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Barbacetto Gianni - Compagni che sbagliano. La sinistra al governo e altre storie... |
Il 10 aprile 2006 in Italia il centrosinistra vince le elezioni con una maggioranza risicata. La spartizione dei posti di potere produce un governo che vanta il record assoluto di sovraffollamento (103 cariche) e che, accanto a persone di valore, recluta perfetti sconosciuti. A risvegliare il mostro della corruzione esplode Calciopoli: molti giornalisti insorgono difendendo Moggi mentre scrivere di Calciopoli serve a massacrare, ancora una volta, i magistrati e Mani pulite. Un ritratto dell'Italia dopo le elezioni dell'aprile 2006.
Media Voto: 5 / 5michele68 (23-01-2009) Ricorre il detto: “non è più la politica che fa l’economia ma è l’economia che fa la politica”; ma sono proprio queste l’economia e la politica (in rigoroso ordine alfabetico) che vogliamo? Economia fatta da faccendieri, intrallazzatori, da una sorta di “il gatto e la volpe” del terzo millennio, brillanti millantatori abili nel maneggiare truffaldinamente i denari degli altri, meglio se questi ne sono inconsapevoli? Politica praticata da chi ci è cresciuto dentro, ma che probabilmente è stato colpito da una crisi di rigetto? Oppure da chi si è scoperto particolarmente portato a “fare politica” dopo anni passati a “fare spettacolo”? Per non parlare di complicità più o meno passive degli organi di controllo, che non controllano o fanno di peggio. Non c’è solo questo nel libro di Barbacetto, anteriore e quindi, suo malgrado, profetico rispetto alla crisi di governo che ha portato alle elezioni 2008 con tutto ciò che ne sta conseguendo. Scritto con un sottofondo di ironia che sta tra lo sdrammatizzare e la “sana autocritica”, ci descrive l’arena dove in Italia si pratica una politica che ormai è talmente in simbiosi con l’economia da non riuscire spesso a distiguere l’una dall’altra. Il testo è scorrevole, “gustoso”, in un crescendo che culmina con gli ultimi due capitoli dove vengono riportati fin dalle origini percorsi che danno un senso ad alcune attualità. Come citazione, trovo particolarmente significative le parole di Carlo Ghezzi riportate a pagina 242 e 243. Gran parte dei fatti riportati e dei loro protagonisti, ma soprattutto degli intrecci, che sono la parte più interessante ma meno nota, non mi sono nuovi perchè altre pubblicazioni se ne sono già occupate e direi che, compreso questo libro, sono complementari tra loro. Voto: 5 / 5 |
valerio (28-09-2007) gran bel libro Voto: 5 / 5 |
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