
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