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Alesina Alberto; Giavazzi Francesco - La crisi. Può la politica salvare il... | Di fronte alla crisi internazionale, alle banche che dagli Stati Uniti all'Europa cadono come pezzi di un domino e alla mobilitazione dei governi per salvare il salvabile, in Italia e nel mondo si sono fatte strada analisi pericolose: un altro 1929; il capitalismo è finito; la finanza va imbrigliata; lo stato deve tornare a guidare l'economia. Alesina e Giavazzi smontano una dopo l'altra queste tesi, spiegano che cosa è successo e chi sono i veri responsabili della crisi. Non la globalizzazione, la Cina, l'euro, gli speculatori, come si sente ripetere, ma una cattiva politica, un cortocircuito dagli effetti devastanti tra mercato e stato, tra regolatori e regolati. E aiutano a capire come l'Italia può ricominciare a crescere.
Media Voto: 3.2 / 5lucio (11-03-2011) Mi ha aiutato a capire la crisi, le sue cause, le responsabilità. Lo consiglio a chiunque voglia cominciare a farsi un'idea su quanto è accaduto, e a confutare i fantasmi agitati dai politici. E' un libretto divulgativo, non un lavoro accademico, scritto in linguaggio piano, ma molto denso. Gli autori prendono posizione e propongono soluzioni, quelle liberiste che vanno ripetendo da anni. E concludono che la politica non può salvare il mondo perché... leggetelo!
P.S.: di questi autori, autorevoli studiosi, apprezzo molto la sensibilità e capacità di occuparsi anche della divulgazione! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paoloriga (31-08-2010) Una riflessione alta e approfondita sulle origini della crisi. qualche dubbio sulle ricette.Da leggere comunque. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo aaprea80@yahoo.it (15-02-2009) Ancora una volta la coppia Giavazzi-Alesina, ha fatto centro. I due professori ci svelano le cause effettive della crisi, gli errori del passato da non commettere più (in primis protezionismo e nazionalismo economico) onde evitare danni ancora peggiori.
Un libro contro corrente, contro tutti i luoghi comuni e le false giutificazioni di coloro che auspicano che lo stato torni nuovamente ad imbrigliare invece che a regolare le libertà economiche degli individui.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Atos a_manager@libero.it (21-01-2009) Quoto Tommaso e aggiungo: libretto furbescamente semplice, strumentalmente superficiale, inconsistente e superato. Tutto gira ancora intorno al PIL, e se si sbaglia il metro, si sbagliano le misure.
La premiata ditta Alesina e Giavazzi sta ripetendo mantra che non hanno più lo smalto di un tempo.
E comunque , alla domanda in copertina rispondo SI, e se avessi la possibilità di dare una chanche ad una BUONA POLITICA o ad una BUONA ECONOMIA, opterei sempre e comunque per la prima. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tommaso tommasoliguori21@gmail.com (15-12-2008) Al di là delle idee politiche, tutte legittime, il libro porta avanti le sue tesi in modo un pò superficiale ed è infarcito di idee comunque condivisibili, per accattivarsi la simpatia del lettore
tommaso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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