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Napoleoni Loretta - Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale |
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Titolo | Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale |
| Autore | Napoleoni Loretta | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 310 p., brossura | | Traduttore | De Franco S. |
| Editore | Il Saggiatore
(collana La cultura) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| I consumatori vivono oggi in un mondo virtuale idilliaco costruito dai media. Intrappolati in una fitta ragnatela di chimere economiche e politiche, i cittadini ne sono spesso (e inconsapevolmente) parte integrante. Ma la realtà economica globale è un pianeta che muta con sconcertante intensità e rapidità. A gestirlo è l'economia canaglia, una forza indomabile in mano a nuove generazioni di spregiudicati uomini d'affari, imprenditori e finanzieri. I cittadini alimentano un subdolo meccanismo che li danneggia. Ma tutto ciò è già successo. Attraverso esempi concreti, Loretta Napoleoni descrive l'avvento e la diffusione dell'economia canaglia, invitandoci ad aprire gli occhi e a conoscere veramente il mondo in cui viviamo: dalla caduta del Muro di Berlino, attraverso gli anni novanta, la rivoluzione cibernetica, il diffondersi della pirateria fino alla tragedia delle Torri Gemelle e alla costruzione dell'impero economico cinese e di quello finanziario islamico.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5claudio (04-02-2010) Onestamente pensavo meglio. Ho letto prima l'ultimo libro della Napoleoni, l'ho sentita più volte alla radio o al Festival di Mantova e mi ero fatto un'idea migliore. Anche se bisogna riconoscere che l'analisi non fa una grinza. Tutta l'economia canaglia nasce dall'abbattimento del muro di Berlino. Da lì nasce la mafia degli oligarchi russi, la potenza distruttrice della Cina comunista-capitalistica e tutti gli altri danni che l'economia canaglia ha prodotto in questi anni: sarebbe stato interessante se il libro fosse stato scritto in questi giorni e non due anni fa.
Allarmante è invece l'ultimo capitolo: speriamo proprio che l'autrice sia stata in preda ad un grosso abbaglio: già il futuro non è dei più rosei, ma dipingerlo così........ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabiana f.calcioli@libero.it (03-11-2009) Libro molto interessante. Lo consiglierei a chi, come me, è lontano anni luce da certe materie, specie se di formazione e mentalità umanista!! Il linguaggio è semplice e chiaro e non è necessario essere degli economisti per capirlo. Fa luce su diversi aspetti della nostra società che hanno portato in più campi a creare le nuove forme di schiavitù, di cui la mggior parte della gente non sospetta nemmeno l'esitenza. Non è di certo un libro da leggere, per così dire, sotto l'ombrellone. Va letto passo passo e meditato, insomma metabolizzato lentamente. Apre la mente su tanti argomenti, medicina, pesca, giochi on line, second life, contraffazione... trattati in modo sufficientemente esaustivo per un profano in materia e senza appesantire troppo il carico di nozioni. Aiuta sicuramente a capire meglio alcuni aspetti della nostra società che spesso non possiamo vedere perché abilmente nascosti o perché troppo troppo lntani dalla nostra realtà domestica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea dice2@ideabiografica.com (27-08-2009) Sono tornati a circolare i truffatori arrivisti e senza alcuna etica, i pirati alla Grande Gatsby. A dare libera cittadinanza ai trafficanti, a conferire loro anche dignità politica, è la nuova economia canaglia, la nuova forma di indebolimento istituzionale aggravato dalla globalizzazione, dall’apertura dei mercati che ha creato un flusso di denaro e di manodopera sporche, che hanno indebolito le economie tradizionali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca70 (30-06-2008) L'economia politica è una delle discipline più complesse che esistano, perchè è influenzata da molteplici fattori che vanno dalla capacità imprenditoriale di una nazione alla disponibilità o meno di risorse naturali al tipo di cultura prevalente, al tipo di governo e tanti altri elementi tra l'altro mutevoli nel tempo. E' banalizzante semplificare troppo e ridurre il tutto, come si fa in questo saggio, a ragionamenti in cui compaiono pochi elementi riconducibili alle solite multinazionali e al crollo dell'ordine imposto dai vincitori della seconda guerra mondiale, in particolar modo dai sovietici. Non si va a fondo delle vere cause che hanno spinto il blocco sovietico ad implodere su se stesso, ottenendo gli effetti devastanti che in parte vengono esposti, ne' si constata che certe manifestazioni "canaglia" dell'economia esistono dalla notte dei tempi.
Poteva essere interessante, pittosto, cercare di spiegare perchè ci sono delle differenze così abissali tra economie sviluppate e economie arretrate, cosa si potrebbe fare per evitare le ricorrenti crisi, come rilanciare un'economia depressa, quali sono i fondamentali dell'economia... si è preferita la formula del saggio semplicistico forse per far colpo su un numero maggiore di potenziali acquirenti ma alla fine della lettura si rimane delusi per la eccessiva superficialità dell'opera, in certi punti anche faziosa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tina (17-03-2008) Non ho ancora letto il libro , ma ho ascoltato le argomentazioni raccontate dalla stessa autrice...che dire...lo scenario è inquietante, anche se spiegata in questo modo l'economia davvero è alla portata di tutti, non è così complicata come vorrebbero farci credere. Mi chiedo cosa potremmo fare noi "inconsapevoli"artefici di tutto ciò... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
philo (17-03-2008) Il libro è molto interessante e colma sicuramente la lacune che abbiamo nella materia. Non condivido però alcune volte il taglio dato dall'autrice e non condivido la chiusura. Principlamente avrei dato più spazio alla crescente economia islamica e sopratutto sarei stato un poco più critico nei loro confronti. Aprezzabile l'analisi dell'economia africana e le possibilità di intervento. Su Cina dettaglaito il capitolo ma a mio avviso troppo "tenero". E poi è possibile che è colpa sempre della caduta del muro di berlino? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gianni (14-03-2008) Il libro mi ha fatto capire molte cose che ignoravo, ma naturalmente occorre conoscere bene il nostro sistema economico per cogliere a pieno quello che sta dietro questo mondo di falsità.
Un libro che tutti coloro che pensano con la propria testa ed hanno voglia di capire dovrebbero leggere.
Questa è, come dice la scrittrice, una guerra economica fatta di tasse, medicine etc... ma anche una guerra d'informazione e disinformazione.
Oggi sono pochi gli scrittori che fanno informazione, e noi non possiamo far altro che ringraziarli per la loro onestà e professionalità... e sperare in una presa di coscienza globale.
Non consiglio la lettura a chi non vuole sapere la verità, o almeno, evitate di dare un voto che non rispecchia il valore e il contenuto del libro.
Uno dei punti del piano di Al Qeda accenato nel libro, che credo sia stato associato al 5° e non al 4°, si suppone fosse il ritorno al dinaro d'oro (moneta di scambio usata fino alla caduta dell'impero Ottomanno).
Ma per spiegare questa strategia, credo che occorrerebbe scrivere un'altro libro, anche se alcuni libri esistenti chiarirebbero il dubbio.
Il nostro sistema economico si basa sul nulla. Cioè su dei pezzi di carta a cui noi diamo un valore... ma che in realtà non valgono nulla.
L'oro ha invece un valore reale, e non può essere creato dal nulla per creare un falso potere economico.
Le cose raccontate nel libro non le sentiremo mai in tv e non le leggeremo mai sui giornali.
Ora sta a noi decidere se vogliamo sapere o restare ignoranti.
Io consiglio di leggerlo e, nei punti oscuri cercare risposte su internet... perchè l'ignoranza è, come dice il libro, l'unico nemico da sconfiggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cocobaya (08-03-2008) Uno scenario alquanto sconcertante per il mondo di oggi, raccontato e spiegato in modo chiaro e documentato, dai falsi miti che abbiamo,passando dalle idee create appositamente per farci agire in un determinato modo, ai perchè dell'economia odierna.
Il racconto di esperta mondiale di terrorismo e economia che tutti i giorni vede studia e spiega questa situazione.
Un pò deprimente (siamo solo parte di un grande gioco, impotenti verso di lui) ma dopo la lettura sapremo almeno di che "morte morire".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (06-03-2008) Analisi molto lucida e facile da capire. Peccato che manchino quelle proposte o ipotesi di soluzioni che eviterebbero di rendere il libro una mera "analisi allarmistica". Alla fine mi è rimasta una domanda: Cos'è la quarta fase di Al Quaeda che dovrebbe iniziare nel 2016? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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