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Schätzing Frank - Il quinto giorno | Gennaio, costa del Perù. Il povero pescatore Juan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, si stende davanti a lui un enorme banco di pesci. Ma il terrore cancella ben presto la felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, distruggono la rete, ribaltano la barca e impediscono all'uomo di raggiungere la superficie. Marzo, Norvegia. A bordo di una nave oceanografica un biologo e una scienziata osservano milioni di "vermi" luminescenti che sembrano aver invaso lo zoccolo occidentale. Da dove vengono? Cosa sono? Pochi giorni dopo, Canada. Un gruppo di balene attaccano la Barrier Queen e la affondano. Il mondo intero sarà drammaticamente coinvolto in questi avvenimenti in apparenza così lontani tra loro.
Recensioni 1 - 20 di 218 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5Maunakea (17-04-2012) E' lungo, troppo lungo, andava sforbiciato di aprecchio e si sarebbe ottenuto un buon libro che non rischia di far collassare il lettore. Storie e particolari inutili anche nell'economia di tratteggio dei caratteri, dettagli che non aggiungono nulla nell'economia del racconto ma nemmeno granchè sulla psicologia del personaggio (che a sua volta nell'economia del racconto non serve). Sembra un libro che abbia saltato la fase di lettura e revisione bozze.
Ci ho messo tanto a finirlo, perchè ogni tanto ci sono punti in cui mi arenavo e passavo anche un mese senza riprenderlo, esausta ma non fino al punto di accantonarlo definitivamente [detto questo sono sempre a favore di chi non finisce i libri e ritengo che un libro si possa assolutamente giudicare anche dopo 20 pagine, senza averlo finito].
Cosa ho però apprezzato: beh innanzitutto ero in una posizione privilegiata, nel senso che non ho comprato io il libro nè letto nulal a riguardo ma l'ho trovato nella libreria dei miei e l'ho preso pensando fosse un thriller, fra l'altro, e senza nemmeno leggere il retro di copertina (che in genere tolgo perchè mi infastidisce nella lettura), quindi il plot base è stato per me un colpo di scena e non mi aspettavo assolutamente che virasse nella fantascienza, molto bello non esser stati privati di questo colpo di scena che non si prevede minimamente se uno lo legge al buio della trama come ho fatto io. In seconda battuta la coerenza scientifica davvero rimarchevole, certo non contribuisce alla non noiosità del bolo ma va assolutamente ammirata, davvero ben fatto. Con qualche sfobiciata poteva anche diventare una pietra miliare, così è un buon libro ma estenuante.
Aspetterò comunque il film che ho letto si prevede per il 2015 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro (04-01-2012) Il libro di per sè è interessante ed offre moltissimi spunti di riflessione. Specialmente su temi di rispetto della natura e dell'universo umano all'interno di un contesto più ampio che comprende tutte le forme di vita del pianeta. Però, come già capitato nel libro "silenzio assoluto" l'autore ha il vizio di allungare la trama all'inverosimile con particolari fuori luogo che hanno come risultato quello di tediare e innervosire il lettore. Ricorda tanto il vecchio trucco dei temi in classe quando si cercava di allungare gli scritti dilungandosi e andando conseguentemente "fuori tema". Bel libro ma poteva essere di 400 pagine tranquille. Poi ci saranno gli amanti di schatzing che lo osanneranno in ogni caso anche se scrivesse malloppi da 2000 pagine... de gustibus. consiglio: cercare di leggerlo in modo continuo se no si perde il ritmo (già arduo da tenere) e si è costretti ad alzare bandiera bianca - fatevelo prestare... si sa mai Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vittorio (20-11-2011) Sono pochissimi i libri che ti cambiano la visione del mondo aprendola ad interpretazioni e prospettive nuove. Questo libro è tra quei pochissimi ed impone straordinarie rilessioni sulla storia dell'uomo e sulla sua possibile evoluzione.
Come non notare il possibile parallelismo tra la specie "aliena" e quasi "divina" degli Yrr e le possibilità offerte oggi alla specie umana dalla condivisione della conoscenza e dell'esperienza su internet.
Questo libro è un grande monito all'umanità sui rischi di catastrofe cui si affaccia, ma anche la speranza di un uomo nuovo, finalmente pacificato con la natura e capace di mettere a frutto gli straordinari talenti di cui è dotato.
Non è solo un avvincente romanzo, ma uno strumento di imperdibile divulgazione scientifica a spiegare chi siamo ma, soprattutto, a domandarci "Dove vogliamo andare?". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio (10-10-2011) parto da ciò che non mi è piaciuto: lo stile complessivamente poco originale , sembra di leggere il solito scrittore americano di oggi, invece io bramavo una scrittura diversa, più europea, più tedesca.
Per il resto tutto bene: l'idea è affascinante, la storia scorre dritta come un treno, ci sono delle pause, anche lunghe, ma hanno valore scientifico e questo forse è il punto di forza dell'opera. Non dimenticherò mai più cosa sono gli idrati di metano e la loro importanza cruciale! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio M. (04-09-2011) Il mio giudizio, come molti già letti, è contrastante: le prime 800 pagine del romanzo, a parte pochi momenti alti, sono terribilmente pesanti; ciononostante, mi sono trovato a divorare il libro e l'ho finito in neanche una settimana. Se riuscire a superare le prime 800, vi rimangono le ultime 200: pagine talmente intense, talmente potenti e straordinarie che nobilitano all'infinito tutto il tempo che possiate aver perso per arrivare fin lì. Assolutamente consigliato; il libro più bello che abbia mai letto. (e, diciamolo, il titolo italiano è molto più interessante e significativo di quello originale, che era davvero poco azzeccato) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vale (23-08-2011) Ritengo impossibile definire quest'opera "noiosa"..Come vedo da alcune recensioni,molti si lamentano del numero di pagine e dello spessore,non certo indifferente,di questo capolavoro...A mio avviso una quantità minore di pagine non avrebbe permesso all'autore di fare delle descrizioni scientifiche così dettagliate che permettono a persone comuni e non solo a biologi/scienziati di poter leggere in tutta tranquillità queste 1032 pagine,senza stancarsi un attimo.Interessantissimo e scorrevole,Schatzing unisce una lettura piacevole (e mai pesante) e una miriade di nozioni che rendono il tutto ancora più interessante,permettendo di farsi una "bevuta" di scienza e biologia che,non tutti i giorni e non in tutti i volumi,si possono riassumere così bene in una sola opera,per di più in un romanzo dalla trama incalzante,che lascia il lettore sempre più stupefatto,tanto da tenerlo con il naso incollato alle pagine che,una dopo l'altra,scivolano via con facilità..Per me questo è un capolavoro,non ci sono dubbi...Questo libro a forma di mattone inizialmente mi spaventava,invece ringrazio il cielo che mi è venuto il coraggio di aprirlo,entrando in un mondo nuovo e sconosciuto...Ho così imparato un sacco di cose davvero interessanti che,probabilmente,non avrei avuto occasione di conoscere altrimenti!!!Molto interessante la parte che riguarda gli esperimenti sui delfini durante la Guerra Fredda!Consigliatissimo...Una volta terminato non verrà più voglia a nessuno di mangiare pesce,tantomeno fare il bagno in mare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fulvio (06-06-2011) Pessimo, l'ho abbandonato a circa metà e non lo faccio mai se non in casi rarissimi. Lento, con descrizioni e personaggi inutili. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fabio j. (08-05-2011) Un romanzo affascinante. Le oltre mille pagine sono forse troppe e, in certi frangenti, la narrazione procede meno spedita. Ma il romanzo rimane appassionante e Schätzing si dimostra un narratore di ottimo livello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia (02-05-2011) Questo è un romanzo di "alti e bassi":alcuni capitoli sono bellissimi,pieni di azione o con dialoghi intelligenti e descrizioni minuziose,altri sono di una noia mortale,dove ci si chiede spesso quando succederà qualcosa di interessante magari arrivando a desiderare di passare oltre...Le nozioni scientifiche presenti,che ai non profani potrebbero anche destare curiosità,hanno un problema di fondo:sono troppe!Comunque sia rimane un romanzo interessante e ben confezionato che dona un'immagine curiosa ed inedita del "nemico" anche se i personaggi in generale sono abbastanza anonimi e non ci si affeziona particolarmente a nessuno di essi.Non è sicuramente un capolavoro ma rimane una buona lettura per gli amanti del genere catastrofista e pseudoscientifico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (25-04-2011) Romanzo affascinante, scrittore molto descrittivo e per nulla banale. Confronto a Limit (molto bello) l'ho trovato più scorrevole, merito anche degli argomenti che tratta... Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (26-03-2011) Il mio è un giudizio contrastante. Il quinto giorno è un feulleiton ecologista e catastrofisca che non aggiunge nulla di particolarmente nuovo al filone.
L'ho trovato prolisso, Schatzing avrebbe potuto scrivere 300 pagine in meno ed il racconto ne avrebbe guadagnato in leggibilità. Alcune descrizioni si protraggono per pagine e pagine senza nulla aggiungere alla storia. I personaggi sono troppi, a volte inutili, troppo spesso stereotipati secondo cliché hoolywoodiani (il buono, l'avido, il pazzo in delirio di onnipotenza etc etc).
Detto questo il racconto è invece molto interessante sotto il punto di vista scientifico e divulgativo. Ho trovato estremamente interessanti. Nozioni di tettonica a zolle, vulcanologia, geologia, paleontologia, cosmologia e chi piu ne ha piu ne metta bilanciano le carenza narrative del romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manuel (14-03-2011) Gran bella idea quella di Schatzing. Un'idea da brividi ma che, presa con le molle, potrebbe anche risultare tremendamente realistica.
Come nel romanzo successivo (Limit) l'autore ci propina un'infinità di nozioni scientifiche sulla biologia, zoologia, geologia... Purtroppo il punto di forza del libro è al tempo stesso la sua debolezza: una trama e una narrazione troppo prolissa e ridondante affossano il ritmo. A fatica sono uscito da alcuni capitoli proprio per questo motivo: troppe informazioni intricate e troppi personaggi. Proprio sui personaggi bisognerebbe spendere qualche parola. Sono troppi. E la maggior parte di essi non apportano neanche un gran contributo alla storia, avendo un ruolo marginale se non addirittura inutile e creando solo confusione nella testa del lettore, che si vede apparire personaggi presentati 500 / 600 pagine prima e deve tornare a leggersi che ruolo avessero questi ultimi nella storia. Io non l'ho fatto, ma a chi si appresta alla lettura do un consiglio: man mano che incontrate un personaggio prendete subito nota su un pezzo di carta il suo ruolo, vi aiuterà molto.
Rimane il fatto che si tratta di un romanzo stupendo, con una trama terrificante e che fa pensare veramente. Quando avrete ultimato la lettura, se non lo fate già, comincerete a fare la raccolta differenziata e a rispettare il mare... Ve lo assicuro.
Non fatevi intimorire dalle 1000 pagine. Romanzo consigliatissimo. Voto 8/9 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianni (19-01-2011) Il libro è decisamente affascinante, seppur sia prolisso e un pò pesante in alcune descrizioni scientifiche e caratteriali dei personaggi. Ad ogni modo la trama è ben costruita, il racconto è avvincente, impossibile non finire la lettura e rimanere indifferenti ad una sana riflessione sull'inquinamento dei mari del nostro pianeta. La corposità del volume forse si sarebbe potuta ridurre di 200-300 pagine, ma resta senz'altro un libro da leggere e conservare nella propria bilbioteca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (16-11-2010) L'idea è buona, molto originale e particolarmente attuale: il pianeta sembra ribellarsi all'intervento dispotico dell'uomo... che scopre di non essere l'unico abitante "intelligente" della Terra. Ma è un libro troppo lungo!!! Andava condensato almeno nella metà delle pagine... sembra un romanzo che "non parte mai", un inizio che dura per centinaia di pagine... sono tenace e l'ho letto tutto, ma è un vero peccato per Schatzing: un romanzo del genere, basato su un'ottima ispirazione, andava sviluppato in modo più dinamico e con un ritmo più avvincente. Bastavano 500 pagine (peraltro mica poche)e sarebbe stato promosso a pieni voti! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (24-10-2010) L’errore di fondo di Schätzing, a mio avviso, risiede principalmente nella forma e solo in parte nella sostanza che sceglie per disquisire di religione e salvaguardia ambientale. Ritengo inadatta, allo scopo, la stesura di un corposo romanzo di oltre 1000 pagine, nell’insieme prolisso e grottesco. Ho resistito fino a pagina 273 poi sono volato spedito alla conclusione per completare una lettura sfiancante che sfinisce e smorza l’entusiasmo. Rimango allibito davanti a commenti trionfalistici che reputo fuorvianti e deleteri, soprattutto per le tasche. Se siete pronti a sorbirvi un borioso saggio filosofico fate pure, altrimenti lasciate perdere. Altro autore da cestinare! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo Rigamonti (20-09-2010) Stupendo. Una grande idea sviluppata con intelligenza per oltre 1000 pagine con un finale intelligente è merce rara nella narrativa di oggi.
Ben delineato il profilo dei personaggi, l'autore è in grado di passare dalla descrizione di scene cruente all'analisi introspettiva sennza far avvertire scosse al lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco 75 (07-09-2010) Bisogna subito dire che non è facile tenere desta l'attenzione di un lettore per più di mille pagine, qualsiasi sia il genere di romanzo che si sta leggendo. Ma il teutonico Schatzing ci riesce egregiamente e questo è già un merito. Il quinto giorno si legge velocemente e con gusto. Certo poi bisogna anche ammettere che la trama del romanzo è un polpettone che trita al suo interno il cinema e la letteratura fantascientifico-catastrofica degli ultimi trent'anni, toccandone tutti gli stereotipi. I personaggi sono scontati, abbozzati, e così sono anche le loro azioni ed i dialoghi.
Tuttavia lo stile di Schatzing è fluido e chiaro(almeno nella traduzione italiana) ed ha un forte taglio cinematografico che risulta appropriato al tema del romanzo.
Se siete appassionati di questo genere di fiction Il quinto giorno offre molte piacevoli ore di sana evasione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Egrimm86 (17-02-2010) Libro godibile nonostante la lunghezza, molto bello fino a metà, poi si perde molto inserendo una mole infinita di personaggi i più dei quali non fanno niente di davvero utile (vedi i tipi con l'aspirapolvere marino). Comunque il libro è in crescendo fino alle ultime 50 pagine circa... lì si sfiora l'assurdo, dopo mille pagine di piccoli indizi, lenti avanzamenti verso una risposta, in quelle ultime pagine succede di tutto fino al finale, incomprensibile e confusionario che ti fa venire voglia di imprecare... Come libro non è male, ma credo sia stato sopravvalutato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro aleleoh@libero.it (07-02-2010) e' un libro da leggere, sicuramente non un capolavoro anche se la prima parte risulta molto avvincente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lorenz59 (04-02-2010) Bel libro. Bella storia. Bello stile. Non affascinante o estremamente coinvolgente (se non a tratti). La parte centrale mi ha un po' stancato (ma forse era dura solo tenerlo in mano leggendo sui mezzi pubblici...) ma l'inizio è stupendo. La fine un po' tirata (magari l'epilogo lo poteva anche tralasciare) e talvolta le nozioni scientifiche che ci narra risultano troppo dettagliate. Nel complesso, il romanzo è ampiamente sufficiente ma tra i thriller tecno-scientifici non lo annovero certamente tra i primi cinque (nei primi dieci magari sì....). Naturalmente da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 218
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