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Simak Clifford D. - Anni senza fine |
La narrazione è costituita da una serie di episodi nei quali si immagina che la popolazione terrestre sia emigrata su Giove, dove intende realizzare in pieno la propria esistenza e la propria felicità. Sulla Terra sono rimasti soltanto i cani, insieme a un robot e a qualche sparuto essere umano. In seguito a precedenti manipolazioni biologiche operate dagli scienziati, i cani hanno vorticosamente accelerato la propria evoluzione, accrescendo il loro quoziente di intelligenza. Ora hanno costituito una comunità che rammenta con nostalgia i tempi antichi, quando l'uomo era padrone della Terra, come un'epoca leggendaria e irripetibile. A loro volta i cani dovranno abbandonare il pianeta per cederlo a una nuova specie in evoluzione: le formiche.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Massimo (19-10-2009) Da tanti anni non leggevo piu' fantascienza, mi annoiava alla fine, poi mi e' capitato tra le mani questo libro e ho ricominciato rileggerla con piacere.
Credo che questo racconto debba essere sicuramente collocato tra i migliori del genere fantascienza. Voto: 5 / 5 |
rossella (16-03-2009) Il più grande libro di fantascienza mai scritto, probabilmente. Che dire? Mi commuove a ogni rilettura e mi indigna che sia stato negletto da tanto tempo. Tutti dovrebbero avere la possibilità di conoscere questa poetica, umanissima epopea, la fiducia e la poesia che ne spira, quel senso di incanto che è comune a Simak, a Bradbury, a Mark Twain... tutti autori vicini al cuore dell'uomo tutti che sanno ritrovare nel cuore dell'uomo il cuore incontaminato del bambino. Grande, grande, grande. Voto: 5 / 5 |
Peter ligustro@gmail.com (28-02-2009) sono arrivato a pagina 150 e l'ho mollato.. eppure ho letto decine di libri di fantascienza.. Voto: 1 / 5 |
by Ax (07-02-2009) Simak affronta la fantascienza da un punto di vista prettamente umanistico, ricercando l’influenza che la tecnologia e lo sviluppo esercitano sull’Uomo ― e le sue scelte ― dal punto di vista etico e morale, offrendo spesso interessanti spunti di riflessione.
Lo fa con uno stile delicato, leggero, in cui traspare affetto verso i personaggi, senza puntare il dito in direzione dei loro errori, augurandosi una forma mentis più universale, in grado di trascurare le meschinerie individuali in nome di una comprensione più ampia. Uno sguardo 'pastorale' sulla nostra evoluzione.
Ingenuo? Forse, ma tremendamente Umano.
Mi è piaciuto. Un autore che apprezzo. Voto: 5 / 5 |
Leonardo (04-11-2008) Penso di averlo letto almeno 4 volte da quando avevo 20 anni e ora più che mai ritengo che sia ancora uno dei più bei libri di fantascienza mai scritti. D'altra parte, come gli appassionati del genere ben sanno, Simak difficilmente ha mai scritto qualcosa di meno che bello. Un autore ancora oggi attualissimo da consigliare a tutti coloro che amano far volare la mente verso confini lontani.
Sicuramente un classico intramontabile. Voto: 5 / 5 |
giacomo orripo (09-05-2008) Uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi. Un testo che dovrebbe essere letto nelle scuole Voto: 5 / 5 |
Alessandro natali@asplazio.it (06-11-2007) Probabilmente il più bel libro di fantascienza Voto: 5 / 5 |
Enrico enricoimberti@alice.it (01-11-2007) Ho amato City dalla prima lettura... tantissimi anni fa, l'ho riletto quest'anno (dopo un recupero dell'edizione della Libra) e da anni cercavo la ristampa... Davvero un peccato enorme che libri assoluti come questo diventino introvabili, anche grazie a questa mania idiota di cambiare i titoli originali (ho sempre cercato City!). Beh, finalmente...!!! Voto: 5 / 5 |
greta gretel68@virgilio.it (02-10-2007) Penso di essere l'unica sulla faccia della terra a cui questo libro abbia detto poco. Premetto che di questo genere non sono mai stata molto appassionata e di conseguenza non me ne intendo per nulla, ma davvero ho fatto abbastanza fatica a arrivare alla fine, pur riconoscendo l'ottimo stile narrativo e la grande fantasia dell'autore.
sorry Voto: 3 / 5 |
Franco f.maffiodo@email.it (13-09-2007) Lessi anni senza fine... anni fa, oscar mondadori, copertina di K. Thole. Lo trovai grandioso, di ampissimo respiro, come molte opere di Simak, meno pedantemente scientifico di Asimov e Clarke, più concreto di Bradbury ma non meno poetico, meno opprimente di Dick. Un grande, che forse ha avuto una vita normale (ma non banale, visto quello che ha scritto e quanto ha vissuto) e quindi non ha le credenziali per farne un mito, ma a mio parere un genio con una narrativa perfetta per il genere.
Se cercate uno dei più importanti classici della FS maiuscola, se inorridite all'idea di rivedere Star Wars o Star Trek, avete delle ragioni in più per leggerlo. Capolavoro.
Voto: 5 / 5 |
Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (29-08-2006) A dire la verità, dopo la prima pubblicazione italiana su Urania, ci fu la riedizione a cura della Libra Editrice di Bologna, piccola Casa specializzata la quale si faceva - giustamente - vanto di presentare edizioni integrali (cosa, allora, non così scontata), buone traduzioni ed un aspetto grafico molto ben curato.....Fu la Libra Editrice a pubblicare in Italia per la prima volta, ad esempio, Dhalgren.... Ma il successo commerciale spesso non è proporzionale al merito.....Comunque che "City" necessitasse di una riedizione è indubbio. Siamo di fronte ad uno dei pochissimi veri "classici" nel campo della fantascienza. Un libro che non può non aver lasciato un segno su tutti gli appassionati di fantascienza....e se ci si considera tali, non si può non averlo nel proprio bagaglio.... Voto: 5 / 5 |
petrus (19-12-2005) Quando apparve(in Italia fu pubblicato per la prima volta da Urania e poi negli Oscar della Mondadori, per poi uscire rapidamente dalle tirature per più di venti anni) scatenò un putiferio: uno dei più elusivi e misteriosi autori pubblicava una magnifica epopea in chiave fantascentifica; l'operazione non passò indenne, così come accadde per il Mattatoio di Vonnegut: scese un silenzio assordante sul libro, una muta condanna (è un reazionario!). Eppure Simak aveva semplicemente riportato in auge (lui che aveva appreso i segreti del mestiere sulle pagine di Heinlein) un modus (e non un metodo) una possibilità ormai esclusa da molto tempo dall'ambito fantascentifico e letterario in genere. I risultato (voluto) fu che i dotti cascarono nella trappola, mentre il pubblico potè godere di un piccolo gioello solo per poco tempo. Meritoria la scelta della Mondadori. Voto: 5 / 5 |
Francesco francesconicosia@alice.it (04-09-2005) Ho finito di leggerlo mezz'ora fa, in una vecchia edizione del 76, prestatami da mio zio. Solo dopo che lo avevo cominciato ho scoperto che finalmente era stato ristampato (non si sa perchè qui si ha la mania di modificare i titoli, è una cosa che certo non è poi così importante, ma è fastidiosa!!!!).
Beh, è vergognoso che in Italia libri come questo non siano ristampati per molto tempo tanto da diventare introvabili... Autori di capolavori come Simak e Silverberg (Il libro dei teschi) purtroppo non hanno la distribuzione che meriterebbero... Ok, ok, ma non sto parlando per niente del libro...
Ma cosa c'è da dire? Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Denso di emozioni, di calore umano, di amore per la vita. Dovrebbero farlo leggere a scuola, anche alle elementari! Riscalda il cuore! Insegna molto sulla vita!
Non mi sono meravigliato di aver trovato tutti 5. Mi sarie meravigliato trovando anche solo un 4,o un 3. Eppure, purtroppo so che è impossibile che TUTTE le persone amino questo libro allo stesso modo. Chissà, prima o poi arriverà anche un 2 o addirittura un 1 di qualche persona irrequieta che lo riterrà noioso o chissà cosa. Come un 1 che ho intravisto tra i comenti di un altro capolavoro: Stella Meravigliosa, l'unico romanzo di fantascienza di Mishima. Ma d'altronde siamo individui, no? Eppure se c'è una cosa che mi rende infinitamente triste è sapere che anche solo una persona possa ritenere questo e gli altri due libri citati brutti. Ma che senso ha rattristarsi per una sensazione altrui? Non lo so. Intanto mi rattristo... Voto: 5 / 5 |
Fff (25-07-2005) Ho letto tanta fantascienza ma questo è l'unico romanzo che ho letto 2 volte. Grandissimo!! Voto: 5 / 5 |
Zeruhur (28-04-2005) Poetico, decadente, immaginifico, di un'infinità malinconia "City" (così il titolo originale) parla dell'apice e della caduta dell'uomo, del suo abbandono delle città, del pianeta e infine della vita stessa sullo sfondo dell'evoluzione intelligente degli animali. Un grande capolavoro della letteratura e non solo fantascientifica Voto: 5 / 5 |
claudio (31-03-2005) semplicemente STRAORDINARIO Voto: 5 / 5 |
alessandra (30-03-2005) finalmente ristampato! un capolavoro, forse il più bel libro di fs mai scritto! Voto: 5 / 5 |
Filippo (01-03-2005) Il più grande romanzo di fantascienza, anche se proprio romanzo non è, che abbia mai letto!!!! e ne ho letti tanti. Simak è un vero maestro. Voto: 5 / 5 |
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