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Vulpio Carlo - Roba nostra. Storia di soldi, politica, giustizia nel sistema del... |
"Bisogna far sistema". Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che "fanno girare" il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, "Roba Nostra" offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo.
Media Voto: 4.5 / 5Sebastiano (27-06-2009) Solo una parola." grazie" Voto: 5 / 5 |
Diego (03-12-2008) Letto! Vulpio è un bravo giornalista, sa come raccontare i fatti, sa come incollare i lettori al libro pagina dopo pagina sino ai ringraziamenti.
Questo libro, però, ha le sembianze del fascicolo del pm: solo requisitoria, senza dibattimento e senza arringa. Nessun verdetto solo dubbi e sospetti. Le storie narrate e i relativi fascicoli dovranno essere chiusi nei tre gradi di giudizio.
Un libro "monografico" un pm, Luigi de Magistris, tre inchieste: Poseidone, Why Not e Toghe Lucane, e non il complesso delle attività di tre procure della Repubblica.
Il libro va letto in questa ottica, de Magistris da pm teorizza, Vulpio da giornalista scrive, ora toccherà ai magistrati emettere i verdetti scrivendo la parola fine. Cosa buona sarebbe se il lettore non si lasci sugestionare e aspetti con pazienza che la giustizia faccia il suo corso Voto: 3 / 5 |
silvia (04-10-2008) Finalmente un libro che non possa definirsi "sociologico" nè tantomeno fenomenologico.
Un viaggio nel mondo del malaffare sotto una luce diversa; un linguaggio chiaro, pulito ed esplicito.
Finalmente nomi e cognomi, storie apparentemente diverse ma che dimostrano un filo conduttore unico: la corruzione e l'identificazione corruttore/corrotto.
Inquietante se si pensa che la nostra italia è così, da nord a sud... senza eccezioni.
Grande Carlo!!!! Voto: 5 / 5 |
aldo (17-06-2008) SCONVOLGENTE E INQUETANTE.....DA LEGGERE PER CAPIRE Voto: 5 / 5 |
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